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Sei in: Pianificazione Territoriale < Servizi ai comuni < Progetto D.A.T.I.: supporto tecnico per gli strumenti urbanistici comunali < VAS dei PGT e indicatori < Note metodologiche: VAS e monitoraggio

Area Programmazione territoriale

Settore Pianificazione e programmazione delle infrastrutture

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SERVIZI AI COMUNI


Note metodologiche: VAS e monitoraggio


La L.R. 12/05 sancisce l’obbligatorietà dell’attivazione della Valutazione Ambientale ai sensi della Dir 2001/42/CE, contestualmente all’avvio della formazione degli atti di pianificazione, riferendo tale adempimento a tutti i procedimenti di elaborazione e approvazione di piani e programmi della Regione e degli Enti locali.

La Provincia di Milano, in relazione al PTCP vigente ha sviluppato varie esperienze in materia consolidata, avendo già implementato valutazioni della proposta di PTCP 1999, ed avendo accompagnato il percorso di costruzione del piano con un processo di VAS concluso nel 2002 (si veda la pubblicazione Provincia di Milano - 2002, La valutazione strategica del PTCP, Quaderni del Piano n.18, Milano, Franco Angeli).

La L.R. 12/05 disciplina in modo più dettagliato vari aspetti della materia, due dei quali sono particolarmente significativi: la partecipazione al percorso di VAS e di costruzione dei piani ed il confronto tra alternative di piano.

Per quanto riguarda le attività di partecipazione, esse dovranno integrarsi nell’impegnativo programma di ascolto e interlocuzione previsto per formazione della proposta di adeguamento, con il coinvolgimento di Comuni e di altri attori per rappresentare efficacemente i portatori di interessi economici, sociali e ambientali.

Alle forme di partecipazione previste dalla L.R. 12/05 si aggiungono gli obblighi derivanti dalla direttiva sulla VAS, che garantisce la possibilità, da parte dei soggetti coinvolti, di interagire fin dalla fase di elaborazione del piano e anteriormente alla sua adozione. L’articolo 6 della direttiva prevede infatti che la proposta di piano ed il relativo rapporto ambientale siano messi a disposizione delle autorità con competenze ambientali ambientali e di soggetti interessati opportunamente individuati, incluse le organizzazioni non governative che promuovono la tutela dell’ambiente. Lo svolgimento di consultazioni e la valutazione dei relativi risultati sono a tutti gli effetti parte integrante del processo di valutazione ambientale (art. 2).

Per quel che riguarda invece gli scenari pianificatori alternativi, a partire dal quadro di riferimento costituito dai piani vigenti, dovranno essere vagliate proposizioni progettuali differenti, generate in modo trasparente e documentate anche dal punto di vista degli effetti ambientali, oltre che da quelli di tipo socio-economico e territoriale. La valutazione degli effetti di tali alternative, finalizzata al confronto ed alla scelta, dovrà tener conto dei punti di vista dei diversi attori nell’ambito dei processi di partecipazione di cui sopra.

Il processo di VAS dovrà essere documentato attraverso la redazione di un Rapporto Ambientale (i cui contenuti sono specificati dall’allegato I alla citata direttiva comunitaria) che è parte integrante del piano e che deve individuare, descrivere e valutare gli effetti sull’ambiente derivanti dall’attuazione del piano stesso, nonché le ragionevoli alternative alla luce degli obiettivi e del contesto territoriale.

Secondo la direttiva 2001/42/CE, il processo di VAS deve permeare tutti i momenti del ciclo di vita del piano configurandosi come un processo continuo, che interessa le fasi di orientamento, elaborazione, attuazione e gestione e che sia volto a integrare in modo contestuale e paritetico la dimensione ambientale con la dimensione economica, sociale e territoriale.

In particolare il percorso di VAS, integrato col processo di costruzione del piano, potrà essere sistematizzato in attività quali:
- lo scoping, ovvero l’accompagnamento all’elaborazione;
- l’analisi integrata e la strutturazione del sistema degli obiettivi territoriali, ambientali, economici e sociali del piano;
- la costruzione di un sistema di indicatori per la stima del raggiungimento degli obiettivi di piano e per la valutazione degli scenari alternativi;
- il monitoraggio dell’attuazione del piano, attraverso la redazione di periodici rapporti.

La strutturazione di attività di monitoraggio delle trasformazioni territoriali e dell’efficacia delle politiche di piano è un altro importante elemento caratterizzante l’approccio di VAS; il monitoraggio è finalizzato a osservare l’evoluzione dello stato del territorio e dell’ambiente, valutati attraverso un insieme di indicatori (quelli della VAS e probabilmente anche altri) ed a verificare, qualitativamente ma anche quantitativamente, lo stato di attuazione degli obiettivi e l’efficacia delle politiche del piano, ossia la “performance di piano”.

Nel caso della Provincia di Milano, il processo di monitoraggio attivato a seguito della VAS del PTCP, è occasione per evidenziare e quindi tentare di risolvere nell’attuale fase di adeguamento, alcune criticità del piano vigente emerse nell’esperienza di gestione del primo biennio di vigenza. Le valutazioni e le analisi del monitoraggio sono in grado di fornire ad amministratori e tecnici utili contributi e riscontri per la revisione dei contenuti del piano provinciale e contemporaneamente sono spunto e momento attivo nei confronti della pianificazione di settore e di livello comunale (si vedano le pubblicazioni Provincia di Milano, Rapporto sull’attuazione del piano territoriale, numero 1 – dicembre 2003, Angelo Guerini ed Associati e Provincia di Milano, Attuazione del piano territoriale, Rapporto numero 2 – dicembre 2005).

In generale, un sistema di monitoraggio deve essere progettato in fase di elaborazione del piano stesso e vive lungo tutto il suo ciclo di vita. La progettazione implica la verifica e integrazione degli indicatori da utilizzare, accompagnati dai relativi valori obiettivo e soglie di sostenibilità, e l’organizzazione di modalità e tempi per la raccolta e per l’elaborazione delle informazioni necessarie al loro calcolo.

Risulta inoltre opportuno individuare già in fase di progettazione del sistema di monitoraggio i meccanismi in base ai quali correggere, se e quando necessario, obiettivi, azioni e modalità di attuazione del piano. L’andamento di ciascun indicatore dovrà essere oggetto di un momento di diagnosi ed approfondimento finalizzato a comprendere quali variabili hanno influito sul raggiungimento degli obiettivi di piano o sul loro mancato rispetto.

All’analisi fa seguito l’attività di elaborazione di indicazioni per il riorientamento del piano, finalizzata a delineare i possibili provvedimenti volti a riorientare il piano stesso (ad esempio, modifiche degli strumenti di attuazione, delle azioni, di qualche obiettivo, …). Tale fase di diagnosi e proposta dovrà essere documentata in modo da poter essere sottoposto a consultazione e per poter costituire la base per la “terapia”, ovvero per il riorientamento del piano.

Richiamando infine i principi fondanti del progetto “D.A.T.I. - Documentazione Analitica Territoriale e Indicatori - per il governo del territorio” ed anche in funzione della facoltà che la L.R. 12 riserva ai piani comunali di proporre modifiche al PTCP (art.8, c.1, lett.a), risulta oltremodo opportuno disporre di un sistema di indicatori e di una matrice obiettivi/indicatori comuni e confrontabili.

In questo contesto, i canali di comunicazione attivati dovrebbero essere bi-direzionali, cercando di attivare una fattiva collaborazione con i Comuni affinché forniscano alla Provincia con periodicità regolare i risultati delle elaborazioni da essi svolte, essenziali per il corretto monitoraggio del PTCP. Il Report quinquennale dei Comuni, già previsto dal PTCP vigente, assume in questa logica maggior importanza.

Per contattarci

m.felisa@provincia.milano.it

f.comelli@provincia.milano.it

 

 

 
 
 

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