II parte dell'intervista a Giorgio Galotti - Fondazione Ecosistemi

24 Mar 2022 - Approfondimento su i CAM Tessile (DM 30 giugno 2021)

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Giorgio Galotti - Strategie e strumenti per lo sviluppo sostenibile delle imprese.

Da oltre 25 anni è attivo nella promozione di politiche e strumenti per l’economia circolare e la sostenibilità delle imprese. Esperto di valutazione e gestione ambientale dei processi produttivi e dei prodotti. In Fondazione Ecosistemi è responsabile di strategie e strumenti per lo sviluppo sostenibile delle imprese. Inoltre, è il coordinatore della Buygreen Community, la rete di imprese pubbliche per la promozione del Green Public Procurement, e cura la pubblicazione “Sustainability Monitor Report”, resoconto periodico sulla sostenibilità dei processi di approvvigionamento delle grandi aziende italiane.

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Come adeguarsi alle restrizioni dettate dal CAM Tessile (DM 30 giugno 2021), previste per l’intero ciclo di produzione dei diversi tipi di prodotti tessili, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento?

Il cosiddetto “CAM Tessile” del giugno 2021 tratta:

  1. Le forniture e il noleggio di prodotti tessili
  2. Il servizio di restyling e finissaggio dei prodotti tessili

Il primo tema viene trattato a partire da una precedente versione del CAM del 2017 revisionato al quale si è aggiunto il secondo, per promuovere un servizio in ottica di economia circolare e favorire la crescita di professioni artigianali green oriented. Ciò detto, la prima cosa da capire per adeguarsi alle “restrizioni” del CAM è che è necessario comprendere la base del ragionamento che ha portato alla definizione di criteri ambientali, ma anche sociali, cui si devono adeguare le imprese che intendono partecipare a gare pubbliche. Il ragionamento alla base delle scelte è riportato in Appendice C del DM del 30 giugno 2021 dal titolo: “Approccio ai Criteri Ambientali Minimi per la riduzione degli impatti ambientali della fornitura di prodotti tessili”.

Il fine ultimo dei CAM è promuovere forniture a basso impatto ambientale nell’arco del loro ciclo di vita.

Gli impatti ambientali dei prodotti tessili dipendono da una serie di fattori che sono riportati nella Appendice C al CAM e riguardano:

1) l’inquinamento delle acque,
2) le emissioni in atmosfera,
3) il consumo energetico,
4) la produzione dei rifiuti.

Questi impatti ambientali si producono sia in fase di coltivazione delle fibre naturali, che durante le fasi di produzione e nobilitazione dei prodotti tessili, ma anche durante le fasi di trasporto e infine durante l’uso e lo smaltimento. Le considerazioni circa l’impatto ambientale del ciclo di vita dei prodotti, sulle caratteristiche proprie del mercato (in particolare delle aziende che partecipano ai bandi) e sulla necessità di ribadire anche il rispetto di alcune normative europee (ad esempio REACH) hanno determinato l’architettura del CAM, che così prevede dei criteri di base che si concentrano sulle sostanze critiche, sulla durabilità, il design per il riutilizzo, la manutenzione e gli imballaggi.

Quindi prevedono criteri premianti che si concentrano sulla valorizzazione delle fibre naturali biologiche (per il ridotto contenuto di pesticidi), processi di tintura meno impattanti, la promozione dell’economia circolare (es. fibre riciclate) e infine l’estensione della vita utile del prodotto. Un aspetto molto rilevante in questo CAM è il rispetto di alcuni aspetti di carattere sociale, tenuto conto della criticità manifestata in tale settore.

In generale, per dimostrare la conformità ai criteri di base dei CAM, l’azienda partecipante alla gara potrà presentare, per esempio, la conformità dei propri prodotti ai requisiti dell’ECOLABEL europeo (o altra etichetta ambientale ISO 14024) o alla certificazione Standard 100 by OEKO-TEX ®. Questo in particolare per rispondere alle esigenze della presenza di sostanze critiche.

Per rispondere ai criteri premianti ci si può affidare al riconoscimento di prodotto con fibre di cotone biologico GOTS (Global Organic Textile Standard o Organic Textile Standard) a seconda del contenuto di fibre biologiche nel prodotto stesso.

Sempre rilevante ai fini dei criteri premianti è l’offerta di un servizio aggiuntivo di riparazione e manutenzione dei prodotti forniti, che di fatto estende la responsabilità dell’azienda sulla gestione dei prodotti usurati. Importante anche ai fini dei criteri premianti è possedere un Ecolabel che dimostri il basso impatto ambientale dei processi di tintura o di avere prodotti che sono composti da materiale riciclato. Importante per ottenere punteggi premianti è anche il rispetto di criteri sociali.

In conclusione e in sintesi, una azienda che vuole rispettare il CAM Tessile si dovrebbe/potrebbe dotare di una certificazione Ecolabel e/o Standard 100 by OEKO-TEX ®, promuovere la realizzazione di prodotti con fibre di cotone biologico, estendere il servizio alla manutenzione e al prolungamento della vita utile, promuovere la realizzazione di prodotti con materiale riciclato e rispettare i requisiti relativi alla dignità del lavoro.

 



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