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Infrastrutture - Viabilità e trasporti - Mobilità ciclabile - Opere pubbliche stradali




 

La fase 2 del Piano di Contenimento

La Fase 2 del piano ha lo scopo di proporre ipotesi di intervento per le aree confermate come critiche prioritarie.

In questa fase sono state pertanto analizzate nel dettaglio le aree critiche precedentemente stimate, verificando puntualmente i limiti acustici imputati, la destinazione urbanistica degli edifici, gli effetti degli interventi di abbattimento acustico già realizzati, le tratte di competenza di altri gestori ai sensi del Codice della Strada, declassamenti in via di definizione e l’effettivo superamento dei limiti.

Le singole aree confermate come critiche sono state accorpate in Zone di Intervento (ZI), al fine di ottenere interventi omogenei per tipologia, entità, prossimità territoriale. Allo scopo di garantire massima trasparenza, gli accorpamenti effettuati in modo da tener presente aspetti legati a:

  • Prossima attivazione della Provincia di Monza e Brianza;
  • Tipologia della tratta stradale oggetto di intervento (ambito urbano o extraurbano);
  • Sviluppo della rete stradale provinciale (varianti, ampliamenti, acquisizioni, cessioni, tipologia);
  • Prossimità territoriale;
  • Tratta stradale interessata (interventi sulla medesima arteria);
  • Estensione massima della zona di intervento risultante.

Le Zone di Intervento, ordinate secondo l’indice di priorità calcolato ai sensi della normativa vigente, sono state divise in 3 gruppi omogenei per numero di zone.
Stante la dinamicità della rete gestita dall’Ente, per il primo gruppo è stato proposto un diverso grado di approfondimento, rispetto ai successivi due, prevedendone l’attuazione in tempi precedenti.

Gli interventi proposti ricadenti all’interno del primo gruppo di Zone di Intervento sono stati individuati eseguendo simulazioni acustiche con calcolo dei livelli di rumore in facciata agli edifici critici, ante operam e post operam, attuando l’ottimizzazione del dimensionamento degli interventi in funzione dei limiti acustici vigenti e valutando la riduzione della popolazione esposta oltre tali limiti, in termini quantitativi.
Tale analisi ha permesso la stima delle caratteristiche tecniche dell’intervento proposto (tipologia, ubicazione, dimensioni, prestazioni acustiche dei materiali da utilizzare) e del costo ipotizzato.
Questo risultato è stato conseguito mediante l’applicazione dello stesso modello di simulazione utilizzato per la Fase 1, opportunamente verificato ed implementato.

Gli interventi di risanamento proposti dal Piano possono essere complessivamente così schematizzati:

  • Installazione di Barriere Antirumore o altre tipologie di ostacoli alla propagazione del rumore;
  • Applicazione di Pavimentazione Drenante fonoassorbente sul manto stradale;
  • Valutazione dei Requisiti Acustici Passivi degli edifici o Valutazione Post Operam;
  • Realizzazione di Riqualifiche o Varianti ai tracciati stradali.

Nel caso di criticità determinate da tratti di infrastruttura stradale interni a centri abitati, per i quali si sia verificata l’impossibilità e/o l’inefficacia degli interventi sopra elencati, si prevede l’apertura di un tavolo di concertazione con l’Amministrazione Comunale interessata, al fine di prefigurare una soluzione condivisa al problema.

Per ogni Zona di Intervento studiata sono state altresì evidenziate le “infrastrutture concorrenti”, ossia le infrastrutture esistenti che concorrono alla determinazione del clima acustico nell’area.

Il documento verrà a breve approvato dal Consiglio Provinciale e verrà trasmesso alla Regione Lombardia e ai Comuni interessati, che avranno tempo 60 gg per trasmettere eventuali osservazioni alla regione.
 

 
 

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