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Perforazioni non soggette a concessioni

Pozzi barriera e wellpoint sono perforazioni non soggette ad autorizzazione e concessione in quanto non hanno come obiettivo l'utilizzo dell'acqua emunta ma sono finalizzate, rispettivamente, all'abbassamento della falda freatica e alla messa in sicurezza / bonifica dei siti contaminati. I pozzi temporanei invece sono utilizzati a scopo di cantiere, hanno durata limitata nel tempo e sono soggetti al rilascio di un provvedimento che autorizza la realizzazione dell'opera ed il prelievo temporaneo.

Pozzi barriera

Sono interventi realizzati in ambiti di bonifica per il controllo della diffusione di sostanze tossiche o inquinanti negli acquiferi ovvero necessari  per l'asportazione delle stesse.

La perforazione, nonché l'emungimento delle acque sotterranee verranno eseguiti in osservanza del progetto per la messa in sicurezza operativa / messa in sicurezza permanente / bonifica approvato dagli enti competenti. Il richiedente deve inviare comunicazione utilizzando la piattaforma web Inlinea corredandolo con i seguenti allegati :

  • relazione tecnica generale con il progetto di massima delle perforazioni e cartografia idonea a individuare la localizzazione della perforazione composta da corografia  su carta tecnica regionale in scala 1:10.000 completa di coordinate Gauss Boaga;
  • copia del documento di identità del richiedente valido al momento della dichiarazione;
  • progetto per la messa in sicurezza operativa / messa in sicurezza permanente / bonifica approvato dagli enti competenti.

Decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione senza che l'ufficio abbia comunicato parere contrario o richiesto ulteriori adempimenti, l'interessato può dare inizio ai lavori adottando le cautele necessarie a prevenire effetti negativi derivanti dall'eventuale messa in comunicazione di falde diverse. Tali sistemi sono soggetti ai seguenti adempimenti e condizioni:

    • entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori di perforazione il richiedente dovrà provvedere a inviare alla Città metropolitana di Milano comunicazione di fine lavori con le stratigrafie dei terreni attraversati;
    • il richiedente dovrà provvedere a effettuare la misurazione delle portate volumetriche con idonei contatori e ad inviare comunicazione annuale dei dati statistici delle quantità sollevate entro il 31 gennaio dell'anno successivo, ai fini di bilancio idrico;
    • il richiedente dovrà provvedere a rimuovere gli impianti e alla rimessa in pristino dei luoghi al termine  dell'intervento dando preventiva comunicazione della data prevista di inizio e fine lavori con un congruo preavviso non inferiore a 10 giorni.

Wellpoint

Generalmente sono pozzi di piccolo diametro (ottenuti per infissione diretta nel terreno di tubazioni con punta di penetrazione e filtro), posti  a distanza ravvicinata e connessi ad una condotta principale tenuta in depressione da un sistema di pompaggio, realizzato per abbassare e mantenere il livello della falda ad una prefissata profondità in fase di realizzazione di infrastrutture sotterranee (D.G.R. 24 marzo 1998 n. 6/35228). Gli interventi dovranno seguire le direttive contenute nel paragrafo 2 della D.G.R. citata.

Le acque emunte non dovranno essere utilizzate e non dovranno subire alcuna modifica qualitativa.

Gli scarichi dovranno essere recapitati preferenzialmente in corsi d'acqua superficiali disgiunti dai sistemi fognari.

Il richiedente deve inviare comunicazione solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione quantitativa allo scarico in corso d'acqua da parte dell'ente proprietario o gestore del corso d'acqua e l'autorizzazione qualitativa  allo scarico da parte della Città metropolitana oppure l'autorizzazione allo scarico in fognatura da parte dell'ente gestore (per maggiori informazioni clicca qui).

Il richiedente deve inviare comunicazione utilizzando la piattaforma web Inlinea  dove è possibile consultare la sintesi degli allegati che saranno richiesti.

Decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione senza che l'ufficio abbia comunicato parere contrario o richiesto ulteriori adempimenti, l'interessato può dare inizio ai lavori adottando le cautele necessarie a prevenire effetti negativi derivanti dall'eventuale messa in comunicazione di falde diverse.

Tali sistemi sono soggetti ai seguenti adempimenti e condizioni:

    • entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori di perforazione il richiedente provvederà a inviare alla Città metropolitana di Milano comunicazione di fine lavori con le stratigrafie dei terreni attraversati;
    • il richiedente provvederà a effettuare la misurazione delle portate volumetriche con idonei contatori e ad inviare comunicazione annuale dei dati statistici delle quantità sollevate entro il 31 gennaio dell'anno successivo, ai fini di bilancio idrico (paragrafo 3 della D.G.R. 24 marzo 1998 n. 6/35228);
    • il richiedente provvederà a rimuovere gli impianti e alla rimessa in pristino dei luoghi al termine dell'intervento dando preventiva comunicazione della data prevista di inizio e fine lavori con un congruo preavviso non inferiore a 10 giorni.

Pozzi temporanei

Sono pozzi per i quali la Città metropolitana di Milano rilascia una licenza d'uso della durata di un anno (detti anche "pozzi ad uso cantiere"). 

Il procedimento autorizzativo è regolato dalle disposizioni di cui all'art. 5, comma 2, del R.R. 2/2006. in tali casi l'utilizzo delle acque è subordinato al rilascio di una licenza d'uso, secondo la disciplina di cui all'art. 32, con l'esclusione dei termini temporali di durata della licenza, ed al pagamento del relativo canone annuo. La licenza d'uso non potrà superare la portata di 40 l/s nonché il volume complessivo annuo non dovrà essere superiore ai 300.000 m3. Inoltre la licenza è accordata per una durata non superiore a un anno e non può essere rinnovata. La licenza può essere revocata in ogni momento, senza che il titolare abbia diritto a compensi o indennizzi per motivi di pubblico interesse.

Il richiedente deve inviare comunicazione utilizzando la piattaforma web Inlinea  dove  possibile consultare la sintesi degli allegati che saranno richiesti.

Il procedimento si concluderà entro 90 giorni dal ricevimento dell'istanza detratti eventuali periodi nei quali verrà sospeso per adempimenti a carico del richiedente.

Tali sistemi sono soggetti ai seguenti adempimenti e condizioni:

  • entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori di perforazione il richiedente provvederà a inviare alla Città metropolitana di Milano comunicazione di fine lavori con le stratigrafie dei terreni attraversati;
  • il richiedente provvederà a effettuare la misurazione delle portate volumetriche con idonei contatori ed inviare  comunicazione annuale dei dati statistici delle quantità sollevate entro il 31 gennaio dell'anno successivo, ai fini di bilancio idrico;
  • il richiedente provvederà a rimuovere gli impianti e provvedere alla rimessa in pristino dei luoghi al termine dell'intervento dando preventiva comunicazione della data prevista di inizio e fine lavori con un congruo preavviso non inferiore a 10 giorni.