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4 giugno 2013
Scuola, Podestà: «Riorganizzare gli orari per risparmiare e avvicinarci alle esigenze delle famiglie»


 

La difficile congiuntura economica in cui versano gli Enti locali, non esclusa la Provincia di Milano, sta mettendo in difficoltà l’erogazione dei servizi essenziali per il funzionamento delle Istituzioni scolastiche. Per fronteggiare i tagli che certamente investiranno, il prossimo anno scolastico, anche il sistema di riscaldamento delle aule, l’Amministrazione provinciale, in sinergia con l’assessorato all’Istruzione della Regione Lombardia e con la Direzione scolastica regionale, ha deciso di proporre un’articolazione dell’orario scolastico scandito su cinque giornate settimanali.
Questa iniziativa sarebbe consentita dalla riorganizzazione degli orari effettuata dalla recente riforma degli ordinamenti delle scuole Superiori.
Razionalizzare le giornate scolastiche, negli istituti primari e secondari di primo grado, su una base di cinque giorni, è da tempo una consuetudine molto apprezzata dalle famiglie e che consente, tra l’altro, un allineamento ai principali stati europei.
Considerati i costi attuali per garantire il servizio di riscaldamento nelle scuole (34 milioni di euro annui) è ipotizzabile un risparmio valutato tra il 5-6% pari a circa due milioni di euro suddivisi a metà tra gli istituti presenti a Milano e nel Milanese.
«I pesanti tagli che gravano in modo sempre più asfissiante sugli Enti locali ci obbligano ad avviare un complesso processo di razionalizzazione delle spese – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà -. Con la riduzione dei trasferimenti statali, infatti, due volte e mezzo superiore rispetto a quella operata lo scorso anno, il 70% delle Province non riuscirà, probabilmente, a chiudere i bilanci e, soprattutto, a sostenere i costi legati al riscaldamento delle scuole o alla manutenzione delle strade. Per ovviare a questo problema, abbiamo ritenuto necessario, di concerto con la Regione Lombardia e la Direzione scolastica, di giungere a questa proposta. Si tratta di una iniziativa che permetterà sia di risparmiare sul “servizio calore” sia di assecondare le esigenze delle famiglie che in molti casi hanno già dato segnali di apprezzamento nei confronti di questa iniziativa. Desidero sottolineare, inoltre, che la proposta non comporterà una riduzione delle ore di scuola ma semplicemente una spalmatura sui restanti giorni della settimana».
L’assessore all’Istruzione ed Edilizia Scolastica, Marina Lazzati, aggiunge: «Ci auguriamo che la nostra proposta di ripartizione dell’orario su cinque giorni venga accolta con favore da studenti, genitori e docenti, perché consentirebbe più tempo libero per studenti e famiglie. Si otterrebbero, inoltre, notevoli benefici energetici oltre all’alleggerimento del traffico cittadino».

 

 


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