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4 luglio "L'invisibile sorprendente". ShinyaTsukamoto, enrico ghezzi, Francesco Tricarico

4 luglio
 

Informazioni



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4 luglio "L'invisibile sorprendente". ShinyaTsukamoto, enrico ghezzi, Francesco Tricarico

Spazio Oberdan – ore 14
Viale Vittorio Veneto 2

L’Invisibile di Tsukamoto
Proiezioni:
Bullet Ballet (v. orig. con sott., 1998, 98’)
Nightmare Detective 1 (v. orig. con sott., 2006, 134’)
Saranno presenti: ShinyaTsukamoto, enrico ghezzi

LA SERATA SI TIENE AL TEATRO DAL VERME E NON ALLO SPAZIO OBERDAN COME INIZIALMENTE COMUNICATO
ore 21, Via San Giovanni sul Muro 2

L’invisibile sorprendente
Prologo letterario: Francesco Tricarico
Lettura: ShinyaTsukamoto
Proiezione: Nightmare Detective 2 (v. orig. con sott., 2008, 90’), ShinyaTsukamoto
Introduce: enrico ghezzi

Aspettando MITO - SettembreMusica

Per assistere alle proiezioni cinematografiche e alla serata è indispensabile ritirare un tagliando di ingresso presso lo Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, a partire dalle ore 10 del 3 luglio.

Una giornata dedicata al regista Shinya Tsukamoto, autore di un film-mito intitolato Tetsuo. L’uomo d’acciaio, che ha proposto un intreccio inestricabile di horror, incubi hi-tech, follia e delirio immaginativo allo stato puro, attraverso un ripensamento singolare del complesso rapporto uomo-macchina. Non c’è avanguardia cinematografica che non allinei questo regista fra i suoi modelli. Di questo sognatore del limite, al pomeriggio, per il tema-guida “L’invisibile di Tsukamoto”, vengono proiettati due film, Bullet Ballet (1998) e Nightmare Detective 1 (2006); mentre la sera assistiamo a una sua lettura, preceduta da quella di Francesco Tricarico, l’autore di Vita tranquilla (vincitrice del Premio della critica alla 58a edizione del Festival), con proiezione di suoi disegni vicini alle atmosfere di Tsukamoto. A seguire, il recente Nightmare Detective 2 (2008). Il coordinamento dell’intera giornata è affidato a enrico ghezzi, il primo, dobbiamo ricordare, a far conoscere in Italia, su Rai 3, le opere di questo regista.

Come ogni sera, saranno proiettati in apertura quaranta secondi dal film Ghiro ghiro tondo, del regista di origine armena Yervant Gianikian e di Angela Ricci Lucchi, che hanno dato vita a una “cinepresa analitica” in grado di riesplorare in profondità le inquadrature offerte dal normale scorrimento di un film su uno schermo e ci mostrano in questo film una serie di giocattoli ammaccati, risalenti all'epoca delle guerre mondiali, che compongono una specie di mondo miniaturizzato da cui emerge l'ombra dei fascismi.

LA MILANESIANA – Letteratura Musica Cinema Scienza prosegue e approfondisce le riflessioni della sera durante l’Aperitivo con gli Autori: domenica 5 luglio presso la Sala Buzzati di via Balzan 3 con inizio alle ore 12 avrà luogo l’incontro dal titolo “Paura e desiderio “. Shinya Tsukamoto, Gianni Canova, Francesco Tricarico ed enrico ghezzi dialogheranno coordinati da Armando Besio.
lngresso libero fino ad esaurimento posti, solo con prenotazione al numero 02 87387707.
Quest’anno ogni appuntamento Aperitivo con gli Autori sarà preceduto da una proiezione di un frammento del filmato Dalle macerie della guerra, a cura dell’istituto Luce. Reperimento e selezione materiali: Luigi Orlotti.
 



BIOGRAFIE

SHINYA TSUKAMOTO. Regista di eccezionale talento del cinema giapponese che alterna la rappresentazione del dolore del corpo umano alla città moderna solida e patetica secondo il suo stile originale. È nato a Shibuya, Tokyo, nel 1960. Aveva appena 14 anni quando cominciò a filmare con una 8mm. Quando prese la specializzazione in arti figurative presso la Nihon University, College of Arts, formò la propria compagnia teatrale. Ha ricevuto i seguenti premi: Le avventure del ragazzo del palo elettrico (1987, The Grand Prize al Pia Film Festival), Tetsuo-The IronMan (1989, The Best Film al Fantafestival/ Audience Award allo Sweden Fantastic Film Festival), Tetsuo II: Body Hammer (1992, The Silver Raven presso il Brussels International Festival of Fantasy Film / Special Mention at Catalonian International Film Festival), Tokyo Fist (1995, Special Mention presso il Brussels International Festival of Fantasy Film / Won Kinema Junpo Award of 1996), Bullet Ballet (1998, The Jury Grand Prize allo Sweden Fantastic Film Festival), Gemini (1999, Psb Audience Award presso il Pusan International Film Festival / Narcisse Award aò Neuchatel International Fantasy Film Festival / Nominated by Awards of the Japanese Academy), Un serpente di giugno (2002, The Kinematrix Film Award and San Marco Special Jury Award al Venice Film Festival / International Fantasy Film Award at Fantasporto), Vital (2004, The Silver Raven al 2005 Brussels International Film Festival/ New Visions Award al Catalonian International Film Festival).

FRANCESCO TRICARICO. Classe 1971, ha iniziato a suonare da giovanissimo e si è diplomato al Conservatorio di Milano. Nel settembre 2000 con la canzone Io sono Francesco ottiene un grande successo di pubblico e critica.
Dopo la pubblicazione del disco Frescobaldo nel recinto del 2003, Tricarico torna alla ribalta nel 2008 scrivendo La situazione non è buona per Adriano Celentano e partecipando al 58° Festival di Sanremo con Vita tranquilla (brano rivelazione con cui ha vinto il Premio della Critica) confermando così una personalità artistica fuori dagli schemi grazie a testi visionari e leggera ironia.
Anche quest'anno é stato un acclamatissimo protagonista dell'ultima edizione della manifestazione sanremese con il pezzo Il bosco delle fragole.

enrico ghezzi. Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Merckx come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon come… Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!, ne è occupato). Dal 1979 lavora a RaiTre (oggi ne è vicedirettore), per la quale ha curato o inventato cicli di film, le 40 ore non-stop di La Magnifica Ossessione (1985), e i programmi Fuori Orario, Schegge, Blob (e Publimania e Fine senza Fine). Dal 1987 al 1994 ha diretto il palinsesto della RaiTre di Angelo Guglielmi. Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare (quasi?) nelle immagini. Ha diretto il Festival del Cinema di Taormina dal 1991 al 1998. Da regista, ha realizzato alcuni programmi tv, il cortometraggio Gelosi e tranquilli (1988) e dei videoclip (tra cui Strani giorni di Franco Battiato). Ha pubblicato vari libri tra i quali paura e desiderio e, nel 1994, il numero della rivista Panta dedicato al cinema. Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, Oro solubile. 

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