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Impianti mobili (art.208 D.Lgs 152/06)

La Regione Lombardia con Deliberazione n. 8/10098 del 7 agosto 2009, pubblicata sul BURL - Serie Ordinaria – N. 34 del 24 agosto 2009, ha approvato le linee guida relative alle "procedure per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio di impianti mobili in ordine allo svolgimento delle singole campagne di attività". Tale procedura sostituisce il D.d.u.o. 25381/01.

Per impianto mobile si intende una struttura tecnologica unica o, in casi particolari, un assemblaggio di strutture tecnologiche uniche, che possono essere trasportate e installate in un sito per l'effettuazione di campagne di attività di durata limitata nel tempo non superiore a 120 giorni.
L'articolo 208 comma 15 del decreto legislativo n.152/2006 definisce la procedura ordinaria per l'autorizzazione degli impianti mobili di smaltimento e di recupero di rifiuti. I soggetti che intendono utilizzare impianti mobili di smaltimento e di recupero di rifiuti devono presentare domanda alla Città Metropolitana per ottenere l'autorizzazione definitiva all'uso dell'impianto (piattaforma web Inlinea).

L'impianto mobile deve essere in piena ed esclusiva disponibilità del soggetto che richiede l'autorizzazione anche in caso di società straniera avente sede di rappresentanza in Regione Lombardia.

Le operazioni di recupero e/o smaltimento rifiuti a mezzo impianto mobile devono essere svolte esclusivamente dal soggetto autorizzato, e i rifiuti ed i materiali derivanti dal trattamento sono a tutti gli effetti prodotti dal titolare dell'autorizzazione.

Per campagna di attività si intende l'effettuazione delle attività di trattamento rifiuti subordinata alla presentazione, 60 gg prima dell'installazione, di apposita comunicazione (piattaforma web Inlinea) da effettuarsi alla Città Metropolitana e, per campagne di attività svolte in Regione Lombardia, alla Provincia/Città Metropolitana territorialmente competente e p.c. al Comune, all'ARPA e alla ASL territorialmente competenti.

La procedura relativa alle autorizzazioni e comunicazioni campagne di attività è disciplinata dal D.g.r. n. 8/10098 del 7 agosto 2009 della Regione Lombardia.

L'area interessata dalla movimentazione, dallo stoccaggio e dalle soste operative dei mezzi che intervengono a qualsiasi titolo sul rifiuto, deve essere conforme ai sensi del r.r. 4/06 e realizzata in modo tale da garantire la salvaguardia delle acque di falda e da facilitare la ripresa dei possibili sversamenti.

Fanno eccezione alcune casistiche previste nella Circolare della Regione Lombardia n. Q1.2010.00.1680 del 27 gennaio 2010 (PDF - 150KB), la quale individua due fattispecie per cui non ricorrono le condizioni per l'applicazione del r.r. 4/06:

  • rifiuti non pericolosi abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata ai sensi di cui all'art. 192 del D.lgs. 152/06;
  • rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (famiglie CER non pericolosi 170100, 170200, 170600, 170800, 170900, nonché rifiuti di cui ai CER 170504 e 170508), per un quantitativo massimo pari a 30.000 mc per campagne di trattamento di rifiuti aventi durata massima di 120 giorni.

Per tali tipologie di intervento verrà di volta in volta valutata la necessità di porre in opera accorgimenti atti a minimizzare i possibili inconvenienti di carattere ambientale.

Precisazioni in merito alla modulistica regionale

Nota importante: le campagne di attività con impianti mobili, qualora l'attività sia ricadente nell'Allegato IV del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. e nel D.M. 30/03/2015, sono sottoposte a verifica di assoggettabilità alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) ex art. 20 del medesimo decreto.