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Accademia della pace


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Festival della Pace - 20 e 21 maggio 2006

Non uno di meno Per l'integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi

Presentazione

Per accompagnare gli alunni stranieri nell'istruzione superiore e garantire loro, anche attraverso l'esercizio del diritto all'istruzione, pari opportunità di cittadinanza:

  • un nuovo ufficio, inserito stabilmente nella struttura dell'Assessorato all'Istruzione con l'obiettivo di portare nelle scuole superiori competenze e strumenti di qualità per una stabile, diffusa e condivisa cultura dell'accoglienza e delle pari opportunità
  • un progetto specifico per gli studenti immigrati che abbiamo chiamato Non uno di meno dal titolo di un famoso film cinese che richiama efficacemente la volontà di tendere ad un'istruzione di qualità che dia pari opportunità a tutti i ragazzi di raggiungere un adeguato traguardo formativo con interventi non solo dettati dall'emergenza né segnati dalla provvisorietà.

Abbiamo costruito, con l'indispensabile e preziosa collaborazione del Centro COME della Cooperativa Farsi Prossimo, che da anni si occupa con successo e con numerosi riconoscimenti di queste problematiche, un progetto fatto di tante azioni il cui obiettivo è aiutare le scuole, a partire dalle loro stesse richieste, a dotarsi delle competenze e delle risorse necessarie perché il percorso scolastico dei ragazzi immigrati possa rispecchiare il titolo che abbiamo scelto, trasformando la differenza culturale e linguistica, da svantaggio di partenza in una risorsa per la scuola che cambia e deve riuscire a far vivere e convivere, senza snaturarli, i diversi processi identitari cogliendo le opportunità che portano alla nostra società.

Obiettivo finale del progetto è, dunque, sostenere i percorsi di riuscita nell'istruzione superiore degli alunni provenienti da altri Paesi, contrastando l'insorgere dei fenomeni dell'insuccesso e della dispersione scolastica, per raggiungere una piena scolarizzazione dei ragazzi immigrati perché diventino a pieno titolo cittadini attivi del nostro paese.

Con un'attenzione specifica per gli anni scolastici dell'adolescenza immigrata, la progettazione degli interventi si sta concentrando sul tema dell'orientamento nella fase di transizione dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado e sull'inserimento nei percorsi formativi superiori dei ragazzi che arrivano in Italia dopo i quattordici anni, individuando le buone prassi esportabili con una costante attenzione alle caratteristiche delle situazioni e delle esperienze locali.

 

In collaborazione con: