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Presentazione


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Presentazione

Caterina Tosoni
 

allo Spazio Oberdan dal 29 novembre 2012 al 6 gennaio 2013

mutazioni del corpo, contaminazioni uomo-natura e emergenze sociali nelle opere della giovane artista milanese
Fotografia dell'evento



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Presentazione

Immagine_tosoni_webIl linguaggio artistico come strumento per interpretare l'attualità. E’ questo il motivo conduttore della mostra personale di Caterina Tosoni “Mutazioni plastiche”, allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano dal 29 novembre 2012 al 6 gennaio 2013. La mostra, promossa dalla Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura, è curata da Milo Goj e si avvale del contributo critico di Luca Beatrice.

Per i suoi quadri-scultura, opere tridimensionali impaginate in cornici da muro, e per le sue statue, l'artista ha scelto di utilizzare la plastica, materiale che ha una valenza negativa in quanto è una delle principali fonti di inquinamento, il cosiddetto plastic trash, ma anche positiva, come materiale che ha permesso la realizzazione di tanti prodotti utili. Tutte le opere vengono poi colorate con pittura acrilica monocromatica.

Ogni sala della mostra è collegata a un tema attuale. Vi sono le mutazioni plastiche, che danno il nome alla mostra, sculture che alludono alla ricostruzione del fisico, negativa se riconducibile agli eccessi della chirurgia estetica ma positiva se vista come possibilità di trapianti di organi malati. Le metamorfosi, invece presentano le contaminazioni tra i regni animale, vegetale e minerale, negative quando l'uomo violenta la natura, ma positive quando scienza e tecnologia permettono di incrementare i raccolti e sfamare intere popolazioni. Le emergenze, invece, vanno lette nel doppio senso di situazioni di allarme o del venire alla luce di elementi innovativi. Legandosi all'attualità, non poteva mancare un riferimento alla crisi economico-finanziaria e in particolare all'euro: Caterina Tosoni ha realizzato appositamente per la mostra una grande opera, intitolata “N-euro”, in cui si vede la moneta unica, principale fonte di preoccupazioni (appunto quasi neurologiche) che si sta sgretolando, ma che, al tempo stesso, è in grado di ricevere una nuova linfa vitale.