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120 mt sul livello del mare

19 Oct 2016 - di Giuseppe Baresi

Milano. Da Fulvio Testi a Sesto San Giovanni. Da Via Novara al Lorenteggio, dai Navigli al Gratosoglio, dalla statale del Sempione alla Padana Superiore, dalla Comasina a via Corelli, a Quarto Oggiaro Milano. Giuseppe Baresi filma ad altezza d'uomo, a nove passi di distanza, con lo stesso obiettivo trentanove cartelli "Milano", settantotto soglie: trentanove entrate e trentanove uscite. Milano. " Che cos'e' oggi il confine di una città? Qual e' il segno nel territorio che ci puo' indicare questo passaggio dalla città-metropoli alla campagna o alla città che continua cancellando tutto il resto? La scelta di indagare i cambiamenti nella periferia, e oltre la città-diffusa della periferia, non e' casuale. I bordi della città, sembrano sfuggire alla pianificazione, sono luoghi di trasformazioni e sorprese. Tra espansione e sviluppo incontrollato, miseri resti di campagna e di ambiente naturale, in questi luoghi il processo continuo e irreversibile di mutazione del paesaggio e' molto piu' visibile.

30 min., 2002

Scheda catalografica




L'autore
Giuseppe Baresi, di formazione artistica , lavora dal 1982 come regista e direttore della fotografia. I suoi film e video, spesso al confine tra documentario e videoarte, trattano poeticamente i temi dello spazio e del viaggio.” (Dal catalogo LE FORME DELLO SGUARDO-VIDEO D'ARTE E DI RICERCA Invideo 97/98/99 Triennale di Milano). Dal 1982 al 1986 collabora con Studio Azzurro come operatore, realizzando immagini per video di ricerca, videoinstallazioni e film. Contemporaneamente Direttore della fotografia per documentari prodotti dalla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

Dal 1985 inizia ad alternare l'attività di Direttore di fotografia a quella di filmaker, producendo alcuni video-film di ricerca e documentari.
Il primo di questi BROWN BOVERI (1985) vince il ‘Premio U-Tape’ del Centro Video del Palazzo dei Diamanti di Ferrara e viene invitato a numerosi festival internazionali (Locarno, Colonia, Parigi).
Nel 1989 costituisce, con Matilde Ippolito, la società Stilo con cui produce numerosi video musicali e documentari. Da ricordare una serie di documentari in 16mm per raccontare e suggerire GLI ITINERARI TURISTICO CULTURALI NEL SUD D’ITALIA (prodotti da Insud).
La produzione e regia di oltre 120 videoclip musicali per la Pioneer di Londra per laser-disc karaoke distribuiti in Europa.
Prosegue inoltre un proprio percorso di ricerca, girando degli "appunti" personali e diari durante i propri viaggi in diverse parti del mondo guardando anche cose ed affetti più vicini: ripetuti spostamenti, la propria città, il proprio fratello gemello.
Nel 1994 realizza con Giuseppe Cederna il video-film LA FEBBRE, dall'omonimo testo di Wallace Shawn divenuto poi (1999/2000) oggetto di una tesi di laurea al Dipartimento di Storia delle Arti dell’Università degli Studi di Pisa.
Nel 1996 NOTHING IS REAL sul set di NIRVANA di G.Salvatores (co-regia con B.Bigoni).
Tra il 1996 e il 1997 realizza con Franco Maurina (musicista e co-autore) VICTOR scelto per la selezione europea New Images European Network presentata al 11° videofest di Berlino 1998 e ‘Primo premio del XIII Riccione TTV’ (Performing Arts on Screen) segnalato al XXII Festival International du Film d’Art et Pedagogique di Parigi nel Dicembre 1998.
Nel 1998 è di particolare importanza l’incontro con Marco Paolini con cui realizza e produce QUESTO RADICHIO NON SI TOCA DIARIO DI UNA ESTATE (film/video di 95’) presentato in anteprima il 24.11.98 al Torino Film Festival nella sezione “sopralluoghi” ed invitato a Invideo 99 - Rassegna Internazionale di Video di Ricerca – Triennale di Milano.
Nel 1999 prosegue la collaborazione con Marco Paolini realizzando e producendo la versione video/televisiva dello spettacolo BESTIARIO VENETO destinata successivamente (novembre 1999) a passaggi su Rai2 e RaiSat e nello stesso anno filmando in S16mm GLI ALBUM.
Nell’estate 1999 prosegue anche la collaborazione con Studio Azzurro curando la regia e la fotografia di un documentario MNEMO.DIARIO (per RaiSat) sulla lavorazione ed i materiali del loro primo lungometraggio IL MNEMONISTA liberamente ispirato al testo di A.Lurja.
Nel 2000, per Studio Azzurro è responsabile e regista di una troupe inviata nelle metropoli (Mosca, Calcutta, Taipei, Hong Kong) a produrre le immagini per la grande videoinstallazione LESS AESTHETICS MORE ETHICS per la 77^ mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e Direttore della fotografia per un documentario in Bangladesh sull’esperienza della Grameen Bank fondata da M. Yunus VENTISETTE DOLLARI (diretto da G. Garini per Monogatari – TSI).
Sempre nello stesso anno realizza un film 16mm per la compagnia di teatrodanza “Corte Sconta” proiettato al Teatro La Fenice di Venezia, al Piccolo Teatro di Milano ed in altri teatri d’Europa durante la coreografia DIMMI CHE SONO BELLA.
Con Pucci Piazza, Philippe Chabert e Ruggero Piratoni coordina dei laboratori per insegnanti delle scuole materne sulla conoscenza dei mezzi video e cinematografici rivolti ai bambini.
Regista per MADE IN HONG KONG documentario sul cinema e la città di Hong Kong prodotto dalla nuova casa di produzione della Castoro Edizioni e da Telepiù.
Ancora con Marco Paolini co-regia del nuovo video BESTIARIO ITALIANO I CANI DEL GAS girato con 6 telecamere al Teatro Streheler di Milano per Jole film ed Einaudi/video.
Nel 2001, ALLAHABAD-KHUMB MELA reportage autoprodotto (in fase di montaggio) sul grande raduno induista che si tiene ogni 12 anni nella città indiana di Allahabad e PRIMA DI IERI prod. Albachiara-documentario sul nuovo film e sul cinema di Silvio Soldini (entrambi i lavori in co-regia con Giorgio Garini).



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