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Protocollo Città metropolitana di Milano e Comuni

02/02/2016

Clicca qui per sapere quando il Protocollo è in vigore e per conoscere i valori del PM10 degli ultimi 10 giorni

Il Protocollo di collaborazione tra la Citta Metropolitana di Milano e i Comuni del territorio per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all'inquinamento atmosferico locale, impone che i provvedimenti del protocollo vengano attivati se  rilevati 10gg giorni consecutivi con soglia media di Pm10 a livello provinciale al di sopra dei 50 microgrammi per metro cubo.

I Comuni che aderiscono al Protocollo applicano le limitazioni previste in tutti i periodi in cui entra in vigore.

I Comuni che ad oggi hanno aderito al protocollo sono: Arese, Baranzate, Bareggio, Bollate, Bresso, Buccinasco, Cesate, Cernusco sul Naviglio, Cinisello, Cornaredo, Cusago, Inzago, Lacchiarella, Legnano, Locate di Triulzi, Milano, Novate M.se, Pero, Rho, San Donato M.se, Segrate, Sesto San Giovanni, Senago, Vanzaghello

Documenti
Mappa delle zone interessate dalle azioni di contenimento PM10
Testo integrale protocollo Città Metropolitana di Milano - Comuni


Quali azioni sono previste dal protocollo?

In base al protocollo firmato tra Città Metropolitana di Milano e Comuni (p.to 3)

  1. I comuni dell'Agglomerato di Milano (vedi mappa allegata), in aggiunta al divieto delle azioni previste dalla DGR n. 7635 dell’11 luglio 2008 e dalla DGR n. 9958 del 29 luglio 2009 (*), perseguiranno le seguenti misure aggiuntive:
    • divieto di circolazione ai veicoli diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato allo scarico in grado di garantire un valore di emissione del particolato almeno pari al limite fissato per lo standard Euro 4 nelle seguenti fasce orarie:
    • blocco veicoli privati: dalle    8.30 alle 18.00
    • blocco veicoli commerciali: dalle    7.30 alle 10.00
  2. I comuni della Zona A e della Zona B (vedi mappa allegata), applicheranno le azioni previste dalla DGR n. 7635 dell’11 luglio 2008 e dalla DGR n. 9958 del 29 luglio 2009
  3. Riduzione di due ore della durata massima giornaliera di attivazione degli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale di cui all’art. 9, c. 2, del D.P.R. 412/1993, salvo deroghe/eccezioni
  4. Invito agli esercizi commerciali di chiusura delle porte di accesso ai propri locali per ridurre le dispersioni termiche
  5. Potenziamento dei controlli, relativamente alle fonti veicolari:
    • verifica del rispetto del divieto di circolazione dei veicoli, secondo i criteri stabiliti dalle d.g.r. 11 luglio 2008, n.7635;
    • verifica del rispetto delle disposizioni relative al controllo dei gas di scarico degli autoveicoli, secondo i criteri di cui alla d.g.r. 2 agosto 2007, n. 5276;
    • verifica delle emissioni di particolato dai veicoli diesel, ai sensi dell’art. 17, comma 6, della l.r. 24/06, attraverso l’utilizzo degli opacimetri.
  6. Incremento dei controlli degli impianti termici civili, in attuazione dell’art. 24 della l.r. 24/06, in coerenza con l’art. 11, comma 20, del d.p.r. 412/93 e s.m.i. e con la d.g.r. 5117/2007 e s.m.i.
  7. Rispetto del divieto di spandimento dei liquami zootecnici sui suoli agricoli come definito con decreto n. 9957 del 27/10/2011 del Direttore Generale Agricoltura di Regione Lombardia
  8. Rispetto delle prescrizioni degli Enti, nei casi e secondo le modalità previste, in riferimento al contenimento delle polveri nei cantieri mediante nebulizzazione con acqua

Le misure di cui alla lettera a) saranno applicate dai Comuni ricadenti nell’agglomerato di Milano così come definito dalla DGR n. 2605 del 06/12/2011 (ex Zona A1 della DGR 5290 del 02/08/2007) e dai Comuni che hanno aderito alle misure regionali in attuazione del Protocollo di Collaborazione di cui alla D.G.R. n. 9595 del 11/06/2009.

Per tutti i restanti Comuni della Città metropolitana di Milano, le misure di cui alla lettera a) si intendono sostituite con le misure, previste dalla D.G.R. n. 7635 dell’11/07/2008 e dalla D.G.R. n. 9958 del 29/07/2009, che già si applicano ai Comuni ricadenti nell’agglomerato di Milano (ex Zona A1).

(*)LE DGR n. 7635 dell’11 luglio 2008 e dalla DGR n. 9958 del 29 luglio 2009 prevedono modalità di limitazione della circolazione:
AUTOVEICOLI:  dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 non possono circolare nell’agglomerato di Milano (ex Zona A1):
  • gli autoveicoli a benzina Euro 0 (anche detti pre-Euro 1);
  • gli autoveicoli diesel (cioè alimentato a gasolio) Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE, o 96/1/CEE, riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE ovvero 98/77/CE).
CICLOMOTORI: per motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0, i provvedimenti di limitazione progressiva applicati negli scorsi anni si estendono a tutta la Regione pertanto, a partire dal 15 ottobre 2011, vigerà il fermo permanente della circolazione in tutte le zone del territorio regionale, da lunedì a domenica, dalle 00,00 alle 24,00;
AUTOBUS M3 del Trasporto Pubblico Locale (TPL): fermo permanente degli autobus M3 di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel a partire dal 15 ottobre 2011, da lunedì alla domenica dalle 00.00 alle 24.00 su tutto il territorio regionale.
TRASPORTI SPECIFICI: dallo scorso inverno, è in vigore il divieto di circolazione anche per la classe Euro 2 diesel dei veicoli per trasporti specifici e per uso speciale (di cui all'art. 54, comma 1, lettere f) e g) del DLGS n. 285/1992 ed elencati all'art. 203 del DPR attuativo n. 495 del 1992).