Spazio pubblico e bicicletta

Le città e i territori le cui caratteristiche fisiche e le cui strade accolgono la mobilità in bicicletta e in generale promuovono la mobilità attiva offrono nella maggior parte dei casi una elevata qualità della vita ai loro abitanti e determinano una attrattività turistica e residenziale significativa. Questo succede per diverse ragioni: da una parte, i territori maggiormente ciclabili e in cui si utilizza meno l’automobile privata offrono caratteristiche ambientali migliori, in termini di qualità dell’aria, assenza o comunque ridotti livelli di rumore, minore infrastrutturazione e antropizzazione dell’ambiente ai fini di trasporto. Allo stesso tempo, le condizioni dello spazio pubblico che consentono una diffusione dell’uso della bicicletta sono le stesse che aumentano l’attrattività di un territorio sia per i residenti (e quindi la loro qualità della vita) sia dal punto di vista turistico e commerciale. Infatti, gli interventi per la ciclabilità e per la moderazione del traffico consistono in molti casi nel riequilibrio degli spazi dedicati ai diversi mezzi di trasporto e, di conseguenza, nella (ri)-creazione di spazi di alta qualità per godere del tempo libero, per la fioritura delle attività commerciali, per l’accoglienza del turismo e per la protezione delle economie locali e circolari. Questo avviene perché gli spazi per la ciclabilità, se ben progettati e realizzati, creano strade intrinsecamente più sicure perché i veicoli a motore vi transitano meno e più lentamente, incoraggiando chi è a piedi a fermarsi più volentieri e per più tempo, aumentando la frequentazione dei negozi di prossimità grazie all’aumentato flusso di persone, incoraggiando le famiglie, i bambini, gli anziani e in generale l’intera popolazione a ricominciare ad utilizzare anche “il fuori” delle proprie città. Dal punto di vista turistico e commerciale, in particolare, le aree più attrattive di ogni territorio sono sempre quelle in cui sono ridotti (quando non interdetti) il transito e la sosta dei veicoli a motore, perché chi è in vacanza e chi deve fare acquisti ricerca tranquillità, gradevolezza, facile accessibilità. Questo non significa “eliminare l’auto” ne’ ostacolarne l’utilizzo; significa creare la condizioni migliori per una mobilità che promuova lo sviluppo economico sostenibile di un territorio. Vuol dire che una strada può servire diversi scopi, non solo quello di far “defluire il traffico” ma anche quello di accogliere le persone e i loro desideri. Vuol dire che una strada non è solamente una connessione fra un qualunque punto A e un qualunque punto B - un “corridoio” della casa che è la Città metropolitana di Milano - ma è di per se stessa un luogo accogliente, in cui rimanere e trovarsi e in cui si svolgono una parte rilevante delle attività economiche, sociali ed affettive dei suoi cittadini - una “stanza” della casa. Vuol dire che è necessario intervenire sulle strade di un territorio per renderle non solo sicure, efficaci ed efficienti ma anche accoglienti per tutte le persone indipendentemente dal mezzo di trasporto che scelgono di utilizzare e, in definitiva, accoglienti per una vasta gamma di attività di tipo “non trasportistico”. Questo non è possibile in uguale maniera in qualunque territorio o in qualunque contesto - ogni situazione va analizzata attentamente e valutandone le specifiche condizioni. Allo stesso tempo, la promozione della ciclabilità e la creazione degli spazi ad essa necessari possono costituire una delle azioni di rilancio economico, produttivo e turistico di un territorio e uno dei fattori della sua attrattività per residenti attuali e futuri grazie alle condizioni di elevata qualità della vita che sono in grado di offrire.