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Scarico acque reflue in corso d'acqua, suolo, sottosuolo

Un privato cittadino deve rivolgersi alla Città metropolitana per chiedere l'autorizzazione ad attivare uno scarico nel suolo, nei primi strati del sottosuolo, in corpo idrico superficiale o in falda per le seguenti tipologie di acque di scarico:

  • acque di tipo domestico e assimilati in corpo idrico superficiale da insediamenti residenziali >50 Abitanti Equivalenti (AE)
  • acque di tipo domestico e assimilati  negli strati superficiali del sottosuolo da insediamenti residenziali <50 Abitanti Equivalenti (AE)
  • acque utilizzate negli impianti di scambio termico (da insediamenti residenziali) e scaricate in corpo idrico superficiale o reimmesse in falda
  • acque provenienti da interventi di messa in sicurezza di emergenza (MISE) di siti potenzialmente contaminati

Richiesta di una nuova autorizzazione allo scarico

La richiesta di autorizzazione allo scarico deve essere fatta attraverso la piattaforma web Inlinea. Sono richieste una marca da bollo per l'istanza ed una per il provvedimento finale.

Se lo scarico è effettuato in pubblica fognatura l'ente competente non è la  Città metropolitana di Milano ma l’Autorità  d’Ambito (ATO)

L'autorizzazione è valida per quattro anni dal momento della notifica dell'atto di autorizzazione e un anno prima della scadenza  deve essere chiesto il rinnovo. Lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente autorizzazione, fino alla adozione di un nuovo provvedimento, se la domanda di rinnovo è stata tempestivamente presentata.

Si ricorda che le imprese per chiedere autorizzazione agli scarichi devono presentare richiesta di AUA.

Rinnovo di autorizzazione allo scarico

Il titolare dell'autorizzazione in essere, deve chiedere il rinnovo almeno un anno prima della scadenza e deve aver adempiuto a tutte le prescrizioni contenute nell'autorizzazione , prima di chiedere il rinnovo.

La richiesta di autorizzazione allo scarico deve essere fatta attraverso la piattaforma web Inlinea. Sono richieste una marca da bollo per l'istanza ed una per il provvedimento finale.

Il rinnovo è valido quattro anni dal momento dell'avvenuta notifica al richiedente.

Lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione nel rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente autorizzazione, fino all'adozione di un nuovo provvedimento, se la domanda di rinnovo è stata tempestivamente presentata.

Per gli scarichi contenenti sostanze pericolose di cui all'art. 34 del D.Lgs. 152/2006 s.m.i., il rinnovo deve essere concesso in modo espresso entro e non oltre sei mesi dalla data di scadenza; trascorso inutilmente tale termine, lo scarico dovrà cessare immediatamente.

In caso di cambio di titolarità deve essere richiesta la voltura attraverso la piattaforma web Inlinea; sono richieste una marca da bollo per l'istanza ed una per il provvedimento finale.

ATTENZIONE: Deve essere richiesta una nuova autorizzazione e non il rinnovo, se sono mutate le caratteristiche qualitative o quantitative dello scarico precedentemente autorizzato o se la precedente autorizzazione risulta scaduta.