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Ecomuseo Leonardo da Vinci



Cos'è un Ecomuseo

Trezzo sull'AddaVolando sopra l'Adda in mongolfiera
fotografie di Mario Donadoni

Una delle definizioni più efficaci di ecomuseo è quella proposta dai museologi George Henri Riviere e Hugues De Varin che fa riferimento alle differenze fra musei tradizionali ed ecomusei:
Museo è: collezione, patrimonio, edificio;
Ecomuseo è: territorio, pubblico, popolazione
specchio in cui una popolazione si guarda
espressione dell’uomo e della natura
laboratorio, scuola : laboratorio, museo,
scuola non si chiudono in se stessi, ma ricevono e danno.

L'Ecomuseo rappresenta la cultura di un territorio, lo valorizza sostenendone lo sviluppo compatibile e condiviso , armonizzando le attività di promozione e rafforzando le reti di relazioni locali ed eco museali.

L’Ecomuseo Adda di Leonardo, con il suo prezioso mosaico di paesaggi d’acqua, con l’originalità assoluta dei suoi luoghi, veri tesori lombardi, ben rappresenta tutte queste suggestive definizioni.

L’Ecomuseo Adda di Leonardo deve la sua genesi ad una felice intuizione di Mario Roveda e del Comitato Rotariano per il restauro delle chiuse del naviglio di Paderno che propose, insieme al Parco Adda Nord , il suo recupero.

L’Unione Europea riconobbe il valore di tale proposta e la incluse nel progetto Canaux Historiques, Voies d’Eau Vivantes.
Il parco, con i finanziamenti di Regione Lombardia e del Ministero dell’Ambiente si impegnò nella costituzione dell’ecomuseo attraverso interventi di recupero e allestimento del primo nucleo, nell’avvio della gestione (contributo Cariplo), e successivamente, nel suo ampliamento.

Oggi, l’ecomuseo è una realtà associativa che coinvolge il Parco Adda Nord, Navigli Lombardi SCARL e 10 comuni:

  • Imbersago;
  • Villa d'Adda;
  • Robbiate;
  • Paderno d'Adda;
  • Cornate d’Adda, Trezzo sull’Adda, Vaprio d’Adda, Canonica d’Adda, Fara Gera d’Adda, Cassano d’Adda