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I fondi fotografici "Archivio dello spazio" e "Milano senza confini", testo in catalogo di Roberta Valtorta, direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo

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I fondi fotografici "Archivio dello spazio" e "Milano senza confini", testo in catalogo di Roberta Valtorta, direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo

Milano Senza confini / Thomas Struth, Duomo di Milano (interno)Fanno parte del patrimonio artistico della Provincia d Milano i due importanti Fondi fotografici denominati Archivio dello spazio (7465 fotografie di 58 autori italiani, che datano dal 1987 al 1997) e Milano senza confini (270 opere fotografiche di 10 autori italiani ed europei, che datano al 1998-1999), entrambi costituitisi grazie a progetti di committenza pubblica. Entrambi i Fondi sono conservati presso il Museo di Fotografia Contemporanea, che ha sede a Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo ed è stato fondato nel 2005 dalla Provincia di Milano e dal Comune di Cinisello Balsamo.

Archivio dello spazio nasce in seno al Progetto Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano, mirato alla rilevazione e schedatura dei beni presenti sul territorio provinciale e avente come fine la promozione della conoscenza, la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, l’orientamento delle iniziative di tutela e recupero dei beni. Per la durata decennale, l’alto numero di fotografi coinvolti, il rigore metodologico, l’impatto di tipo educativo, la ricchezza di iniziative collaterali (incontri, dibattiti, convegni con operatori italiani ed europei, mostre personali, grandi mostre collettive), ha segnato una svolta storica negli sviluppi della fotografia italiana.

Archivio dello spazio è stato un grande laboratorio di ricerca nel quale si sono raccolti più temi: l’attenzione verso i beni architettonici e ambientali indagati fotograficamente nella realtà del paesaggio industriale e post-industriale nel quale si trovano drammaticamente collocati; la riflessione sulle modificazioni in atto nel paesaggio contemporaneo; il compito di formare un grande “archivio” capace di analizzare i beni architettonici e al tempo stesso di mostrare i diversi linguaggi “autoriali” dei fotografi; la responsabilità di coordinare e idealmente tenere unito un numero molto elevato di fotografi, proponendo per dieci anni un comune terreno di lavoro e di confronto, esperienza assai rara nella cultura italiana, sempre caratterizzata da episodicità e frammentazione.

Tra i principali fotografi incaricati: Marina Ballo Charmet, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Roberto Bossaglia, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Cesare Colombo, Mario Cresci, Paola De Pietri, Vittore Fossati, Carlo Garzia, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Walter Niedermayr, Francesco Radino, Paolo Rosselli, George Tatge, Fulvio Ventura.

Considerato uno dei più importanti progetti di committenza pubblica europei, il progetto Archivio dello spazio è stato di recente presentato all’Institute National d’Histoire de l’Art di Parigi all’interno della giornata di studi Patrimoine Photographie – Patrimoine photographique.

In seguito la Provincia di Milano ha promosso il progetto Milano senza confini, dedicato alla città di Milano e realizzato a ideale completamento dell’Archivio dello spazio. Mentre le campagne fotografiche dell’Archivio dello spazio partivano rigorosamente dalla questione dei beni architettonici e ambientali per approdare al tema della complessità del paesaggio contemporaneo plasmato dallo sviluppo industriale e dai successivi mutamenti della fase postindustriale, il progetto Milano senza confini ha inteso essere più libero  e aperto: gli artisti hanno infatti lavorato prendendo in considerazione ogni aspetto della difficile identità della città contemporanea, dallo sviluppo urbanistico avvenuto in anni recenti alle nuove architetture, dalla socialità a momenti della sua cultura anche passata, dell’arte e della storia, fino all’analisi di stati esistenziali tipici della vita urbana. Le opere dei dieci artisti, molto diverse tra loro per metodi, tecniche, formati, sono esempi delle molte tendenze della fotografia contemporanea.

Questi gli importanti autori incaricati: Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, John Davies, Peter Fischli e David Weiss, Paolo Gioli, Paul Graham, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Thomas Struth, Manfred Willmann.