Cerca

Cerca nel sito

Cultura di genere e prevenzione

Parlare di medicina di genere significa introdurre nelle riflessioni, a tutti i livelli, l’impatto che la società, l’ambiente, il contesto hanno sulle persone.Si tratta quindi di sviluppare e mantenere una nuova e diversa consapevolezza. Ponendo come base la dignità delle persone, le conquiste delle donne nel tempo hanno consentito di renderle visibili come soggetti di diritto/i. Ecco quindi che Pechino ’95 (4° Conferenza ONU/mondiale sulle Donne), ha individuato 12 aree critiche in cui si devono concretizzare - attraverso obiettivi strategici - i diritti della donna. Pechino ‘95 si pone quindi come punto di riferimento chiave - un benchmark – per i diritti delle donne (come diritti di tutti), tra cui quello alla salute. Vivendo in una società complessa e continuamente in trasformazione, ciò che deve guidarci è la cultura, la consapevolezza e l’empowerment. Il ruolo della donna nella società è vitale per la società stessa e quindi “la salute delle donne è paradigma dello stato di salute dell’intera popolazione(*)Salute nel senso più ampio, come ben-essere e qualità di vita. “Le donne, il loro mondo, la loro vita e la loro salute sono veri e propri “indicatori del benessere” di una società nel suo complesso…” (**).  Salute come equità. Ciò vale particolarmente per la donna (esclusa da diritti fondamentali per secoli), ma vale per tutti, inclusi i più svantaggiati. Pertanto, la cultura di genere è alla base di una più equa visione della società. La prevenzione - che si rivolge non solo al singolo ma anche alla comunità - è strumento fondamentale e imprescindibile per l’ “obiettivo salute”, in particolare in una società così complessa e longeva. La medicina di genere come fondamentale strumento e contributo all’equità di salute. La salute di genere è essenziale per garantire alle donne - e a tutti - la tutela del proprio benessere.

(*)  M. Chan, Dir. Gen. OMS

(**)  L. Turco, Ministro Salute (Primo Rapporto  sui lavori della Commissione “Salute delle Donne” - Roma, marzo 2008)

 

Tavolo coordinato da: Patrizia Bartolomeo Assessora del Comune di Cinisello Balsamo, Anna Maria Maniezzi Associazione donne medico Milano.

Al gruppo di lavoro hanno aderito: ADGI Associazione Donne Giuriste Italia – Sezione Milano, AIDIA Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, Art. 51 – Laboratorio di democrazia paritaria, Ass. Città Mondo, Ass. RES (Relazione-empatia-sistema), Associazione Alpiandes, Associazione Azione per le Famiglie Nuove della Lombardia, Associazione Donne In, Associazione Donne Medico, Associazione Pari e Dispari, Associazione Pluriversi, CIF – Centro Italiano Femminile Provinciale di Milano, Consulta Femminile Interassociativa di Milano, Cooperativa Lotta contro l'Emarginazione, DOMNIA Associazione culturale, Donneinquota Associazione culturale, EuropaDonna, Soleterre, CISL Milano, UIL Milano Lombardia, Assessori dei Comuni di: Cinisello Balsamo, Cormano, San Donato Milanese, Vimodrone.

In questa sezione: