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150 Anni della Provincia di Milano



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150 anni della Provincia di Milano

Una sola Provincia: la tua


Dallo "Statuto" ai giorni nostri

 "L'uomo della Luce"
di Bernardì Roig, Via Vivaio

L’8 giugno 1990 il Parlamento della Repubblica Italiana approvò la Legge n. 142 che aveva come oggetto l’ordinamento delle autonomie locali ed introduceva diverse novità in materia, dopo decenni in cui il legislatore aveva decisamente trascurato gli enti locali. Per la prima volta i Comuni e le Province adottarono i propri regolamenti e un proprio statuto (lo statuto stabilisce le norme fondamentali per l’organizzazione dell’ente ed in particolare determina le attribuzioni degli organi, l’ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme della collaborazione fra comuni e province, della partecipazione popolare, del decentramento, dell’accesso dei cittadini alle informazioni ed ai procedimenti amministrativi). Compare per la prima volta in Italia la figura del Difensore Civico, che la legge definisce garante dell’imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell’amministrazione nei confronti dei cittadini. La succitata Legge n. 142, elencava inoltre, i compiti di Comuni e Province. Per queste ultime, l’art 14 prevedeva i seguenti compiti:

  • difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell’ambiente e prevenzione delle calamità;
  • tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche;
  • valorizzazione dei beni culturali;
  • viabilità e trasporti;
  • protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali;
  • caccia e pesca nelle acque interne;
  • organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore;
  • servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale;
  • compiti connessi alla istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l’edilizia scolastica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale;
  • raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali.

Era prevista anche una nuova istituzione, per i grandi centri urbani, la “Città Metropolitana”, anche se la relativa attuazione era demandata all’emanazione di future leggi regionali che non sono mai divenute realtà. La L.142 sarà poi superata e aggiornata dal Testo Unico sull’ordinamento delle autonomie locali (legge n. 267 del 2000).
Proprio in attuazione dell’art. 63 della legge n. 142 - che prevedeva una delega al Governo per la revisione delle circoscrizioni provinciali - nel 1992, con il D.L. n.251 del 6 marzo, venne istituita la Provincia di Lodi.
La notizia fu rilevante per la Provincia di Milano in quanto il territorio della nuova provincia era costituito da un gruppo di Comuni (quasi un centinaio) che prima facevano parte del territorio milanese. La superficie della Provincia di Milano, quindi, si rimpicciolì, riducendosi a “soli” 188 comuni. Ma c’era un altro problema: lo stemma della città di Lodi era inserito nello stemma della Provincia di Milano e bisogna quindi sostituirlo con l’emblema di un altro comune del territorio (come già avvenuto nel 1954 quando Gallarate venne sostituita da Legnano in seguito alla nascita della Provincia di Varese).