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Le iniziative del mese in corso

Le iniziative del mese in corso
 

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Le iniziative del mese in corso

locandina_Tracce
dal 17 aprile al 14 maggio 2014
Tracce
opere di Ousseynou Diop, in arte Ouzin
inaugurazione mercoledì 16 aprile 2014, ore 18.30

La mostra affronta un tema spesso ridondante per chi lascia il proprio paese, ovvero il segno ci si porta dietro e che rimane dentro la propria anima una volta che si abbandona ciò che più si ama: la propria terra. La traccia è un'orma, un’impronta che ritorna, che graffia, che ricorda: è un colore, una forma, un oggetto, una parola ripetuta, un viso sfumato, una nota suonata, un riflesso di luce sullo specchio dell'acqua, la donna amata. La tela permette di immortalare il dolore, la fatica, il desiderio di riscatto, ma anche la passione, la speranza, l'amore. Le tracce sono fondamentali per ricostruire il proprio passato, per ricordare le proprie radici e riallacciarsi al presente: ed è ciò che fa l'artista, che attraverso colori materici, corde, conchiglie e altri utensili manifesta l'esigenza di creare un ponte con tutto ciò che oggettivamente non è più presente, ma che si rende vivo nelle sue creazioni.
locandina_WelfareArt
dal 9 al 18 aprile 2014
"Welfare Art. Nuovo cibo per la mente"
mostra collettiva d’arte
inaugurazione martedì 8 aprile, ore 18.30
seminario di approfondimento: sabato 12 aprile dalle ore 17.00 alle 20.00

"Welfare Art”, collettiva d’arte di artisti, studenti e docenti, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano in collaborazione con l’Associazione Culturale Oradarte e Donne in Arte, propone opere i cui temi portanti sono il lavoro, la sostenibilità, l’attenzione al cibo e all’alimentazione, il sostegno ai territori, l’incentivo e la protezione delle eccellenze artigianali e industriali nei settori della moda e del design, l’attenzione all’interculturalità.
Le opere esposte intendono far vedere quanto l’arte sia legata alla quotidianità di ciascuno e capace di creare processi di trasformazione reali della società. L’esposizione offre l’opportunità agli artisti di confrontarsi ed interpretare attraverso le proprie opere esperienze e idee per un nuovo welfare equo e partecipato, mettendo così in mostra le possibili interconnessioni tra arte e cura, dove per cura si intende un welfare di relazioni, i cui protagonisti sono le istituzioni, le aziende, il terzo settore e i cittadini.
La mostra fa parte del macroevento “Fuori Salone Milano Design Week ’14”.

Artisti in mostra: Moris Bonetti, M.Chiesa, Tommaso Cigarini, Christian Flores, Guido Ginebri, Simona Lodolo, Giulia Martiri, Angela Milasi, Franca Milasi La Rosa, Stefania Monciardini, Chiara Montesano, Laura Moroni, Mirca Nervi, Giulia Procopio, Gianluca Puleo, Roberto Rocchetta, Miriam Saavedra, Marina Scognamiglio, Stefanella Sposito, Marisa Zaccaria, Marcia Zegarra.
Gli Istituti superiori I.I.S. “Marelli-Dudovich” di Milano; I.I.S. “Erasmo da Rhotterdam” di Bollate e I.I.S. “E.Montale” di Cinisello Balsamo, coadiuvati dai docenti, sono presenti con più di un’opera ciascuno.
locandina_Africa_e_sport
sabato 5 aprile 2014, ore 17.00
Impegno per l’Africa, passione per lo sport
Aspettando la Milano Marathon

Presentazione delle iniziative e dei progetti di Africa&Sport onlus (info@africasport.it - fb: africa&sport - 346.8530073), distribuzione dei pettorali della Milano Marathon, raccolta di scarpe usate a favore dei giovani runners africani, esposizione dei lavori degli istituti scolastici superiori “Olga Fiorini” settore moda e grafico - Busto Arsizio (VA).
locandina_TheArtOfKilling
dal 4 al 13 aprile 2014
"The Art of Killing. Una ricostruzione storica di eventi dimenticati del Dopoguerra"
mostra fotografica di Lukáš Houdek
inaugurazione giovedì 3 aprile 2014, ore 18.30

Per la prima volta in Italia la mostra fotografica “The Art of Killing. Una ricostruzione storica di eventi dimenticati del Dopoguerra”, promossa da Provincia di Milano/Assessorato Cultura in collaborazione con Centro Ceco di Milano ed il patrocinio del Consolato della Repubblica Ceca a Milano. In esposizione ventitré immagini del fotografo ceco Lukáš Houdek. La serie mette in scena le persecuzioni dei civili di lingua tedesca alla fine della Seconda Guerra Mondiale nei territori dei Sudeti, riassegnati alla Cecoslovacchia quando la Conferenza di Potsdam ridefinì i confini della Germania e decise l’espulsione della popolazione tedesca dai territori occupati, con decine di migliaia di vittime in tutta Europa.
Basate su un’approfondita ricerca storica, le foto ricostruiscono tra documentario e arte alcuni episodi di violenza di quel periodo utilizzando come protagoniste le bambole Barbie: un ritratto surreale che allude all’assurdità della malvagità umana e ne ammette l’impossibilità della rappresentazione, se non attraverso similitudini e metafore. Le scene con le bambole sorridenti nelle vesti di militari oppressori e civili perseguitati inquietano e al tempo stesso suggeriscono un ripensamento del senso di colpa collettivo e della divisione della storia in colpevoli e vittime.
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Lukáš Houdek (1984) si è dedicato nei primi Anni Duemila alla fotografia etnografica. Dal 2010, senza abbandonare il reportage etnografico, utilizza anche la fotografia artistica per riflettere sulle identità sociali e sessuali, oltre che per opere di analisi storica, come il recente “The Art of Killing”. Le sue fotografie fanno parte di collezioni private e pubbliche nella Repubblica Ceca e all'estero, tra cui quelle del Museo delle Arti Decorative di Praga, del Museo Storico Tedesco di Berlino, del Museo Nazionale Slovacco, del Museo della Cultura Rom di Brno e della Casa degli artisti di Schirnding.
locandina Maramures
 dal 16 marzo al 6 aprile 2014
"Maramures. Dove il tempo si è fermato"
fotografie di Mario Negri e Donatella Penati
inaugurazione 15 marzo 2014, ore 17.00. Nel corso dell’inaugurazione viene proiettato un video di approfondimento. Con gli autori interviene Violeta Popescu, Presidente del Centro Culturale Italo Romeno

Il Maramures è un’antica regione agricola nei Carpazi romeni, che ha mantenuto intatte le caratteristiche peculiari delle economie e delle culture prevalentemente agricole del passato. La sparuta popolazione, prevalentemente di culto ortodosso, ha poco cercato la fortuna oltre frontiera e si è dedicata al mantenimento del piccolo territorio con le sue tradizioni folkloristiche secolari e le sue chiese in odore di protezione UNESCO.
Le foto selezionate rappresentano questa comunità, che ha nell'attaccamento alle proprie radici la sua grande forza, intorno a quattro momenti della vita quotidiana: la gioia, il dolore, la fede ed il lavoro.

Programma in aggiornamento.