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Maria Candelaria Romero

Maria Candelaria Romero

Teatro | Scrittura


Paese di provenienza:
San Miguel de Tucuman Argentina
Data di nascita:
1973

Riferimenti:
Via Solari, 25
Bergamo - Italy
Tel: 035 571648
Cell: 340 3644796
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Biografia

Candelaria Romero
 

Nata  nel 1973 a San Miguel de Tucumàn (Argentina) da genitori scrittori. Nel 1976 la famiglia è costretta ad espatriare a causa della locale dittatura e nel 1979 i Romero ricevono asilo politico in Svezia. All’età di sette anni Candelaria inizia la sua formazione artistica seguendo tra i tanti studi i laboratori T.E.A.  (Taller de Esperimentaciòn Artìstica) a Stoccolma. Nel 1991 si diploma presso il Ginnasio d’Arte Drammatica di Stoccolma. Dal 1992 risiede e lavora a Bergamo dove svolge attività teatrale e di scrittura.
 

Dal 1992 lavora come esperta esterna d’intercultura e teatro nelle scuole di ogni ordine e grado in Italia ed all’estero.
 

Dal 1999 produce e rappresenta in Italia ed all’estero “Hijos”, monologo teatrale sulla migrazione, “BAMBOLE”,  spettacolo sulla violenza  di genere ( entrambi patrocinati da Amnesty International) e “Pachamama – storia di una Madre Terra molto arrabbiata”, spettacolo sull’ambiente e i diritti dei popoli tribali con il patrocinio di Survival Italia.
 

Con  Oliviero Biella pubblica nel 2004 per la CTM (Cooperazione Terzo Mondo) e la Cooperativa Amandla – Bottega del Commercio Equo e  Solidale a Bergamo  “Raccontando...cantando a mezz’aria”; libro – cd con favole dal mondo e canzoni di Oliviero Biella.
 

Lavora dal 2005-2006 come attrice per il Teatro Stabile di Abruzzo e per la regia di Claudio Di  Scanno – Drammateatro (Popoli).
 

Co – fondatrice della rivista web di letteratura della migrazione El Ghibli è inclusa nelle antologie “Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano”  a cura di Mia Lecomte, Le Lettere  (2006) e “A New Map. The Poetry of Migrant Writers in Italy”  Green Integer (2007). Partecipa come poeta al Parma Poesia Festival – Per Altri Versi (2007).  Pubblica su La  Mosca di Milano – intrecci di poesia, arte e filosofia (Numero 16, maggio 2007).
Presso la  quarta edizione del Premio popoli in cammino, istituito dal Sistema feste de l’Unità (Bologna) settembre 2007 viene segnalata la  sua raccolta inedita di poesie “sos –poesie di emergenza” e presso l’edizione anno 2008 (Firenze) segnalazione per la raccolta poetica “Disegnavo bambini giocando con me – l’immigrazione spiegata agli adolescenti”. Riceve il premio della critica per la poesia “Madri di Plaza de Mayo” presso il XII Concorso  Internazionale di Poesia “Il Saggio – Città di Eboli” 2008.
 

Dal 2006 collabora con il Centro Educazione alla Mondialità di Brescia. 
 

Dal 2008 porta in giro per ACRA, in collaborazione con Il Cerchio di Gesso di Bergamo, letture tratte dai libri  “Lama e Giraffa” ed  “Acqua, bell’Acqua”.
 

I suoi scritti sono  pubblicati in diverse riviste letterarie  web e cartaceei.
E’ arrivata finalista in premiazioni nazionali ed internazionali di poesia, narrativa e teatro.
 

Ha partecipato con le sue opere teatrali e poesie a convegni nazionali ed internazionali  come il MeltingBox  di Torino I Edizione ed i convegni del Centro di Educazione alla Mondialità Viterbo edizioni 2006/2007 ed edizione 2009 a San Marino; ha collaborato con CentroCome , Milano (2009), “In classe nessuno è straniero”, Firenze (2009), DonnEmigranti, Bergamo (2009).
 

Nel 2008 ha ricevuto il Primo premio nazionale Bianca Maria Pirazzoli come miglior attrice.  

 

Documentazione

» visita il sito Operai del cuore
Servizio foto a cura di Mario Mainino.
» visita il sito Concerto d'autunno
 

Esperienze

Collabora con Amnesty International portando in giro per l’Italia i monologhi di teatro civile “Hijos” e “BAMBOLE”.

Collabora dal 1999 - 2005 con il Laboratorio Teatro Officine di Urgnano (BG) come attrice e docente teatrale e dal 2004 come docente interculturale nell’associazione “Cerchio di Gesso” di Bergamo.

Co – fondatrice della rivista on-line El Ghibli (www.el-ghibli.provincia.bologna.it).

Dal 2005 lavora come attrice nello spettacolo”Prometeo Incatenato” per la regia di Claudio Di Scanno (Drammateatro) presso il Teatro Stabile di Abruzzo (Aquila).

Ha curato la raccolta di favole del mondo e canti per bambini  “Raccontando...cantando a mezz’aria” assieme ad Oliviero Biella e la Cooperativa Amandla – Bottega del Commercio Equo e Solidale a Bergamo.
 

Produzioni

Bambole
Storie silenziose di donne

Candelaria Romero - Bambola"Storie di famiglia, storie di zie, nonne, mamme, nipoti, cugine vicini di casa, amiche, per sentito dire, sogni, fantasie, alternate a testimonianze e fatti di cronaca raccolti dal materiale Amnesty International Campagna "Mai più violenza sulle donne".
Lo spettacolo Bambole va a toccare situazioni quotidiane di violenza domestica così come casi di abusi contro le donne nelle carceri Russe, maltrattamenti e violenze sulle detenute, immagini tratte dal libro “Bruciata viva” per poi concludere con il video prodotto da Amnesty International.
Un bidone della spazzatura , il gioco ironico - grottesco di una bambola, la protagonista, e lo spettacolo prende vita.
Raccontare le storie di famiglia è un pretesto per dar voce alle testimonianze di donne da diverse parti del mondo. In particolare si parte dal racconto breve di episodi quotidiani legati a vissuti famigliari per poi passare alla violenza femminile in senso lato, là dove la donna si trova ad essere protagonista e vittima di un regime dittatoriale, profuga, esule ed infine superstite di una catastrofe."

Tratto da: “Bambole. Storie silenziose di donne”.

HIJOS
Storie di viaggi

 
Spettacolo dedicato ai profughi

Premio Letterario Nazionale - Menzione Onoraria  - “Teatro Osservatorio”,  1999 - Bari.
Prima stesura di HIJOS presentato davanti alla Giuria  “Premio Scenario”,  1999  - Perugia.
Premio Eks&Tra   - “Anime in viaggio. La nuova mappa dei popoli”,   2000 - Mantova.
 
Candelaria Romero"HIJOS narra l’odissea di una famiglia che in seguito alla dittatura militare in Argentina deve lasciare il paese per rifugiarsi in Bolivia.  Pochi anni dopo, ancora per una dittatura, la fuga e l’asilo politico in Svezia.
Conosciamo la storia del protagonista; il padre della famiglia, seguiamo la sua infanzia, le storie d’amore, l’attività politica, il carcere, la tortura, l’esilio, il secondo esilio, la grave malattia che lo colpisce e la lotta per la sopravvivenza. Infine: il ritorno in patria e la sua morte.
Oggi la madre della storia vive in Argentina, una delle figlie abita attualmente in Svezia e la seconda figlia, interprete della storia e scrittrice della testimonianza vive e lavora a Bergamo.
Lo spettacolo ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International.
HIJOS  è stato pensato per i ragazzi a partire dalle scuole medie inferiori e per un pubblico adulto.
Numerose quindi anche le scolastiche al termine delle quali si è lasciato spazio a confronti e dibattiti con i ragazzi."

Tratto da: “HIJOS Storie di viaggi.

Lo spettacolo è dedicato anche al movimento per i diritti umani H.I.J.O.S.  

PACHAMAMA
storia di una Madre Terra


"Il Teatro Civile e' arte sociale, una forma d'arte che si occupa e si preoccupa delle questioni del mondo e degli uomini che lo abitano, portando
sul palcoscenico frammenti di storia collettiva così come interrogativi attuali e quotidiani, non solo per raccontare fatti ma per riflettere e far
riflettere nella direzione dell'impegno civile."

candelaria_pachamama

La donna come centralità nella cura del mondo e delle cose.  La donna generatrice.
Lo spettacolo Pachamama  racconta attraverso miti e leggende sulla Madre Terra il malessere attuale del nostro pianeta, condizione vista attraverso uno  sguardo poetico ed al contempo ironico. 
Pachamama  parla del problema ambientale visto attraverso gli occhi del Sud del Mondo toccando in particolar modo le realtà dei popoli indigeni.

“Felisa, ricordi quando la terra era come un essere umano? Una grande madre che accoglie. Ancora oggi lo è ma non possiamo vederla. Eppure ha gambe, braccia, come  colline. La testa sono le montagne, le grotte. La sua carne è fatta di terra. Le rocce sono ossa  . Il vento il respiro. Il cuore è  il fuoco al centro del pianeta.”

Pachamama vuol dire Madre Terra in una delle tante lingue indigene del Sud America; il  quechua.
Protagonista dello spettacolo, Pachamama,  ha fatto un lungo viaggio. Dal Sud del Mondo è arrivata al primo Mondo per chiedere alle sue colleghe, le Madre Terre europee, aiuto. Il mondo sta diventando vecchio e noi lo maltrattiamo.
Al suo arrivo trova solo devastazione. Le divinità europee legate al culto della terra non ci sono più. Attorno solo alberi morti. 
Parte così il monologo di Pachamama, Madre Terra Sud Americana delle Ande che assieme al suo lama, pare siano gli unici superstiti da una catastrofe ambientale.
 
Testo, regia ed interpretazione Candelaria Romero

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