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Zona omogenea Nord Milano

Nord MilanoLa città dei nuovi lavori, dei servizi e dell'innovazione
7 comuni - 57,88 Kmq - 315.494 abitanti - 120.039 addetti


BRESSO, CINISELLO BALSAMO, CORMANO, CUSANO MILANINO, PADERNO DUGNANO, SESTO SAN GIOVANNI




Progetti e azioni



Un’Agenda per la rigenerazione urbana
Il Nord Milano sarà oggetto nei prossimi anni di alcuni grandi interventi e trasformazioni i cui effetti sia sul tessuto urbano che su quello economico e sociale interesseranno complessivamente la Zona omogenea e l’intera area metropolitana. Su tutti il progetto della “Città della Salute e della Ricerca”, con la riqualifica complessiva delle aree ex Falck e dello scalo ferroviario e l’Accordo di Programma che interessa il nodo di interscambio di Bettola, con il progetto di "Hub intermodale del Nord Milano", connesso all’area Auchan, che sarà oggetto di un nuovo progetto di sviluppo. Queste grandi trasformazioni porteranno degli effetti di più vasta scala, non riconducibili ai siti stessi. Effetti che, se ben governati, potranno definirsi come grandi opportunità di sviluppo per il Nord
Milano, rispetto alle attività d’impresa e al mercato del lavoro, ma anche al territorio e alla qualità urbana.
Accanto a questi grandi interventi, emerge con forza una problematica legata alla qualità di molti ambiti urbani che intercettano, in particolare, il tema delle aree produttive dismesse di dimensioni “minori”, sempre più numerose e complesse da trasformare senza adeguati strumenti. Un fatto che non influisce solo sulla qualità urbana, ma che intreccia anche temi di sicurezza, adeguatezza della dotazione dei servizi, qualità dell’ambiente e inquinamento del suolo.
Alla luce di questo quadro, appare fondamentale dotarsi di politiche orientate alla valorizzazione dei processi di rigenerazione urbana. L’obiettivo è quello di avviare e promuovere una riflessione comune su questi temi, che possa portare a dotarsi di un’Agenda per la rigenerazione urbana alla scala della Zona omogenea, attraverso la quale diventa possibile promuovere un’idea di sviluppo supportata da una strategia spaziale e da adeguati strumenti di promozione e attuazione.
Attraverso l’Agenda si delinea la possibilità di dotare il Nord Milano di uno strumento funzionale a individuare ambiti strategici, linee di indirizzo, criteri e strumenti comuni di intervento, finalizzati a delineare pratiche innovative e favorire i processi di riuso (anche temporaneo) del territorio, in chiave di sostenibilità e innovazione, integrando temi connessi alla mobilità, all’ambiente e allo sviluppo economico. Centrale la relazione con la programmazione infrastrutturale:in questo quadro, i nodi di intercambio e l’intermodalità, devono essere progettati come veri e propri hub metropolitani, capaci di integrare la programmazione di mobilità e servizi nei processi di trasformazione urbana e territoriale.

La rete verde del Nord Milano
A partire dalle esperienze maturate nel corso degli anni, il progetto propone il consolidamento, valorizzazione e messa a sistema degli elementi che contribuiscono a comporre la rete verde del Nord Milano. Un processo che vede al centro il Parco Nord, con l’implementazione del ruolo di elemento cardine di un sistema verde che connetta tra loro e valorizzi i diversi PLIS (Parco del Grugnotorto-Villoresi, Parco della Media Valle del Lambro, Parco della Martesana ecc.), in scia all’esperienza del Parco della Balossa, riconfigurandone ruolo e sistema di governance, insieme a molti degli ambiti non ricompresi nei parchi, ma che attualmente sono stati individuati nella “Rete Ecologica” e/o classificati come “Ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico”. Dare una vocazione di servizio alle aree verdi non agricole ipotizzando anche strutture sportive integrate all’aria aperta con percorsi attrezzati e diversificati.
L’avvio di un progetto d’area partirà inoltre dal ruolo dei grandi corsi d’acqua, Lambro e Seveso, insieme al Villoresi, al tempo stesso elementi di fragilità e di grande potenzialità per il territorio, “infrastrutture blu” che si configurano come elementi strutturanti di supporto.
In questo quadro risulta fondamentale connettere il polmone verde del Parco Nord con i sistemi urbani del verde presenti, implementando la rete ciclopedonale intercomunale. A tal fine occorre prevedere lo studio e la progettazione di un sistema comune per l’incentivazione della mobilità
sostenibile nei Comuni che fanno parte della Zona omogenea, vista l’elevata concentrazione di inquinamento che caratterizza il territorio dovuta anche alle importanti infrastrutture che lo attraversano.

Un programma per l’innovazione
Sulla spinta delle opportunità che offrirà il completamento della dorsale di fibra ottica nel Nord Milano e valorizzando progetti innovativi come quello del Campus digitale di Cinisello Balsamo, oltre alle opportunità offerte dalla Città della Salute e della Ricerca, il Nord Milano si presta ad essere uno dei principali campi di sperimentazione per l’avvio di un programma per l’innovazione e lo sviluppo.
Attraverso un impegno comune tra le Amministrazioni, organizzate attraverso la Zona omogenea, si costruirà un protocollo di azioni e politiche che contribuiscano ad intercettare la nuova domanda in chiave di impresa 4.0. Le politiche dovranno essere orientate ad abilitare il sistema economico, accompagnando la riconversione di alcuni settori manifatturieri in difficoltà, favorendo lo sviluppo di settori chiave rivolti in particolare alla sfera dei servizi, promuovendo azioni e servizi che incentivino la creazione e localizzazione di imprese innovative (incubatori, fab-lab, startup, co-working, ecc.) anche in chiave di sharing economy, orientando le politiche di formazione e avviamento al lavoro in linea con la propensione delle nuove attività. In tal senso si segnalano l’esperienza sestese di agevolazione fiscale e burocratica per le nuove imprese che si insediano sul territorio (progetto “Vado a Sesto”) e del distretto audiovisivo di Cologno Monzese.
Lo sviluppo del programma vedrà il coinvolgimento attivo delle forze economiche, delle imprese e degli attori del territorio, per meglio comprendere esigenze e domande e quindi sviluppare soluzioni condivise.

Cooperazione per lo sviluppo
Da parte delle amministrazioni è emersa con forza la consapevolezza dei limiti derivanti dall’agire in forma frammentata. I Comuni del Nord Milano, nel corso del tempo e soprattutto in fase recente, hanno sviluppato, con risultati promettenti, forme di cooperazione su molteplici politiche/progetti e nell’erogazione di diversi servizi.
Appare dunque necessario incrementare i fronti di cooperazione intercomunale, consolidando quelli esistenti che hanno dimostrato di essere efficaci. In particolare, la proposta è quella di attivare politiche e progetti condivisi, finalizzati ad attrarre investimenti e ad ampliare la possibilità di partecipazione a bandi di finanziamento di diversa natura, in particolare europei, operando con la logica della Zona omogenea e in partnership con Città metropolitana.
La stessa modalità di cooperazione va estesa anche alla tematica sociale, complementare a quella dello sviluppo in quanto afferisce alla concreta situazione delle persone: il riordino da parte della Regione dei distretti socio-sanitari permette la possibilità di una reale progettazione a livello di zona per la quale vanno identificati gli strumenti migliori per la messa in esercizio congiunto delle rispettive funzioni.
In tale direzione, il primo passo prevede la definizione di un protocollo d’intesa tra le amministrazioni che, a partire da una verifica delle risorse e competenze interne e con supporto operativo di Città metropolitana e di agenzie pubbliche dedicate, individui forme di cooperazione, condivisione delle informazioni e avvio di progetti comuni in grado di cogliere le occasioni per il territorio del Nord Milano.

Task force per la semplificazione
Per rendere competitivo e attrattivo il territorio per imprese e cittadini, pur nei limiti delle possibilità di azione di questo contesto, appare fondamentale sviluppare un processo che estenda l’impegno ad intervenire concretamente sul funzionamento della “macchina amministrativa pubblica”.
A tal fine, si propone di costituire una task force per la semplificazione, che possa mettere in campo azioni orientate a garantire maggiore efficacia ed efficienza, attraverso la semplificazione dell’azione amministrativa, l’omogeneizzazione di norme, regolamenti e pratiche e la messa in comune di buone prassi ed esperienze.
L’obiettivo è quello di rendere più competitivo il territorio nel suo complesso, incrementando i livelli di servizio per cittadini e imprese. Il primo passo prevede la predisposizione di un progetto pilota, da condividere e sviluppare insieme agli attori socio-economici del territorio, per il potenziamento della digitalizzazione delle procedure e la messa in comune di alcuni servizi, la standardizzazione della modulistica e l’omogeneizzazione dei regolamenti in materia amministrativa, edilizia, di commercio e attività produttive. Un progetto che non parte da zero, ma si sviluppa attraverso la condivisione e l’estensione di buone pratiche esistenti tra i Comuni, pur in un quadro di autonomia decisionale dei singoli Enti locali nelle materie di competenza.

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