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Cartellonistica pubblicitaria: rispettare le regole, conviene!

Niente più code né lungaggini burocratiche dispendiose per ottenere concessioni stradali. Ora si potranno svolgere numerose pratiche direttamente dal proprio computer senza doversi recare negli uffici provinciali. Semplificazione amministrativa efficienza e razionalizzazione dei procedimenti ma, anche, lotta all’abusivismo pubblicitario, tutela della legalità e della sicurezza stradale. Il tutto introducendo il principio della premialità per chi rispetta le regole.
Tutti questi ingredienti in un unico sistema che, con l’ausilio della tecnologia RFID, consente alla Provincia di Milano la gestione e il controllo del rilascio delle concessioni stradali, il monitoraggio e la mappatura della cartellonistica pubblicitaria lungo le strade provinciali e la rapida individuazione degli impianti abusivi. La rimozione delle installazioni non autorizzate avverrà tempestivamente e le relative spese verranno automaticamente recapitate all’abusivo senza nessun costo per l’Ente pubblico.
Un progetto che, questa mattina, la Provincia di Milano ha proposto gratuitamente ai 134 comuni del territorio e alle altre 10 province lombarde proponendosi così capofila di un importante processo di digitalizzazione ed innovazione che, oltre a semplificare la vita a privati e cittadini, garantisce un notevole risparmio alle casse degli enti.
“Da troppi anni abbiamo subito l’abusivismo sulle strade provinciali a causa di sistemi di rimozione antieconomici ed incapaci di disincentivare l’illegalità: cartelloni pubblicitari e segnaletica senza permesso hanno campeggiato indisturbati ai margini delle strade offendendo il paesaggio e procurando un danno agli automobilisti, continuamente distratti, e a quelle aziende che invece agiscono seguendo le regole – ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Giovanni De Nicola -. Contrastiamo l’abuso con il ricorso ad innovazioni ed informatica rendendo più efficiente, rapido e semplice il rilascio delle autorizzazioni. Introduciamo inoltre una logica premiale: non più quella del “se sbagli paghi”, ma “se rispetti le regole sarai premiato”. Per questo motivo, le aziende e i soggetti che operano nella pubblicità, se durante il periodo dell’autorizzazione non commetteranno abusi, al seguente rinnovo saranno premiate con un 20 per cento di sconto sul canone di concessione. Mi auguro che questo principio si possa estendere anche a tutti gli altri ambiti di intervento pubblico”.
Le autorizzazioni che sarà possibile richiedere on-line sono molteplici: dalla cartellonistica pubblicitaria alle concessioni stradali per la realizzazione di accessi privati, dai lavori di tombinatura all’occupazione di suolo lungo le strade provinciali, per un totale di circa 4 mila richieste annue.
L’utente compilerà un semplice format on line, procederà al pagamento delle spese istruttorie mediante diverse opzioni (bonifico, carta di credito, prepagate, pay-pall) e immediatamente dopo saprà se l’istruttoria è stata attivata. Avrà a sua disposizione un numero di protocollo che gli consentirà di monitorare l’iter della pratica e riceverà comodamente via e-mail la comunicazione inerente l’esito dell’istruttoria. La rimozione avverrà tempestivamente e spese successive di “pulizia” delle strutture abusive saranno automaticamente recapitate al responsabile dell’abuso e senza nessun costo per l’Ente pubblico.
Attraverso la tecnologia “RFID” ogni impianto pubblicitario sarà dotato di un innovativo microchip che non può essere riprodotto né contraffatto. Tutti i cartelli pubblicitari presenti lungo le strade provinciali saranno catalogati e mappati attraverso un sistema di georeferenziazione satellitare. Mediante un palmare in dotazione al personale cantoniere e al personale della polizia provinciale, sarà possibile leggere il microchip e scoprire in tempo reale se si tratta di un impianto abusivo. La lettura potrà avvenire anche a distanza di 10, 15 metri. In tal caso, automaticamente, dal palmare stesso partirà la notifica della sanzione. La rimozione avverrà tempestivamente e spese successive di “pulizia” delle strutture abusive saranno automaticamente recapitate al responsabile dell’abuso e senza nessun costo per l’Ente pubblico.
Importante in questo processo il nuovo metodo della premialità che garantirà una autorizzazione con il 20 per cento di sconto alle aziende o a i privarti che al termine del contratto (in genere tre anni), avrà agito secondo le norme.



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