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Presentazione


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Presentazione

L'opera in video
 

16 giugno, 12 ottobre, 14 dicembre 2009

a cura di Luigi Pestalozza
Fotografia dell'evento



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Presentazione

La quinta edizione della rassegna “Opera in video”, incontri con proiezioni video di opere di teatro musicale e altro, è dedicata quest’anno a “L’opera in un atto dal Settecento a oggi”.
La rassegna è a cura di Luigi Pestalozza e organizzata da Provincia di Milano/Settore cultura in collaborazione con Associazione Gli Amici di Musica/Realtà. Ogni appuntamento è condotto da Luigi Pestalozza.

Lunedì 14 dicembre, ore 21


La Scala di Seta, fotogramma“La scala di seta”, libretto a cura di Giuseppe Foppa, musica di Gioacchino Rossini.
 
farsa comica in un atto composta nel 1812, esecuzione dell'Orchestra della Radiotelevisione della Svizzera Italiana.

Marc Andreae, direzione; Peter Bisseger, scene; Franca Zucchelli, costumi; Filippo Crivelli, regia; Tulio Pane (Dormont), Carmen Lavani (Giulia), Tiziana Tramonti (Lucilla), Ermesto Palacio (Dorvil), Mario Chiappi (Blansac), Alessandro Corbelli (Germano).

Gioacchino Rossini nella sua lunga vita di uomo e di compositore nel 1812, a soli vent’anni, compone “La scala di seta”, e presso il teatro San Moisé di Venezia ottiene un lusinghiero anche se contrastato successo.
Su testo di Giuseppe Foppa, al quale peraltro ha lavorato lo stesso Rossini, “La scala di seta” è un adattamento del libretto francese di Pianard, “L’echelle de soie”. L’intrigo assai semplice immaginato dagli autori può vantare un notevole grado di comicità. Composta in un periodo particolarmente fecondo per Rossini, la musica de “ La scala di seta” brilla per l’estrema scioltezza con la quale sono scritte le parti vocali, fornite di abbellimenti e di virtuosistiche coloriture, che testimoniano l’eccezionale livello tecnico raggiunto dai solisti di quel tempo, ma non meno della padronanza del ventenne Rossini nel trattare e comporre, le parti vocali. Dunque un’opera, anzi una farsa, anzi un unico atto, da vedersi, per godere della comicità musicale e teatrale di uno straordinario Rossini ventenne, che suona e convince in modo da far pensare al grande Rossini di poco tempo dopo.

Lunedì 12 ottobre, ore 21


una scena da Satyricon“Satyricon”, musica e libretto (da Petronio) di Bruno Maderna.

Opera composta nel 1972 per l’esecuzione al Festival d’Olanda dell’anno successivo.

Beppe Arena, regia; Dario Garegnani, direzione; Leonardo De Lisi (Trimalchio), Fabio Buoncore (Habinnas), Rachel O’Brien (Fortunata).

Introduce la serata Sandro Gorli, direttore e compositore, insegna composizione presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Ha studiato con Franco Donatoni frequentando contemporaneamente la facoltà di Architettura di Milano e diplomandosi in pianoforte. Ha svolto attività di ricerca presso lo studio di Fonologia della RAI di Milano e ha seguito i corsi di direzione d'orchestra di Hans Swarowsky a Vienna.
Nel 1977 ha fondato il Divertimento Ensemble, che ancor oggi dirige, svolgendo un'intensa attività concertistica per la diffusione della musica contemporanea. E’ stato direttore principale dell'ensemble Elision di Melbourne, realizzando negli ultimi anni di attività sedici CD, tra cui la prima esecuzione italiana della Low Simphony di Philip Glass e due CD interamente dedicati a Bruno Maderna.
Insignito di numerosi premi, tra cui il Premio Europa per il teatro musicale, le sue composizioni sono regolarmente eseguite nelle più importanti manifestazioni italiane e straniere.

Martedì 16 giugno, ore 21.00


Domenico Cimarosa"ll maestro di cappella”, intermezzo di Domenico Cimarosa.

Fernando Corena (Il maestro di cappella), basso. Orchestra della Radiotelevisione della Svizzera italiana diretta da  Leopoldo Casella. 

Coreografia:  Marise Flach e Angelo Corti; regia  Sergio Genni; produzione della Radiotelevisione svizzera. Durata 23’.


Giacomo Meyerbeer"Gli amori di Teolinda”, opera pastorale in un atto di Giacomo Meyerbeer, libretto di Gaetano Rossi.

Karin Ott (Teolinda), soprano; Dieter Klöcker, clarinetto; Margherita Parilla, danza. Orchestra della Radiotelevisione della Svizzera italiana diretta da Herbert Handt.

Coreografia di Riccardo Nunez. Regia  di Filippo Crivelli. Produzione  Radiotelevisione svizzera. Durata 51’.

Introduce la serata Emilio Sala, Professore associato di musicologia presso l’Università degli studi di Milano. Sala si occupa dei rapporti fra la musica e le varie forme di spettacolo (opera, melologo, musiche di scena, cinema) in una prospettiva sia storico-filologica sia teorico-critica. Ha pubblicato un libo sul mélodrame ottocentesco (L’opera senza canto, Venezia, Marsilio, 1995) e un altro sul rapporto tra Verdi e Parigi (Il valzer delle camelie, Torino, EDT, 2008). Ha inoltre curato vari volumi miscellanei, tra cui quelli che raccolgono fonti e materiali sulla Gazza ladra di Rossini e sul Pygmalion di Rousseau. Suoi articoli e recensioni critiche sono stati pubblicati in diversi volumi miscellanei e riviste specializzate italiane e straniere.  Numerosi anche i saggi editi nei programmi di sala del Teatro alla Scala, del Teatro La Fenice, del Teatro Regio di Torino, del Comunale di Firenze, della Royal Opera House di Londra, ecc. Come pubblicista e critico militante collabora con “Amadeus” e “Il giornale della musica”.

 

 


 


La rassegna termina cone “La scala di seta” di Gioacchino Rossini, lunedì 14 dicembre.