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Dalla Provincia altri 3 milioni di euro per la ristrutturazione dell’Istituto Dell’Acqua di Legnano.
Al via anche il restauro dell’affresco nell’atrio della scuola. L'Assessore Lazzati: "Un intrevento importante per conservare le testimonianze artistiche locali".

La Giunta Provinciale, retta dal Presidente On. Guido Podestà, martedì 29 giugno ha approvato il nuovo progetto di ristrutturazione dell’Ist. Dell’Acqua di Legnano, ridefinito in ottemperanza delle recenti normative antisismiche emanate dal Governo Centrale dopo il terremoto in Abruzzo, che prevedono la ridefinizione dei progetti in corso integrati con i nuovi criteri di sicurezza.
Complessivamente lo stanziamento per i lavori di sistemazione dell’Ist. Dell’Acqua ammontava a 6 milioni di euro. Nel rispetto delle nuove direttive, la Provincia provvederà alla ristrutturazione completa dell’edificio con un ulteriore stanziamento di 3 milioni di euro a garanzia della sicurezza antisismica.
“I lavori completi per l’ammodernamento della scuola prevedono un piano articolato di interventi – spiega l’Assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica, Marina Lazzati –. È previsto il rinforzo strutturale di tutti elementi portanti, il rifacimento di tutti gli impianti tecnologici per la messa in sicurezza e contenere gli sprechi energetici, rifacimento di tutti i pavimenti, sostituzione dei serramenti nel rispetto della tipologia costruttiva originaria in quanto l’edificio è sottoposto a vincolo architettonico”.

Nell’atrio d’ingresso dell’edificio scolastico è presente un ciclo di affreschi a firma di Federico Quarenghi. “La Provincia – sottolinea l’Assessore Lazzati –, che è favorevole alla conservazione delle testimonianze artistiche locali, provvederà al restauro dell’opera per conservarla nel tempo”. Domani (giovedì 1 luglio) iniziano i lavori di preparazione per il restauro dell’affresco, attraverso la metodologia cosiddetta a “strappo”. “Procederemo con il distacco del dipinto dal supporto murario per poi riposizionarlo su pannelli mobili da riallocare a lavori ultimati nel luogo di origine. Questa soluzione – conclude Lazzati –, concordata con la Soprintendenza dei Beni Artistici, permetterà all’occorrenza di poter intervenire sul dipinto o sull’edificio in modo agile ed efficace”.

Maria Vittoria Loaldi
Addetta Stampa
Assessore Istruzione ed Edilizia scolastica
Provincia di Milano


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