» Salta alla navigazione
» Salta alla navigazione istituzionale
» Salta alla sezione 'PrimoPiano'
» Salta alla sezione 'Argomenti'
» Salta alla sezione 'Contatti'
» Salta alla sezione 'Argomenti Correlati'
» Salta alla sezione 'Spazio Banner'
Sei in: Pianificazione Territoriale < Paesaggio, Ambiente < Quaderno del Piano n.13

Area Programmazione territoriale

Settore Pianificazione e programmazione delle infrastrutture

» Vai alla home page di Area Programmazione territoriale » Torna alla homepage


 

PAESAGGIO, AMBIENTE


Quaderno del Piano n.13


Le reti ecologiche in aree urbanizzate - C. Dimaggio, R. Ghiringhelli - n. 13 - 1999
                   
Claudia Dimaggio, Rossana Ghiringhelli (a cura di)

RETI ECOLOGICHE IN AREE URBANIZZATE

Atti del Seminario, Milano 5 febbraio 1999

pp. 168, formato 22 x 28, L. 34.000 (17,56 Euro), 1999

Cod. 1265.13 (U)

Collana: Quaderni del Piano per l’area metropolitana milanese n. 13

quader13Il seminario è stato organizzato dalla Provincia di Milano e dall’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (ANPA) con lo scopo di diffondere le conoscenze tecnico-scientifiche sul significato di “rete ecologica” quale collegamento ecosistemico funzionale tra aree aventi caratteristiche naturali, territoriali, paesistiche ed ambientali differenti tra loro, in coerenza con la Direttiva 94/43/CEE “Habitat”, recentemente recepita anche nel nostro paese.

Nella prima parte del seminario si affrontano problematiche di carattere generale che hanno accompagnato in questi anni il dibattito su: i contenuti per la tutela e la valorizzazione del nostro territorio; la trasformazione del paesaggio e dell’ambiente, dovuto alle pressioni determinanti dello sviluppo economico; l’eutrofizzazione e gli inquinamenti che hanno portato alla necessità di puntare a forme di difesa dell’ambiente con un approccio di tipo ecosistemico esteso all’intero territorio; la necessità di dare una risposta alle continue pressioni di crescita mediante la determinazione di linee di sviluppo sostenibile all’interno delle previsioni di assetto territoriale.

Nel seminario vengono quindi trattati tutti gli aspetti interdisciplinari affrontati in Italia ed Europa sui contenuti delle reti ecologiche e sul loro significato ecosistemico: concepiti come sistema polivalente di collegamento tra ambienti naturali all’interno di un territorio antropizzato, i corridoi ecologici consentono, perseguendo l’obiettivo di un riequilibrio ecologico, di assorbire gli impatti prodotti dalle attività umane e di relazionare ambienti/paesaggi diversificati. «Condizione di riequilibrio ecologico diventa infatti quella di “mettere in rete” gli elementi pregiati con gli elementi naturali ricostruiti, in modo che possano meglio conservare le valenze residue che addirittura rischierebbero col tempo di scomparire in caso di isolamento, e che possano essere meglio sviluppate funzionalità ecologiche che resterebbero altrimenti inespresse» (Malcevschi). Un problema che deve essere affrontato all’origine, attraverso la conoscenza del proprio territorio e la scelta di strategie che possono essere proposte sia nell’ambito della pianificazione di area vasta, sia in quella locale; tema che in questi ultimi tempi viene molto dibattuto e che è stato trattato nella seconda parte del seminario.

Nella terza parte vengono invece affrontati con un taglio più operativo, i modelli analitici, valutativi e progettuali utilizzati per la fattibilità e la realizzazione delle reti ecologiche, mediante l’esposizione di esempi concreti posti in luoghi fisicamente differenti, tra cui, solo per citarne alcuni: dal più coraggioso progetto di Zurigo di riportare in superficie i corsi d’acqua che lo sviluppo urbano negli anni passati aveva ricoperto, con lo scopo di ricreare biotopi per la flora e la fauna anche in città, alla descrizione degli interventi di rinaturazione dei corsi d’acqua per l’abbattimento dei carichi di sostanze inquinanti nella campagna del Veneto, alle risoluzioni per il superamento delle barriere lineari causate dalle infrastrutture previste per il potenziamento dell’aeroporto della Malpensa.

Indice :

Introduzione
, di L. Tamberi

Presentazione
, di U. Targetti

Le iniziative dell’ANPA per la sistematizzazione delle conoscenze sulle reti ecologiche
, di M. Guccione

Pianificazione paesistica e progettazione del paesaggio: la formazione delle competenze
, di A. Maniglio Calcagno,

Le reti ecologiche: struttura e funzioni
, di P. F. Ghetti

La rete ecologica della Provincia di Milano a supporto della pianificazione di area vasta. Sintesi del progetto,
di S. Malcevschi,

Reti ecologiche in ambiente urbano, l’esperienza dei Paesi Bassi,
di RH.G. Jongman, G.P.A. Willems

Collegamenti fra biotopi e reti ecologiche nelle aree urbane della Germania - Che senso hanno i corridoi verdi nelle città?
, di J. Ott

Le connessioni tra aree naturali attorno alla città di Roma
, di C. Battisti

Occasioni per le reti ecologiche nella pianificazione comunale, di M. G. Gibelli
, R. Santolini

Corridoi ecologici lungo corsi d’acqua ripristinati in ambito urbano. L’esempio di Zurigo
, di F. Conradin, R. Buchli

Il concetto di ecotessuto come base per la pianificazione ecologica del territorio: il settore Chiaravalle-Selvanesco del Parco Regionale Agricolo Sud Milano
, di V. Ingegnoli

La Via Appia a Roma: corridoio per l’ingresso di elementi naturali nel centro urbano
, di M. Di Giovine

La conservazione della biodiversità negli ecosistemi urbani
, di M. Dinetti

Interventi di rinaturazione per l’abbattimento dei carichi di sostanze inquinanti nei corsi d’acqua. Esperienze di realizzazione di fasce tampone in aree agricole della regione Veneto
, di G. Mezzalira

Il superamento delle barriere causate dalle infrastrutture lineari nell’area dell’Aeroporto di Malpensa
, di D. Furlanetto

Le funzioni autorizzative degli impianti come occasione di riqualificazione ambientale
, di S. Saladini

Tavole

 
 
 

Settore Pianificazione e Programmazione delle Infrastrutture Viabilità e trasporti Parchi Parco agricolo SUD Milano

Città Metropolitana di Milano | Settore Pianificazione e Programmazione delle Infrastrutture
P.IVA 08911820960 | PEC: protocollo@pec.provincia.milano.it