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Netbook a scuola: al via la sperimentazione in 4 scuole della provincia di Milano.
Iniziativa promossa dall’Assessore all’Istruzione in collaborazione con Acer. Consegnati 100 netbook per studenti e 25 notebook per docenti.

Assessore Lazzati e Carozzi (Acer) consegnato notebook alla Preside Leonardi dell'Ist. Curie

La Provincia di Milano e Acer danno il via alla sperimentazione informatica con l’introduzione del netbook in 4 istituti scolastici del territorio: Istituto Tecnico Industriale “Marie Curie” e l’Istituto Tecnico Commerciale “Piero Sraffa”di Milano, l’ITIS “A. Bernocchi” di Legnano e l’ITIS “S. Cannizzaro” di Rho. Nel progetto sono coinvolti oltre 100 studenti (quattro classi per istituto) e 25 professori. 
Questa mattina, presso l’Ist. Marie Curie di Milano si è svolta la presentazione del progetto e la consegna dei netbook agli studenti coinvolti nella sperimentazione della tecnologia informatica per l’apprendimento sui banchi di scuola. I computer sono stati assegnati alle classi prime così da poter sperimentare il beneficio dell'uso della tecnologia a scuola durante i 5 anni di corso. I primi 27 netbook sono stati consegnati agli studenti dell'Ist. Marie Curie di Milano e 6 notebook ai professori coinvolti. Nei prossimi giorni saranno distribuiti i restanti computer nelle altre tre scuole. Le lezioni con net e notebook partiranno nei prossimi giorni. 
Il progetto, prevedeva una prima fase di coinvolgimento delle scuole superiori del territorio milanese invitate a presentare progetti sull’uso delle tecnologie a scuola con particolare attenzione alle tecnologie di avanguardia sulla possibilità di studio tramite i notebook e netbook in sostituzione dei tradizionali libri di testo. Le scuole sono state selezionate, in base a progetti ritenuti innovativi, significativi e all’avanguardia in materia di tecnologia sui banchi di scuola. 
“Ritengo molto importante che i giovani abbiamo la possibilità di ampliare le proprie conoscenze utilizzando anche nuovi metodi di studio – ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica, Marina Lazzati –. Questo progetto che è stato realizzato in stretta collaborazione con i docenti delle scuole e Acer, si prefigge infatti di individuare e testare nuove tecnologie informatiche per integrare gli strumenti di insegnamento e migliorare l’apprendimento dei ragazzi. In questo modo, la scuola riesce ad assolvere ad uno dei suoi compiti più importanti: formare e al contempo integrare il percorso didattico con le opportunità tecnologiche moderne al fine di indirizzarne l’uso da parte dei giovani in modo corretto e responsabile”.
Le possibilità sono davvero infinite: esplorare il corpo umano o l'universo con un proiettore 3D; condividere contenuti su una lavagna interattiva; usare netbook e notebook per lavori di gruppo o progetti di insegnamento personalizzato; gestire l'intera aula con un software intuitivo e facile da usare.
Acer ritiene che l'innovazione debba andare oltre la creazione di nuove tecnologie e soluzioni arrivando a garantire agli utenti di fruire pienamente dei benefici del progresso e lo realizza portando la tecnologia in aula, non solo come argomento di studio, ma come un nuovo strumento per l’insegnamento e per l’apprendimento. 
“L’obiettivo è di sperimentare un nuovo modo di fare didattica attraverso l’uso della tecnologia: il netbook in classe, oltre ad assicurare un modo stimolante e coinvolgente di fare lezione, garantisce un risparmio economico e un minore disagio nel trasporto,” dichiara Federico Carozzi, Acer EMEA Educational Business Sales Manager. “Il costo e il volume dei libri di testo non sono, infatti, nemmeno paragonabili con quelli di un computer di questo tipo. Così come l’estrema versatilità.” 
Attraverso il software Acer Classroom Manager i docenti potranno svolgere le lezioni interagendo con gli studenti in maniera individuale, per gruppi o con l'intera classe. Il tutto in modo semplice e intuitivo e l’insegnante potrà effettuare, inoltre, un monitoraggio e una gestione avanzata dei pc dell'aula. Come, ad esempio: oscurando gli schermi o bloccando i mouse e le tastiere degli studenti durante la spiegazione; gli insegnanti potranno così interagire all’interno dello stesso ambiente in maniera semplice e intuitiva, focalizzandosi sull’insegnamento anziché sulla gestione dei diversi dispositivi tecnologici.

Maria Vittoria Loaldi
Addetta stampa
Assessore Istruzione ed Edilizia scolastica


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