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Diritti degli animali

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Il cagnetto dove lo metto?



Si avvicina, il periodo delle meritate vacanze.
Per una famiglia italiana su due si pone però un interrogativo: la bestiola di casa viene con noi o è meglio lasciarla a casa? E’ una decisione che, in Italia, investe circa 60 milioni di animali domestici, dai cani ai mici, dagli uccelletti ai criceti ai pesciolini.
NON VIENE CON NOI. IL CAGNETTO DOVE LO METTO?
Abbiamo deciso di lasciarlo a casa. Naturalmente dobbiamo assicurarci che sia ben accudito. In assenza di “nonni” disponibili, valutiamo per tempo le alternative e scegliamo la più idonea al carattere del nostro animale.
 
 
La pensione: la scelta non deve essere affrettata o affidata al caso. Visitiamo quindi preventivamente alcune pensioni in zona. Informiamoci sull’ ampiezza dei box e sugli spazi che hanno per muoversi in libertà. Osserviamo gli altri ospiti per capire come sono tenuti. Controlliamo l’alimentazione e come viene suddivisa la razione-tipo giornaliera. E’ consigliabile, se per l’animale è la prima volta, verificare l’ adattamento alla pensione qualche settimana prima della partenza, per sondare le “sue” reazioni. Si darà così all’animale la possibilità di abituarsi gradualmente alla nuova situazione, senza traumi improvvisi e con l’idea ormai acquisita che tornerete da lui. Si può iniziare con mezza giornata; poi, a distanza di una settimana, il “distacco” può salire a 24-36 ore. La settimana successiva, se Fido non ha mostrato segni di intolleranza, si potrà partire tranquilli. Le tariffe delle pensioni variano a seconda della taglia del quattrozampe e vanno dai 15 ai 30 euro al giorno. Indirizzi di pensioni per cani e gatti, oltre che da veterinari e ambienti specializzati (negozi pet, toelettatori, ecc.), si possono trovare sulle Pagine Gialle sotto la voce “animali domestici - pensioni”.
 
 
Se però, giustamente, il pensiero di metterlo in pensione non ci va a genio, è bene trovare un dog-cat sitter che si prenda cura del nostro “pet” mentre noi non ci siamo. Può essere un amico, un parente, un vicino di casa, il portinaio: insomma qualcuno di cui ci si fida che vada a dargli da mangiare e da bere e lo porti in passeggiata durante la nostra assenza. Ma si può anche cercare un dog-cat sitter professionista, che spesso garantisce la custodia per diversi giorni. In questo caso è utile cercare di conoscerlo prima, spiegargli bene le “esigenze” del paziente e prendere accordi precisi. Gli annunci si trovano presso gli ambulatori veterinari, quasi in tutti i negozi per animali o nelle bacheche universitarie.



 
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