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SICUREZZA STRADALE: OBIETTIVO 2010 - Sulle strade provinciali mortalità abbattuta del 45 %


Milano, 12 marzo 2009 – L’obiettivo stabilito dalla Commissione Europea nel 1999 era ambizioso: dimezzare in dieci anni la mortalità per incidenti stradali.

A un anno dalla scadenza stabilita, i dati riguardanti l’incidentalità sulle strade provinciali milanesi fanno ben sperare riguardo al raggiungimento dell’obiettivo.

Nel convegno organizzato oggi dalla Provincia di Milano sono analizzati i dati sull’incidentalità, le azioni dell’Ente per contrastarla, con azioni che vanno dal piano infrastrutturale a quello culturale, e una serie di casi specifici di azioni sul campo.

Se nel 2000, anno di riferimento per gli obiettivi dell’Unione Europea, sulle strade provinciali milanesi si erano verificati 3.007 incidenti lesivi (con 4.425 feriti e 80 morti), nel 2010 essi non dovranno superare i 1.500 incidenti (2.213 feriti, 40 morti): nel 2007 (ultimo anno per il quale abbiamo dati completi) i morti sulle strade provinciali sono stati 55, solo tre in più rispetto al trend che nel 2010 porterebbe all’obiettivo prefissato.

Sulle strade provinciali gli incidenti lesivi sono diminuiti del 30 %, così come i feriti, mentre la mortalità è stata abbattuta del 45 % (di seguito scaricabili i grafici con le statistiche nel dettaglio).

Per aumentare la sicurezza dei circa 1.000 chilometri di strade di propria competenza, la Provincia ha elaborato una pianificazione degli interventi infrastrutturali per la sicurezza stradale, utilizzando i dati sull’incidentalità per analizzare i punti critici della rete, stabilire le priorità di intervento e verificare la funzionalità delle opere realizzate (di seguito scaricabile il file con il dettaglio degli interventi).

Tramite una convenzione stipulata con l’Istat, infatti, l’Amministrazione provinciale è il soggetto collettore dei dati relativi all’incidentalità sul proprio territorio, raccogliendo e organizzando le segnalazioni provenienti dalla Polizia Locale, dai Carabinieri e dalla Polizia della Strada.

È una enorme mole di informazioni, che studiata permette di verificare la pericolosità delle strada, sia per quanto riguarda i comportamenti dei cittadini al volante, sia per quanto riguarda i tratti maggiormente critici.

Sulla base di questi dati, la Provincia elabora i propri piani di intervento. Tre i fronti principali: quello infrastrutturale (con la realizzazione di rotonde, varianti ai centri abitati e soluzione dei punti critici e pericolosi); quello delle segnalazioni (con dispositivi per evidenziare agli utenti i punti di maggior rischio); quello educativo (con campagne mirate per la sensibilizzazione sui corretti comportamenti alla guida).

Partiamo dal piano infrastrutturale. Il più impegnativo dal punto di vista economico e programmatico. Ma è anche quello dalle conseguenze più lunghe e profonde sull’incidentalità. Nel periodo 2004/2008 sono state realizzate opere infrastrutturali per 49 milioni di Euro, per un totale di 39 interventi mirati. Ne sono stati già programmati altri 50 da realizzarsi fra il 2009 e il 2011, per 237 milioni di euro. Esaminare l’incidentalità permette, oltre che la rilevazione dei punti critici, anche l’analisi dei risultati degli interventi infrastrutturali realizzati (se si prende ad esempio la riqualifica della S.P. 12 fra Legnano e Busto Garolfo, si constata che, se nel 2005 si erano verificati sei incidenti con nove feriti, nel 2007 è avvenuto un solo incidente con un ferito).

Altro intervento viene fatto sui dispositivi per la segnalazione intuitiva del pericolo, integrando la segnaletica classica orizzontale e verticale con segnali luminosi, come i lampeggianti, i delineatori di curva, i segnalatori degli attraversamenti pedonali e i cosiddetti “occhi di gatto”.

Molto, poi, viene fatto per sensibilizzare la cittadinanza. Campagne contro l’abuso dell’alcol e campagne educative nelle scuole sono moltiplicate: campagne in particolari periodi dell’anno, come le feste natalizie, e in collaborazione con locali e discoteche (“Slow Life – Slow Drive”); “Ruote Sicure”, un programma che ogni anno forma circa 15.000 giovani delle scuole superiori della Provincia di Milano verso un corretto e responsabile comportamento alla guida. Si punta sul comportamento responsabile, soprattutto riguardo l’uso di alcol e stupefacenti, considerati fra i maggiori fattori di rischio per i giovani; infine, iniziativa lanciata pochi giorni fa, il Progetto Comunicazione “One-To-One” - Consumi e Atteggiamenti Responsabili, con la collaborazione con l’Itsos Albe Steiner di Milano per la realizzazione da parte dei ragazzi di una serie di prodotti di comunicazione dedicati al consumo responsabile, stabilendo un approccio di “target che parla al target”, nuova frontiera del cosiddetto “marketing virale”(sms, Youtube, blog, etc).

Dopo anni di analisi e interventi – commenta Paolo Matteucci, assessore provinciale alla Viabilità, mobilità e Trasporti -, l’obiettivo di ridurre della metà i morti per incidenti stradali sembra a portata di mano, con l’abbattimento dell’incidentalità del 30 % e della mortalità del 45 %. La guerra è lungi dall’essere vinta, però almeno la battaglia sugli interventi infrastrutturali, pianificati secondo un ordine di priorità che tenga conto dei livelli di incidentalità, si può dire che abbia dato risultati buoni e a lungo termine. Perché se è vero che gli enti locali devono fare i conti con l’endemica carenza di risorse e con un territorio in continua evoluzione, è altrettanto vero, e oggi dimostrato, che pianificando gli interventi attraverso un’approfondita analisi dei punti critici e dei flussi di traffico si possono ottenere risultati mirati senza disperdere i fondi in una pluralità di interventi poco incisivi”.



Icona documento Scarica i grafici con i dati sull'incidentalitą nella provincia di Milano (11855KB)

Icona documento Scarica la scheda con gli interventi infrastrutturali decisi dalla Provincia (3611KB)



 
 

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