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Biblioteche popolari a Milano tra '800 e '900

All’indomani dell'Unità d'Italia, all'interno del vasto programma di contrasto all'analfabetismo, che comprendeva l'apertura di scuole serali e domenicali nei diversi Comuni della provincia, un ruolo decisivo fu svolto dalle biblioteche, fino ad allora riservate solo a nobili e studiosi. Ampio spazio fu dato anche alla creazione di numerose collane editoriali popolari, con il contributo di editori specializzati a Milano come Hoepli, Sonzogno, Treves e Vallardi.

Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, il territorio di Milano e dei Comuni limitrofi vide un rapido sviluppo di un sistema di biblioteche pubbliche, la nascita di circoli di lettura e l'introduzione del sistema di prestito librario. Nello stesso periodo, furuno istituiti il Consorzio Milanese di Biblioteche Popolari e l'Unione Provinciale Milanese delle Biblioteche Popolari. Due enti ai tempi all'avanguardia, che saranno all'origine del sistema integrato di biblioteche civiche ancora oggi in uso.


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