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Verso l'Agenda strategica

Il Piano strategico, come descritto, si configura come processo e insieme di prodotti, utile alla costruzione di una visione condivisa di sviluppo della Città metropolitana. Appare utile delineare i temi da affrontare in una prospettiva di più ampio respiro che consentirà un maggiore grado di maturazione tecnico-politica e una più evoluta interazione con la pluralità degli attori coinvolti. L’Agenda strategica a venire, da mettere al lavoro in sinergia con il Piano strategico e funzionale al suo aggiornamento e sviluppo, si caratterizza infatti per tre elementi chiave:

  • una prospettiva d’azione di lungo periodo, oltre il triennio previsto dalla normativa;
  • la possibilità di mettere in movimento relazioni e trattare politiche e progetti oltre i confini istituzionali della Città metropolitana;
  • l’interazione in forma strutturata con una pluralità di attori pubblici e privati e non solo con i Comuni.


Nord Ovest come campo territoriale della conoscenza

Un primo banco di prova del nuovo ruolo assunto da Città metropolitana in tema di pianificazione territoriale e sostegno allo sviluppo economico potrebbe sperimentarsi a partire dal governo della catena delle trasformazioni che stanno investendo il Nord Ovest milanese. Nelle aree che vanno da Porta Nuova allo Scalo ex Farini, a Bovisa, a Cascina Merlata e attraverso Expo e la Fiera fino all’ex Alfa di Arese verso Malpensa si va infatti configurando un vero e proprio “campo dell’innovazione e della ricerca”, in grado di orientare lo sviluppo metropolitano e di informare un diverso modello di urbanizzazione - selettivo e sostenibile - per ciò che annoveriamo come “società della conoscenza”.


Integrazione tariffaria e hub metropolitani: politiche per un nuovo diritto alla mobilità

La mobilità rappresenta quello che potremmo definire un vero e proprio fattore di identità e promozione di una cittadinanza metropolitana. Il nodo centrale sul quale dovranno concentrarsi le politiche è certamente legato alla riforma del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Primo fondamentale obiettivo è quello dell’integrazione tariffaria, un nuovo modello fondato sul principio del biglietto a tariffa unica integrata, con l’unificazione dei titoli di viaggio e la definizione di uguali tariffe per medesime destinazioni.


Parchi metropolitani e governance degli spazi aperti in una prospettiva di regione urbana

Il tema dei parchi metropolitani e, più in generale, delle aree protette, dei corridoi ecologici e degli spazi aperti, si configura come un elemento cardine per definire il modello di sviluppo futuro della regione urbana milanese.
Ad oggi, l’area metropolitana può contare su una buona dotazione di aree a parco, caratterizzate da differenti livelli di tutela e di qualità gestionale e progettuale. Alla luce di ciò, a partire da un’attenta valutazione delle esperienze maturate, occorrerà affrontare il tema dell’evoluzione delle forme di governo dei parchi, con l’obiettivo di razionalizzare e rafforzare natura giuridica e modalità di gestione, combinandole con le energie e i saperi che promanano dalle comunità di pratiche.


Dopo COP21: nuovi obiettivi per le politiche di sostenibilità ambientale

La nuova fase che si è aperta dopo la Conferenza COP21 sui cambiamenti climatici e la richiesta dell'Unione europea che entro il 2030 gli Stati membri operino un 40% di riduzione di emissioni di CO2 possono segnalare alcune priorità di temi e politiche che dovranno essere affrontati in chiave metropolitana:
- il rafforzamento di misure di contenimento del traffico veicolare;
- il sostegno all'innovazione tecnologica, anche attraverso misure di sostegno al rafforzamento delle reti d’imprese appartenenti alla filiera della green economy e delle smart cities;
- il supporto ai Comuni nella partecipazione a bandi europei, statali e regionali, che spesso i Comuni stessi non sono in grado di intercettare per carenza di risorse strumentali e know how specifico (opportunità che si presenta già nel FESR 2014-2020);
- la sensibilizzazione della popolazione verso comportamenti eco-compatibili, con particolare riferimento alle modalità di spostamento, all'utilizzo di risorse rinnovabili, alla riduzione di emissioni, al contenimento della produzione di rifiuti, ecc.


Integrazione dei grandi servizi di rete di ambito metropolitano

Le linee di sviluppo dell’azione di lungo periodo di Città metropolitana in tema di servizi pubblici si orienteranno, in coerenza al dettato normativo, in due direzioni:
- la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi, dove l’attività di Città metropolitana si dovrà concentrare nel supporto ai Comuni organizzati attraverso le Zone omogenee, che dovranno essere lo strumento cardine di governance per la gestione in forma associata di alcune funzioni rilevanti: servizi sociali, SUAP e catasto, pianificazione della protezione civile, polizia locale, ecc.
- l’organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale nei quali Città metropolitana potrà identificarsi come soggetto aggregatore e integratore dei grandi servizi a rete di scala metropolitana.
Rispetto al complesso dei servizi di interesse sovracomunale (si pensi ad esempio al tema della banda ultra-larga), fondamentale sarà infine la capacità di valorizzare le differenti forme di partenariato tra soggetti pubblici, ma soprattutto con gli attori privati che operano in questi settori. Anche in questo campo Città metropolitana potrà giocare un ruolo chiave come soggetto aggregatore e facilitatore di numerose politiche.

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