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Comunicato stampa

Agenda per lo sviluppo sostenibile: il futuro sono i progetti collaborativi, trasversali e dal basso

18 Mar 2021 -

Si è concluso ieri, con 240 partecipanti collegati in rete per quasi cinque ore, il secondo e ultimo incontro organizzato dalla Città metropolitana di Milano (CMM), direzione Ambiente e Tutela del Territorio, per condividere l’avvio del percorso di definizione della propria agenda di sviluppo sostenibile. 

Se il primo incontro del 10 marzo mirava a presentare il contesto normativo nazionale ed europeo all’interno del quale si sono sviluppati gli accordi istituzionali e i protocolli finora sottoscritti per dare attuazione agli obiettivi ONU previsti dall’Agenda 2030 (basti ricordare la carta di Bologna del 2017), il seminario di ieri ha voluto presentare ai portatori di interesse del territorio - i tecnici, i rappresentanti degli enti locali e delle imprese, i ricercatori e il mondo accademico – tutto ciò che di pratico e concreto è stato fatto finora o è in corso di realizzazione, non solo a Milano ma anche in altre città metropolitane.

Un workshop interattivo, dunque, il cui focus è stato il racconto di best practice, con la descrizione puntuale anche degli aspetti tecnici e dei passaggi organizzativi compiuti, degli attori coinvolti, delle risorse economiche e degli strumenti impiegati. Innumerevoli esempi positivi da replicare, da cui imparare o trarre ispirazione; innumerevoli protagonisti, in taluni casi anche innovatori coraggiosi, con i quali confrontarsi e fare rete. 

Sono stati presentate le prime due azioni pilota che Città metropolitana si è impegnata a realizzare sin da subito in seno all’agenda dello sviluppo sostenibile: la rigenerazione urbana tramite strumenti e azioni basate sui sistemi naturali e l’economia circolare intesa come occasione di sviluppo economico e ecologico del territorio. In tali impegni la Città metropolitana è affiancata direttamente dagli atenei milanesi: l’Università degli studi di Milano con i relatori Alessandro Banterle, preside del dipartimento di Scienze e Politiche ambientali, e Sara Valaguzza, che hanno descritto il lavoro sviluppato in tandem con CMM in materia di economia circolare e sostenibilità del settore delle costruzioni. Un settore strategico per la sostenibilità che rappresenta il 9 per cento del PIL europeo e 18 milioni di occupati; e il Politecnico di Milano con Valeria Fedeli e Laura Pogliani. 

Guardando fuori dal territorio milanese, è stato illustrato il progetto A.P.P.VER della Città metropolitana di Torino (Valeria Veglia), che ha previsto lo sviluppo di un’applicazione finanziata dal fondo europeo di sviluppo regionale e destinata alle scuole superiori e di formazione professionale per conoscere e fare incontrare le esigenze del mondo produttivo e dell’educazione per una transizione verde economicamente e socialmente vantaggiosa per tutti. E ancora, il progetto della Città metropolitana di Genova sulla “Qualità dell’abitare” (Maria Giovanna Lonati) con la creazione insieme al dipartimento di architettura dell’università genovese di un modello di spazio metropolitano sostenibile, replicabile, realizzato presso il Comune di Lavagno, al Parco del Tigullio. O l’esperienza della Città metropolitana di Venezia (Massimo Gattolin) che punta a fornire ai suoi comuni, attraverso una piattaforma digitale, quegli strumenti, informazioni e dati utili a redigere i piani comunali di sviluppo sostenibile, il tutto in collaborazione con la Regione Veneto. Da segnalare la messa a disposizione di ogni singolo comune di una figura di riferimento per supportare l’ente locale nel processo di conoscenza e utilizzo degli strumenti digitali. Anche la Città metropolitana di Bologna (Lucia Ferrone) con la collaborazione di Hera (Leonardo Oppi) ha puntato al digitale con un complesso cruscotto tecnologico in grado di supportare i comuni sui temi dell’energia e della gestione dei rifiuti, ma anche di compiere un’analisi dei benefici sociali e di fornire una “sentiment analysis” a supporto del decisore politico. 

Un altro elemento centrale di questo incontro è stata la coralità con cui tutti i settori di CMM si sono presentati sulla base delle azioni per lo sviluppo sostenibile, e insieme a loro i diversi partner che ne hanno accompagnato il percorso. Luca Cetara di Fondazione Lombardia per l’ambiente ha sottolineato il valore delle infrastrutture verdi nelle città, perché arricchiscono la catena del valore e contribuiscono al benessere sociale. Elisa Pozzi ha infine raccontato la sua esperienza di imprenditrice agricola presso il Parco Agricolo Sud dove, grazie al progetto “Mercato della terra”, si è creata una sinergia perfetta fra domanda del consumatore e prodotto sostenibile a filiera corta, in un’ottica di filosofia slow food. Francesca Hugony di Enea ha raccontato il progetto Deciwatt sviluppato con CMM, uno sportello unico per la transizione energetica del territorio metropolitano che lavora da una parte sulla creazione di strumenti di analisi innovativi e gratuiti che saranno disponibili per ciascun immobile presente nel territorio di 127 comuni di CMM, dall’altra compie una diagnosi puntuale in vista delle azioni da compiere, con una valutazione economica, inclusi eventuali sostegni finanziari e tecnici. CMM con questo progetto, intende fornire uno strumento per migliorare le performance energetiche degli edifici sul territorio, in coerenza con le proprie finalità istituzionali di sviluppo strategico del territorio metropolitano, la promozione e la gestione integrata dei servizi, e le specifiche competenze in materia di pianificazione territoriale, tutela e valorizzazione dell’ambiente. 

Il workshop ha inoltre contribuito a far emergere chiaramente l’importanza del ruolo delle multiutilities nello sviluppo di nuove esperienze e possibilità di business in ambito di sostenibilità. Per quanto riguarda Milano, la proficua collaborazione con il gruppo CAP in materia di produzione di biometano e di riciclo di materiali per le filiere della carta e dei materiali per l’edilizia e per l’industria. 

Questo workshop, come il precedente incontro, rientra nell’alveo dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibileun programma di azioni fondato sulla crescita economica, l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente, sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. A valle di questo accordo l'Italia, nel dicembre 2017, ha definito la propria strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile che è diventata il quadro strategico di riferimento delle politiche settoriali e territoriali, svolgendo un ruolo importante per istituzioni e società civile in un percorso attuativo che proseguirà fino al 2030. Chiunque fosse interessato ai lavori delle due giornate trova i materiali qui: https://www.cittametropolitana.mi.it/Agenda_metropolitana_sviluppo_sostenibile/seminari.html 

Michela Palestra, Consigliera delegata all’Ambiente CMM e presidente Parco Agricolo Sud Milano:

“I progetti e le buone pratiche illustrate oggi non vogliono essere temi di esclusiva competenza tecnica bensì strumenti sia operativi sia strategici in mano al politico che si trova a prendere delle decisioni in materia di pianificazione del proprio territorio. Abbiamo tutti compreso che l’ambiente oggi è un tema trasversale, che tocca tutti gli ambiti – dalla conoscenza allo sviluppo economico e sociale. Se vogliamo definire un’agenda efficace, dobbiamo porci in condizione di ascolto delle esigenze del territorio. Per questo stiamo sviluppando anche dei nuovi strumenti digitali ed inclusivi per andare a rilevare i vostri bisogni e i vostri suggerimenti”.

Fabio Bottero, sindaco di Trezzano sul Naviglio: “Le buone pratiche condivise ci insegnano che dobbiamo fare rete. Non solo con gli altri enti locali e le istituzioni pubbliche, ma anche con le imprese. Questi progetti di sviluppo sostenibile mirano a far lavorare assieme le aziende di prodotti e servizi del territorio con la pubblica amministrazione e la ricerca per promuovere, coordinare e co-progettare il piano di governo e sviluppo del nostro territorio in forma adattiva e resiliente. Il nostro territorio si candida ad essere laboratorio di nuove esperienze verso tali obiettivi”. 

Emilio De Vita, direttore Ambiente e Tutela del Territorio di CMM: “L’agenda metropolitana dello sviluppo sostenibile implica il riconoscimento del ruolo strategico che la città metropolitana svolge in materia di sostenibilità ambientale, ovvero di economia circolare e sviluppo sociale nelle grandi aree urbanizzate. La Città metropolitana di Milano in particolare punta a diventare un partner nazionale ed europeo coraggioso, affidabile e innovatore, forte anche delle deleghe ricevute dalla Regione. Abbiamo 12 progetti in corso, finanziati per oltre 30 milioni di euro, e desidero ringraziare le mie collaboratrici e i miei collaboratori per il lavoro straordinario che stanno compiendo anche in questa difficile fase pandemica”.

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