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24 ottobre 2014
Provincia di Milano. Podestà scrive al Governo: “Più attenzione per la Provincia o saremo costretti a tagliare i servizi”.


Milano, 24 ottobre 2014 – Il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà ha inviato ieri una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai Ministri Alfano, Padoan e Lanzetta e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Del Rio, per sottolineare – ancora una volta – le pesanti ripercussioni sui servizi che la Provincia di Milano, futura Città Metropolitana potrebbe avere a causa dell’eventuale appesantimento delle manovre economico/finanziarie in corso.

La manovra conseguente al Decreto Legge 66 – si legge nella lettera - rispetto alla quale vi sono stati importanti approfondimenti nelle scorse settimane tra i rappresentanti degli Enti Locali (Anci e Upi) e membri del Governo, può causare, nonostante gli attesi vantaggi per il bilancio dello Stato, danni molto più gravi per gli Enti e in particolare rispetto ai servizi che questi erogano ai cittadini, tenendo presente che alcuni tra tali Enti hanno operato con virtuosità.

“La Provincia di Milano – spiega il Presidente Podestà - che presiedo dal 2009, ha in questi anni reso oculata ed efficiente la propria gestione. Insieme alla Giunta ed ai nostri dirigenti e funzionari si è operato per razionalizzare la macchina organizzativa, nell’ottica di un forte contenimento dei costi e ottimizzazione delle risorse, nonostante le minori entrate registrate negli ultimi anni. Non è un segreto per nessuno il forte calo del mercato dell'auto, sul quale operano le imposte (IPT e RC auto) che generano i più importanti introiti per le Province. Peraltro il nostro Ente ha sempre rispettato l’obiettivo programmatico del patto di stabilità interno, nonostante il continuo aggravio verificato nel corso degli anni”.

“Oltre a ciò, la Provincia di Milano (e quindi i suoi cittadini) – sottolinea il Presidente - ha subito l'incremento del proprio contributo al Bilancio dello Stato, in questi ultimi cinque anni, passato da 700.000 euro a 85,5 milioni di euro richiesti per il 2014. Qualora venisse applicato linearmente alle Province il taglio previsto dal D.L. 66/2014, tale cifra passerebbe per Milano, da 85,5 milioni a sfiorare i 108 milioni di euro. Questo vorrebbe dire che un terzo del bilancio per la spesa corrente dell'Ente dovrebbe essere sottratto alle esigenze di servizi efficienti a favore dei cittadini del nostro territorio e riversato nel Bilancio statale. Questo non è né sostenibile ne' tantomeno accettabile per i nostri cittadini”.

Nella lettera il Presidente Podestà evidenzia inoltre come, in questi anni, oltre a tutto quanto fatto e appena ricordato, vi sia stata contemporaneamente una fortissima riduzione delle sopra ricordate imposte provinciali (RC auto e IPT) in tutti questi anni. Negli ultimi due, in particolare, vi è stata una ulteriore contrazione di tale gettito di oltre il 15%, pari a circa 40 milioni di euro.

Nonostante però questo contesto di gravi restrizioni, Il Presidente della Provincia evidenzia nella lettera inviata al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti alcune azioni virtuose che, nel corso degli anni, sono stati adottate da parte della Amministrazione Podestà, a dimostrazione dell’impegno e della volontà di applicare importanti misure tese a rendere ottimale la gestione dell’Ente. In particolare il Presidente ricorda che:

- in tema di indebitamento, l’Amministrazione, dal 2010 ha contenuto drasticamente il ricorso a mutui e prestiti per finanziare nuovi investimenti. Questo al fine di ridurre progressivamente il carico del debito assunto dalle Amministrazioni precedenti. Il trend della riduzione dell’indebitamento è stato costante ed ha portato a ridurne l'importo da oltre 800 milioni di euro a meno di 650 milioni (e quindi una riduzione di oltre 150 milioni, nel totale). Il prosieguo di tale sana gestione, porterebbe il debito a meno di 600 milioni nel 2016;

- la politica di riduzione del debito e di razionalizzazione della spesa ha consentito il miglioramento, dal mese di ottobre 2014, del Rating espresso sul debito della Provincia di Milano da parte dell'Agenzia Fitch, che ha confermato, per il rating di lungo termine, l'indice BBB+ lo stesso detenuto dallo Stato Italiano e dalla Regione Lombardia. Inoltre l'Agenzia ha migliorato le prospettive portandole da negative a stabili, sottolineando le potenzialità della futura Città Metropolitana;

 

- la spesa del personale, tra il 2009 e il 2013, è diminuita di € 14 milioni registrando, a partire dal 1° gennaio 2010, una riduzione del personale del 13,5% (pari a - 267 unità).

“Nonostante l'impegno profuso ed i risultati raggiunti in questi anni – prosegue il Presidente nella lettera - l'introduzione del decreto legge 66 sulle Province e i tagli lineari ad esso conseguenti renderebbero lo scenario per la futura Città Metropolitana fortemente problematico e non sostenibile”.

 

Da qui l’appello al Governo: “In questi giorni - sottolinea Podestà” - era emersa la possibilità che il Governo avesse recuperato 100 milioni per alleggerire gli effetti di tale decreto sulle Province, alleggerimento che sarebbe stato orientato su quel 30% fra esse che mostra evidenti difficoltà e, prioritariamente, con riguardo alle Città Metropolitane”.

 

Il rischio di default, si legge ancora, diventa più che reale proprio a causa dell'eventuale applicazione di tagli lineari, che ancora una volta penalizzerebbero gli Enti più virtuosi a tutto vantaggio di quelle Amministrazioni che non hanno in questi anni raggiunto un adeguato livello di efficientamento. E default significa, tra l'altro, maggior costo del debito, e ancor più gravi rischi per quanto attiene i derivati, che questa Amministrazione ha ereditato dalle precedenti.

Di conseguenza minori servizi resi in futuro ai cittadini del nostro territorio.


“Qualora il Governo non confermasse la riduzione di tagli per 100 milioni alle Province, prioritariamente alle Città Metropolitane – conclude il Presidente della Provincia - ciò non consentirebbe ai nuovi Enti di decollare, tra l’altro contraddicendo le aspettative espresse da parte dell’Agenzia Fitch e naturalmente delle attese dell’intera società civile. La Provincia di Milano, domani Città Metropolitana, non ritiene positivo presentarsi ai cittadini come un Ente deficitario, svuotato delle sue prerogative e delle sue funzioni, Ente che resterebbe in vita solo formalmente. Una vera occasione mancata. In qualità di Presidente della Provincia di Milano, auspico pertanto un ripensamento rispetto all’adozione di misure finanziarie non sostenibili, che non solo metterebbero in ginocchio l’esistenza dell’Ente e di Enti simili al nostro, ma che potrebbero produrre effetti largamente negativi per i cittadini, per le famiglie e per le imprese del territorio”.


 

 


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