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Politiche Sociali


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La storia di Spazio Neutro

sn_camionLa fase iniziale del lavoro che ha visto una prima elaborazione e sperimentazione delle ipotesi metodologiche, si è conclusa nel 1995.

Nel 1996 le Direzioni del Settore Servizi alla Famiglia del Comune di Milano e del Settore Politiche Sociali della Provincia di Milano hanno deciso di istituire il Servizio "Spazio Neutro", dotandolo di una sede autonoma e di un'équipe di operatori con competenze multidisciplinari. Nel gennaio 1999, nell'ambito dei criteri e delle finalità individuate dalla Legge n. 285/97 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza", è stato avviato dal Comune di Milano "TUTTAVIA DUE". Il progetto si è sviluppato in due direzioni.

  • garantire il diritto di visita e di relazione tra bambini e genitori coinvolti in vicende di separazione/divorzio conflittuali, siano i genitori coniugati o conviventi;  
  • approfondire le tematiche e la metodologia relative alla relazione genitori figli, nell'ambito di affidi eterofamiliari nati da situazioni particolarmente gravi e disturbate, e per questo protratti a lungo nel tempo.


Nell'anno 2000 il Settore alle Politiche Sociali della Provincia di Milano ha istituito un'équipe di operatori con il compito di avviare una collaborazione con i servizi tutela di alcuni dei Comuni della provincia di Milano per il trattamento di analoga casistica.

Nel 2001, grazie ai fondi della seconda triennalità della già citata legge 285/97, la Provincia di Milano ha avviato, come ente capofila, un progetto rivolto al territorio che ha visto l'adesione di 109 comuni. Il progetto offriva la possibilità di gestione diretta della casistica da parte dell'équipe di Spazio Neutro; (il percorso di trattamento era definito e monitorato in collaborazione con gli operatori invianti).
Inoltre era prevista la possibilità di attuare consulenze organizzative e/o percorsi di formazione, per l'avvio di progetti per il diritto di visita e di relazione sul territorio.

Dal 2004 le attività descritte confluiscono nel coordinamento dove tutt’ora proseguono e si sviluppano.