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Piezometri

ai sensi dell'art. 2 del Regolamento Regionale n. 2/2006, il piezometro è un pozzo generalmente di piccolo diametro, che filtra solo un tratto di acquifero significativo ai fini della misura del livello di falda o del prelievo di campioni finalizzato al monitoraggio della stessa.

non sono ammessi prelievi per altri usi, neppure per abbassamento della falda nè per barriere idrauliche. Per queste tipologie di perforazioni visitare la pagina Perforazioni non finalizzate alla derivazione di acque sotterranee.

i soggetti che intendono realizzare uno o più piezometri hanno l'obbligo di darne preventiva comunicazione alla Città metropolitana di Milano.    

la comunicazione deve essere redatta esclusivamente compilando l'apposito modulo (UN MODULO PER OGNI PIEZOMETRO) e deve essere corredata da relazione contenente:

  • illustrazione dettagliata delle finalità e/o indicazione degli atti / provvedimenti che ne prescrivono la realizzazione;
  • l'ubicazione;
  • le caratteristiche costruttive;
  • le stratigrafie presunte dei terreni attraversati;
  • nota di assenso del proprietario del terreno, se diverso dal richiedente.

Il modulo di comunicazione deve essere scaricato, debitamente compilato e infine allegato, insieme alla relazione tecnica di cui sopra, durante la compilazione dell'applicativo on-line, si precisa che l'applicativo permette di allegare solo in formato .pdf.   .zip.  .rar. (dimensioni massime 2MB)

una volta ricevuta la richiesta on-line la Città metropolitana valuterà la stessa e spedirà al richiedente, esclusivamente a mezzo fax o PEC / e-mail, una nota contenente la codifica del piezometro. in caso di documentazione mancante e/o non debitamente compilata o in caso di non corrispondenza tra modulo di comunicazione e compliazione dell'applicativo on-line sopra citato il richiedente sarà informato, dell'archiviazione della comunicazione.

qualora la perforazione non sia già stata autorizzata dalla Pubblica Amministrazione (es. in sede di conferenza di servizi, ecc ...) prima di dare inizio ai lavori, il richiedente dovrà attendere 30 giorni dalla data di presentazione della comunicazione, durante i quali il Settore Risorse Idriche e Attività Estrattive potrà esprimere il proprio nulla-osta, parere contrario o richiedere ulteriori adempimenti, ai sensi dell'art. 5 comma 3 del R.R. n. 2 del 24/03/2006.

decorso il termine sopra citato, senza che il Settore Risorse Idriche e Attività Estrattive abbia comunicato parere contrario o richiesto ulteriori adempimenti, l'interessato potrà dare inizio ai lavori, adottando tutte le cautele necessarie a prevenire effetti negativi derivanti dall'eventuale messa in comunicazione di falde diverse.

entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori di perforazione il richiedente dovrà trasmettere la stratigrafia dei terreni attraversati.

al termine dell'intervento, il richiedente dovrà provvedere a rimuovere gli impianti e alla rimessa in pristino dei luoghi, dando preventiva comunicazione della data prevista di inizio lavori e della modalità di chiusura scelta (a tal proposito guardare le indicazioni tecniche per la chiusura dei pozzi) con un congruo preavviso non inferiore a 10 giorni. Una volta eseguita la chiusura dovrà infine essere inviata comunicazione della data di fine lavori.