Sei in:  Home  > Acqua  > Cosa fare per utilizzare le acque superficiali  > Concessioni di piccole derivazioni

Rinuncia Concessione

L'Art. 36 del Regolamento Regionale 2/2006 disciplina il caso in cui il concessionario di acqua pubblica intenda rinunciare alla concessione. Il concessionario deve inviare istanza di rinuncia (formato PDF - 90 KB - Aggiornato a novembre 2013) alla  Città metropolitana di Milano, contenente i dati identificativi della concessione, una relazione sullo stato di consistenza di tutte le opere di derivazione e una relazione con proposta di chiusura delle opere di derivazione e di ripristino dei luoghi.

Nel caso in cui la  Città metropolitana di Milano ritenga di non dover imporre il ripristino dello stato dei luoghi, saranno prescritte misure idonee a salvaguardare la risorsa idrica.

In seguito la  Città metropolitana di Milano, Settore Risorse Idriche ed Attività Estrattive:

  1. Invierà all'utente una comunicazione di presa d'atto della rinuncia, contenente eventuali prescrizioni ai fini della conclusione della concessione e al ripristino dello stato dei luoghi.
  2. Successivamente alla verifica del ripristino dello stato dei luoghi, dichiarerà, con provvedimento motivato da comunicare al concessionario, l'avvenuta rinuncia alla concessione con conseguente cessazione dell'utenza.

Si ricorda che l'obbligo di pagamento del canone di concessione cessa al termine dell'annualità in corso alla data di ricezione della comunicazione di rinuncia.