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Caccia e pesca

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Prelievi



Legge Regionale 16 agosto 1993. n. 26
"Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria”.

Art. 24 - Prelievo venatorio
Per ogni giornata di caccia il cacciatore non può prelevare complessivamente più di due capi di fauna selvatica stanziale autoctona ad eccezione della lepre comune, lepre bianca, coturnice e gallo forcello, di cui è consentito complessivamente il prelievo di un solo capo.

Le province, su proposta dei comitati dl gestione degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia, previ censimenti della fauna selvatica stanziale e relativi piani di prelievo, prevedono un numero massimo di capi abbattibili, stagionale e giornaliero, per singola specie e per cacciatore.

Per ogni giornata di caccia all'avifauna selvatica migratoria il cacciatore non può prelevare più di trenta capi, con il limite di due sole beccacce e di dieci capi tra palmipedi e trampolieri per cacciatore. La giunta regionale nel calendario venatorio annuale può prevedere variazioni numeriche entro i limiti indicati nei commi precedenti, sentiti l'istituto nazionale per la fauna selvatica (oggi ISPRA) e l'osservatorio regionale, tenuto conto delle fluttuazioni numeriche e delle tendenze delle popolazioni oggetto di caccia.




 
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