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Comune di Mesero

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Via San Bernardo 41 20010, Mesero
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Filippo  Fusè
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Storia del Comune

Nella fascia occidentale del Milanese, a nord di Magenta oltre l'autostrada A4 verso Torino, a pochi chilometri dal Naviglio Grande e dal Ticino, in un'area attraversata da una diramazione del canale Villoresi, il paese ha probabili origini celtiche e fu sicuramente insediamento romano-antico, come testimonia un'ara del I secolo che si conserva in Municipio. Al martire paleocristiano Sant'Innocenzo risulta dedicata nel Duecento una chiesa, nel sito dove ora si trova la Cascina Sant'Eusenzio. Sono però scarse altre notizie medievali, fino al 1399, epoca in cui Gian Galeazzo Visconti concesse vasti possedimenti in zona all'Ordine certosino. Il principale edificio storico dell'abitato è la parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine, già citata come Santa Maria nel duecentesco Liber Notitiæ Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero, ma da quell'epoca completamente rifatta.

Storia dello Stemma

Questo stemma vuole illustrare nelle sue due principali sezioni del troncato le caratteristiche più significative di due diverse epoche storiche del Comune. La parte superiore dello stemma allude al fatto che il suo territorio, fin dall'epoca romana, era suddiviso in appezzamenti di terra di forma quadrata, secondo il metodo romano della centuriazione. La parte inferiore dello stemma, invece, vuole fare riferimento alla storia medievale di questo Comune: in particolare al conferimento, avvenuto il 27 settembre 1399, da parte del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, ai monaci della Certosa di Garegnano, di Milano, di alcune terre poste sul territorio del Comune di Milano. Proprio per ricordare questo antico Ordine monastico, che possedeva a Mesero un suo monastero, sono state inserite nello stemma comunale le tre stelle d'argento; stelle che costituiscono uno degli emblemi più significativi dell'insegna araldica di quest'Ordine. Nello stemma del Comune si osserva, peraltro, che è stato scorrettamente utilizzato il colore bianco, al posto dell'argento.

Popolazione e territorio

La superficie del comune è di 5,6 kmq per una popolazione legale di 3.909 abitanti (al 9.10.2011).
Scarica la scheda demografico-amministrativa.

Ambiente

Sistema informativo ambientale
portale della Città metropolitana di Milano per la consultazione di dati e cartografie provenienti da differenti aree tematiche. La sezione Catalogo Dati del portale consente l'accesso a tutti i metadati disponibili, organizzati per Aree Tematiche. Per ogni sotto tematica sono indicate le modalità di consultazione del dato.

http://ambiente.provincia.milano.it/sia/ot/home/home.asp

Cultura e turismo

Santuario della Madonna Addolorata e di San Bernardo

Nel luogo dove la strada, che da Magenta portava a Castano, s'incrociava con quella, che da Milano portava al Ticino, esisteva, agli inizi del Seicento, una chiesetta, dedicata alla Madonna Addolorata, che minacciava di andare in rovina. I meseresi volevano costruirne una nuova. Chiesero perciò ai Certosini, proprietari dell'area, di potere disporre di un appezzamento per realizzare questa impresa. I monaci lo concessero di buon grado e nel 1612 il santuario era eretto. La facciata, in stile barocco, presenta quattro nicchie con alloggiate statue di santi. L'interno a una sola navata ha due cappelle laterali: quella a destra ospita un artistico crocifisso in legno, che risale alla fine del Seicento. Quella di sinistra è dedicata a San Bruno, la cui statua in legno è posta in una nicchia sopra l'altare. Degne di essere menzionate sono anche le tele della Via Crucis, dipinte nel 1765 dalla pittrice milanese Maria Antonia Valli, nata Giussani. Un campanile in stile romanico sovrasta l'edificio sacro ed essendo visibile da lontano è divenuto un po' il simbolo del paese.


Villa Colombo

Delle residenze padronali di Mesero è la più antica, la più bella e la meglio conservata. Venne costruita dai Certosini verso la metà del Seicento, come loro ospizio o grangia. Alla fine del Settecento, quando l'ordine monastico venne sciolto, passò alla famiglia Landriani, che ne aveva acquistato le proprietà. L'immobile fu comprato nel 1896 dall'ingegnere Luigi Colombo. Nella villa ci sono vari segni della presenza dei Certosini, tra cui il più importante è l'oratorio, dove sono visibili affreschi originali. Altre pitture si trovano nella galleria del piano nobile.


Scuole

Tutte le scuole per tipologie di istruzione: liceale, tecnica, professionale http:/www.iter.mi.it/

 
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URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico

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