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Centro Assistenza Minori

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Il 31 dicembre 2016 il CAM ha cessato la sua attività

Il Centro Assistenza Minori (CAM) accoglie bambini tra gli zero e i sei anni per i quali il Tribunale per i minorenni ha disposto l'allontanamento temporaneo dal nucleo famigliare di origine e il collocamento in comunità.

L'apertura del Centro assistenza minori risale ai primi anni '70 (con il nome "Albergo mateno"), per iniziativa della Giunta Provinciale di allora e di un'equipe di psicologi molto sensibili ai problemi dell'infanzia. Risale a quegli anni anche la collaborazione tra la Provincia di Milano e l'Ordine delle Suore Benedettine della Carità.

Il principio a cui, fin dagli inizi, il Centro si è ispirato, è che l'assistenza all'infanzia possa e debba essere condotta con rispetto e nella consapevolezza delle necessità emotive e affettive dei bambini.

La struttura del CAM è suddivisa in "casette" autonome, autorizzate al funzionamento come comunità alloggio. Ogni comunità ha propri ambiti abitativi e proprio personale educativo di riferimento: ogni bambino può trovare o ritrovare spazi e relazioni di tipo familiare che gli consentono di sviluppare senso d'appartenenza. L’intervento educativo prevede un progetto individualizzato, volto a raggiungere obiettivi di crescita e di benessere psico-fisico specifici per ciascun bambino.

IL CAM ha consolidato nel tempo le proprie competenze e ha sviluppato proprie caratteristiche, rispetto alla tipologia d'utenza e alla metodologia del lavoro educativo: ha maturato negli anni una vasta esperienza specialistica, psicologica e sociale.

Le finalità del Centro Assistenza Minori sono:

  • fornire un ambiente residenziale di tipo familiare, finalizzato alla salvaguardia del benessere psico-fisico, e improntato al rispetto delle esigenze affettive ed emotive del bambino in difficoltà
  • attuare interventi di sostegno psico-pedagogico intensivi e qualificati specifici per ogni minore, sostenendo i genitori nell'adempimento del loro ruolo, secondo le possibilità
  • attuare un attento lavoro di osservazione e di valutazione specialistica, in ambito protetto, delle relazioni che coinvolgono il minore e la famiglia
  • contenere il tempo della permaneneza in comunità allo stretto necessario per permettere agli operatori dei Servizi un approfondimento sulla situazione familiare del bambino e per definire il progetto di recupero possibile
  • contribuire alla definizione e monitorare i progetti di inserimento familiare del minore, accompagnandolo nel percorso di reinserimento nel nucleo familiare di origine o di collocamento in altro ambito familiare definito dall'Autorità Giudiziaria

Il lavoro delle educatrici è indirizzato e concretamente supportato da una equipe multi-professionale, composta da assistente sociale, medico pediatra, psicologa, psicopedagogista.

Nello svolgimento delle proprie attività il CAM intrattiene e favorisce stretti rapporti di rete con gli operatori psico-sociali coinvolti nella definizione del progetto di collocamento familiare definitivo.

All'interno della struttura si svolgono anche attività di laboratorio (Presentazione Laboratori del CAM) realizzate in collaborazione con Enti del Terzo settore.  

Fino al 2014 ha avuto sede, presso il CAM, la Scuola di Puericultura, gestita dalla Provincia di Milano tramite società di formazione accreditata. Il collegamento formazione-lavoro è stato molto stretto e ha rappresentato un valore aggiunto di qualità. La Scuola di Puericultura è stata autorizzata con decreto del Ministero della Sanità di concerto con il Ministero per la Pubblica istruzione nel 1971.

Ogni anno giovani ragazze e ragazzi hanno svolto il Servizio Civile presso il CAM.

Fino al 2015 le comunità del CAM sono state sede di tirocinio delle Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università Bicocca e dell'Università Cattolica. 

Presentazione del Servizio (formato PDF 676 KB) 

La Carta dei Servizi (formato PDF 620 KB)

 

Statistiche presenze dei bambini 2006 - 2016 

I dati statistici riguardano le presenze dei bambini dal 2006 al 2016. Si precisa che dal 31 maggio 2015, per decisione dell'Ente, non sono più stati accolti bambini.