Sei in: Home < Madre segreta. L'esperienza di un servizio per la difficoltà materna

Politiche Sociali


Salta direttamente al contenuto
Salta direttamente alla Navigazione

 




Madre segreta. L'esperienza di un servizio per la difficoltà materna

La copertina del libro
 
Madre segreta é un servizio dedicato ai temi della difficoltà materna durante la gravidanza e delle maternità segrete.
Svolge la sua attività dal 1996 con il compito di approfondire il fenomeno nelle realtà locali, analizzando i bisogni e le risorse disponibili e promuovendo, attraverso iniziative di formazione e attività di consulenza, reti specifiche di servizi.
Costituisce inoltre un ambito specialistico in cui le situazioni di difficoltà, non trattabili localmente, possono essere tutelate con interventi di sostegno psicologico e sociale. 

Per raccontare i primi 13 anni di questa importante realtà il servizio ha curato la realizzazione del volume  “Madre segreta. L’esperienza di un servizio per la difficoltà materna” .
Il libro presenta l'esperienza di lavoro in questi anni  e i dati raccolti nella Linea Verde, nel Progetto Arianna e nell' Osservatorio Permanente sulle nascite senza riconoscimento.
Viene illustrato il lavoro a livello territoriale, la collaborazione con le amministrazioni comunali, le Asl, le aziende ospedaliere e le organizzazioni del privato sociale: per questo sono stati organizzati seminari di formazione, è stato avviato il "progetto Ospedali e nascite" e si sono creati gruppi di lavoro per approfondire il tema dell'impossibilità materna e per rafforzare la rete dei servizi.
Dal volume emerge lo spaccato di un fenomeno: nella Linea Verde le donne che chiamano sono in prevalenza italiane, la loro età è per il 40% tra i 18 e i 25 anni, per il 31% tra i 26 e i 35 anni, per il 20% minore di 18 anni e infine per il 9% maggiore di 35 anni. La maggioranza di loro sono alla prima esperienza materna e  l'80%  chiama per ricevere informazioni generali sulla maternità, dalla legislazione sulla tutela nel lavoro, alla normativa per richiedere i contributi economici, alle risorse di sostegno personale e sociale nei servizi pubblici e del privato sociale. Il 20% ha richiesto informazioni giuridiche sul riconoscimento e sulla riservatezza del parto. Con il Progetto Arianna sono state seguite 256 situazioni: il 35% sono donne italiane e il 65% donne migranti, provenienti da 31 paesi diversi. Quasi la metà delle madri seguite decide, dopo il parto, di tenere con sè il figlio, mentre circa il 55% non lo riconosce. L'impossibilità della madre e la rinuncia al figlio derivano sempre da una complessa molteplicità di motivi, diversamente presenti in ogni vicenda.
Gli elementi raccolti nelle ricerche svolte da Madre segreta permettono di osservare e studiare, continuativamente e da vicino, il fenomeno dell'impossibilità materna nell'area milanese, in un'ottica quantitativa, ma soprattutto qualitativa. Dai dati non sembra di poter giungere all'individuazione di univoci e precisi profili di donne portatrici di questa difficoltà, ma si può osservare che il rapporto di ciascuna donna con la propria maternità è oltremodo complesso e sfugge sempre alle generalizzazioni.
Il lavoro di Madre segreta comporta una sfida a comprendere la complessità del tema, e prevede la continua messa in gioco di capacità, competenze e disponibilità, sia nel confronto con gli altri servizi che nel rapporto con una realtà in continuo cambiamento, particolarmente rispetto alle identità delle donne e alla molteplicità delle culture.