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Comunicati stampa

II RELAZIONE SOCIALE: MILANO E’ LA PROVINCIA DEGLI ULTRA 65ENNI E LE DONNE DIVENTANO MAMME A 32 ANNI

24 maggio 2010

Milano, 20 maggio 2010. La popolazione in Provincia di Milano invecchia a un ritmo costante: in particolare gli over 65 in dieci anni, dal 1999 al 2009, sono passati dal 17 al 20,51 per cento. Nel 2020 un abitante su 4 avrà più di 65 anni.

E’ uno dei dati emersi nella Seconda relazione sociale della Provincia di Milano – assessorato alle Politiche sociali – che sarà presentata ufficialmente lunedì 24 maggio, a partire dalle 9,30, allo Spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto, 2, in occasione del convegno “Crescere a Milano
Seconda Relazione Sociale della Provincia di Milano”.

Addirittura a Milano gli over 65 sfondano la soglia del 24 per cento. Il tasso di natalità (su mille abitanti) è in calo rispetto al trend degli anni precedenti: la media provinciale nel 2009 è del 9,9 contro il 10 del 2008.

Tra i paesi più giovani spiccano i Comuni dell’ambito di Paullo (con il 7,03% della popolazione tra gli 0-5 anni), mentre si fanno pochi figli a Milano, con il 5,41% di popolazione 0-5 anni.

E sono sempre più “vecchi” i genitori al momento della nascita del primo figlio: 31,8 anni per le donne, 35,4 anni per gli uomini.
Effetto anche della crisi che tende a creare famiglie con un solo figlio. Del resto nel 2009 solo in Provincia di Milano si sono persi 20mila posti di lavoro. E rispetto al 2008 i contratti a tempo indeterminato sono passati dal 31,3% del totale al 21,5, con una contrazione di 10 punti.

“Sono segnali che orientano decisamente la nostra azione – spiega Massimo Pagani, assessore alle Politiche sociali della Provincia di Milano – L’attenzione per la cosidetta terza età è massima da parte nostra. Ma non si tratta di mera assistenza: stiamo intraprendendo una serie di iniziative innovative e uniche in Italia per favorire l’indipendenza e l’autosufficienza degli anziani. Di respiro europeo, ad esempio, è il “living lab” del Castanese (Arconate, Bernate Ticino, Buscate, Castano, Cuggiono, Dairago, Inveruno, Magnago-Bienate, Robecchetto con Induno, Vanzaghello), un progetto che ha coinvolto 4000 anziani come cavie per lo sviluppo di nuove tecnologie assistive. Non posso non citare l’importanza della nostra Teleassistenza, che consente il costante monitoraggio degli anziani da casa loro o i progetti in fase di studio per portare la domotica in molte abitazioni”.