La Città Metropolitana di Milano partecipa alla campagna europea sul diritto al tempo
Mon May 11 11:01:14 CEST 2026 -La Città metropolitana di Milano protagonista della campagna sul diritto al tempo. Dall’11 al 15 maggio 2026, nell’ambito del progetto Time 4 all 2.0, si tiene la Time Citizens Campaign cui partecipano oltre 20 a partner da 9 paesi europei (Italia, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Spagna/Catalonia, Polonia e Portogallo).
Il progetto Time4All 2.0
L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra cittadini, enti locali e territori europei sul tema delle politiche del tempo e del diritto al tempo, favorendo lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di strategie condivise a livello internazionale.
Il diritto al tempo riconosce che la distribuzione e l’organizzazione del tempo nella società rappresentano una questione politica e sociale. Garantire un accesso più equo al tempo significa infatti favorire salute, benessere, uguaglianza e qualità della vita, attraverso politiche pubbliche capaci di migliorare l’equilibrio tra lavoro, cura, mobilità, vita privata e partecipazione sociale. Time4All 2.0 vuole rendere l’Europa promotrice del diritto al tempo dei cittadini. All’interno del progetto, oltre venti città e territori appartenenti a nove Paesi dell’Unione Europea collaborano per sviluppare e implementare politiche del tempo sempre più efficaci, orientate a costruire comunità più resilienti, sostenibili e inclusive.
La Time Citizens Campaign
In occasione della settimana del cambio dell’ora e della pubblicazione delle nuove indagini europee sull’uso del tempo (11-15 maggio) viene lanciata una campagna di comunicazione congiunta per valorizzare le best practices in termini di organizzazione del tempo nella vita quotidiana, mettendo in luce le criticità condivise dai diversi Paesi europei e illustrando come le politiche del tempo possano rappresentare una risposta concreta. La campagna intende quindi sensibilizzare cittadinanza e istituzioni sull’importanza di una gestione più equa del tempo.
L’impegno della Città Metropolitana di Milano
L’ente di area vasta è membro del Local and Regional Governments Time Network, una rete internazionale nata a Barcellona nel 2008 che riunisce città, aree metropolitane e regioni impegnate a sviluppare politiche del tempo.
Il tempo viene riconosciuto come un diritto di cittadinanza e si promuovono politiche che migliorano la qualità della vita quotidiana, favorendo un migliore equilibrio tra lavoro, vita privata, cura familiare, mobilità e partecipazione sociale. Attraverso lo scambio di buone pratiche e progetti comuni, la Città metropolitana di Milano contribuisce a sviluppare modelli urbani che contrastano la “povertà di tempo”, riducono le disuguaglianze e incentivano una gestione più sana e sostenibile dei ritmi delle aree metropolitane. Due i modelli proposti: lavoro agile e Biciplan Cambio.
La mobilità dolce con il Biciplan Cambio
Un piano strategico che punta a rendere la bicicletta un mezzo di spostamento quotidiano, sicuro e accessibile. Il progetto prevede la realizzazione di una rete di circa 750 km di infrastrutture ciclabili articolata in 24 linee — radiali, circolari e greenway — capaci di collegare Milano con i comuni dell’area metropolitana, integrando scuole, stazioni, ospedali, luoghi di lavoro, parchi e servizi, favorendo l’intermodalità e l’integrazione tra bicicletta e trasporto pubblico locale. L’obiettivo è ridurre traffico, congestione e impatto ambientale, migliorando al tempo stesso la qualità dello spazio urbano e la sicurezza stradale. Questo approccio si inserisce all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città Metropolitana di Milano, volto a favorire una mobilità più sostenibile e a ridurre tempi e stress legati agli spostamenti quotidiani.
Il lavoro agile: un nuovo modello organizzativo
Nel PIAO, (Piano integrato di attività e organizzazione), la Città Metropolitana di Milano individua il lavoro agile come uno strumento strutturale di innovazione organizzativa e di miglioramento della qualità della vita lavorativa, con una gestione flessibile della prestazione lavorativa, fondata su obiettivi, autonomia organizzativa e utilizzo di strumenti digitali: L’obiettivo è favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, aumentare il benessere dei dipendenti e migliorare l’efficienza amministrativa. Il lavoro agile viene regolato attraverso accordi individuali e prevede fasce di reperibilità definite, pur lasciando spazio a una maggiore autonomia nella gestione delle attività quotidiane. L’ente riconosce inoltre il diritto alla disconnessione nella fascia serale e notturna. Nel 2024 i dipendenti in servizio alla Città Metropolitana di Milano erano 815, di cui 675 con accordi individuali di smart working attivi, pari all’82,8% del personale. Il lavoro agile rappresenta una delle politiche più coerenti con il diritto al tempo, poiché permette di ridurre i tempi di spostamento, aumentare la flessibilità quotidiana e migliorare l’equilibrio tra vita professionale e personale: la Città Metropolitana di Milano la condivide come buona pratica durante la settimana del diritto al tempo quale esempio concreto di politica pubblica capace di restituire tempo ai cittadini-lavoratori e promuovere modelli di lavoro più sostenibili e inclusivi. Segui la campagna sui nostri canali social!
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