Sei in: Home < Disabilità < Diritti persone con disabilità < La Convenzione ONU e i diritti < La Convenzione ONU

Politiche Sociali


Salta direttamente al contenuto
Salta direttamente alla Navigazione

 




La Convenzione ONU

Di che cosa si tratta
La Convenzione ONU è il primo trattato internazionale globale e vincolante per i diritti, la dignità e le pari opportunità delle persone con qualsiasi tipo di disabilità.
La Convenzione è nata dalla constatazione che le persone con disabilità sono soggette a continue violazioni di quei diritti umani già sanciti nel 1948 dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo che garantisce ad ogni persona il godimento di tutti i diritti umani e delle libertà universali.
Scopo del documento, quindi, è garantire un quadro legale di tutela perché le persone con disabilità siano trattate in maniera eguale rispetto agli altri cittadini.

L'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità è un organismo istituito ai sensi dell’art. 3 della legge 3 marzo 2009, n. 18 e presieduto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il Regolamento dell’Osservatorio è stato disciplinato con il Decreto Interministeriale del 6 luglio 2010 n. 167, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 236 dell’8 ottobre 2010. Tale organismo durerà in carica tre anni a partire dal 23 ottobre 2010, data di entrata in vigore del citato regolamento.
 

Punto di arrivo o di partenza?
La Convenzione rappresenta un traguardo storico; ma anche un punto di partenza per un importante lavoro comune, un nuovo percorso che deve essere necessariamente partecipato e prevedere azioni a vari livelli: internazionale, nazionale e locale, con un impegno anche concreto, nell’elaborazione ed applicazione anche di buone prassi.
La sfida dell’attuazione comincia ora. E’ necessario investire in training, creazione di competenze, sensibilizzazione, raccolta e validazione di buone pratiche e di esperienze di successo per far sì che le buone prassi vengano in seguito trasferite nelle politiche ordinarie.
Per l’applicazione della Convenzione sarà cruciale il coinvolgimento delle persone con disabilità e delle organizzazioni rappresentative nella fase di definizione delle politiche, nel monitoraggio e nella valutazione dei risultati.

Alcune tematiche della Convenzione ONU sono state approfondite in un ciclo di seminari dal titolo "La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e le politiche territoriali", organizzato in collaborazione con FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap



La copertina della pubblicazione Diritti umani diritti di tutti "Diritti umani, Diritti di tutti. La convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e le politiche territoriali" (PDF 661 KB)

Attraverso questa pubblicazione, la Provincia di Milano in collaborazione con la FISH (Federazione italiana per il superamento dell’ handicap) intende promuovere la conoscenza dell’esistenza e dei contenuti della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità alle diverse comunità territoriali che compongono il territorio provinciale, rivolgendosi in particolare alle persone con disabilità ed ai loro familiari, alle loro organizzazioni, ai volontari e operatori dei servizi e ai funzionari e agli amministratori pubblici.
Il Volume contiene i testi della Convenzione Onu e della legge 18/2009 con la quale lo Stato italiano ha ratificato il documento.

 


I Contenuti

La Convenzione Onu garantisce il pieno godimento di tutti i diritti umani, richiede di praticare il principio di uguaglianza delle opportunità, di cambiare l’approccio dal modello medico e assistenzialistico a quello sociale, di rimuovere lo stigma, il pregiudizio e impegna la comunità internazionale verso questi obiettivi.

Lo scopo della Convenzione è quello di “……promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto della loro intrinseca dignità.” (Articolo 1)

I principi generali indicati all’articolo 3 sono:

  1. il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, e l’indipendenza delle persone;
  2. a non discriminazione;
  3. la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società;
  4. il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa;
  5. le apri opportunità;
  6. l’accessibilità
  7. la parità tra uomini e donne;
  8. il rispetto dello sviluppo delle capacità dei minori con disabilità e il rispetto del diritto dei minori con disabilità a preservare la propria identità.