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Nuove concessioni

ai sensi della Legge Regionale n. 26/2003, la Città metropolitana di Milano è competente per il rilascio di Concessioni per piccole derivazioni di acque sotterranee, disciplinato dal R.R. 2/2006.

il Regolamento Regionale n. 2 del 28.3.2006 “Disciplina dell'uso delle acque superficiali e sotterranee, dell'utilizzo delle acque a uso domestico, del risparmio idrico e del  riutilizzo dell'acqua in attuazione dell'articolo 52, comma 1, lettera c) della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 ” stabilisce sia  il procedimento tecnico-amministrativo necessario per il rilascio delle concessioni sia la tipologie di utenze soggette alla procedura. 

il procedimento

il procedimento disciplinato dal Regolamento regionale n. 2/2006, al quale si rinvia, è il seguente è il seguente:

  • entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, l'Ufficio Istruttore (Città metropolitana  di Milano) esamina l'istanza ed invia al richiedente la comunicazione di avvio del procedimento con richiesta di pagamento delle spese di istruttoria (oneri istruttori), del Contributo idrografico nonché di eventuali integrazioni documentali;
  • ricevute le attestazioni, l'Ufficio Istruttore chiede la pubblicazione dell'istanza sul BURL - Serie Inserzioni e Concorsi - ed all'Albo Pretorio del Comune interessato; la pubblicazione sul BURL avviene il mercoledì e può essere verificata consultando il sito internet della Regione Lombardia BURL - Regione Lombardia;
  • dopo almeno 30 giorni dalla data di pubblicazione sul BURL, Il responsabile del procedimento  invia richiesta di parere agli Enti competenti;
  • terminata l'acquisizione dei pareri, viene emesso il provvedimento relativo all'Autorizzazione all'escavazione, che viene notificato al richiedente.
  • alla conclusione dei lavori il richiedente fornisce alla Città metropolitana una relazione finale (Contenuti Relazione fine lavoriprecisando la portata media, espressa in l/s, per la concessione e compilando la seguente scheda:scheda per la concessione di piccole derivazioni di acque sotterranee (formato PDF - 32 KB - Aggiornato a aprile 2012). 

il richiedente viene poi contattato dalla Città metropolitana per l'invito alla firma del Disciplinare di concessione e per gli ulteriori adempimenti connessi: il Disciplinare deve poi essere registrato a cura e spese del concessionario

 la documentazione

l’istanzadeve  essere presentata unicamente attraverso l'applicativo on-line raggiungibile al seguente link Concessioni on-line con i seguenti allegati:

  • relazione tecnica (Contenuti Relazione tipo) richiesta a seconda della tipologia di uso sottoscritti da professionisti abilitati;
  • copia dell’atto di proprietà dell’area interessata dall’escavazione;
  • copia della convenzione (per il caso in cui l’area interessata dall’escavazione sia di proprietà di un soggetto diverso dal richiedente o sia in comproprietà);
  • copia dell’autorizzazione paesaggistica qualora l’area /immobile sia vincolato ai sensi del Codice dei Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004 e succ.mod.);
  • fotocopia del documento di identità del sottoscrittore dell’ istanza;
  • copia dell'attestazione del versamento della somma delle spese di istruttoria come indicato nella pagina oneri istruttori
  • copia dell'attestazione del versamento della somma del contributo idrografico come indicato al seguente link

per pozzi privi di concessione, non autodenunciati entro il termine perentorio del 31 marzo 2007, può essere richiesta la regolarizzazione.
occorre presentare istanza di nuova concessione
, seguendo le modalità sopra indicate. La relazione tecnica allegata all'istanza (i cui contenuti sono consultabili nella pagina Contenuti Relazione tecnica tipo, dovrà contenere tutti i dati catastali, l’esatta ubicazione del pozzo, i dati tecnici, costruttivi del/i pozzo/i, l'uso delle acque emunte, le portate annuali, il volume annuo prelevato e le modalità di scarico delle acque (reflui) dopo l'utilizzo. Se l’istruttoria avrà esito favorevole verrà emanato un provvedimento di concessione in sanatoria