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Comunicato stampa

La Questura di Milano e la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori entrano nel “Campus digitale metropolitano”

14 Jan 2020 -

Firmati oggi, presso la Sala Giunta di Palazzo Isimbardi, gli accordi per l'estensione alla Questura di Milano e alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori della connessione alla rete metropolitana in fibra ottica.

Grazie alla fibra sarà possibile alla Questura di Milano connettere i propri uffici territoriali consentendo l’utilizzo di strumenti di comunicazione più evoluti e più capillari ed agevolando forme di collaborazione anche on-line.

L'Istituto dei Tumori potrà, invece, non solo connettere le diverse sedi sul territorio ma, grazie alla cablatura delle stesse sale operatorie, sperimentare forme di intervento medico avanzate e innovative.

 

In questo modo, come già avvenuto con i Comuni metropolitani e con le scuole, si allarga il progetto di Campus digitale della Città metropolitana che intende connettere alla rete infrastrutturale in fibra ottica tutte le Pa presenti sul territorio.

Finora sono 110 gli istituti scolastici metropolitani connessi, e si prevede lo siano tutti entro quest’anno, mentre dei 95 comuni metropolitani che hanno aderito all’accordo, già 47 sono stati connessi.

 

Alla firma degli accordi, primi del genere in Italia, sono intervenuti Arianna Censi, vicesindaca metropolitana; Sergio Bracco, Questore di Milano; Francesco Vassallo, consigliere delegato alla digitalizzazione; Stefano Manfredi, direttore generale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

 

Gli accordi siglati oggi” – ha dichiarato la vicesindaca Arianna Censi – “rappresentano un importante passo in avanti del nostro progetto di sviluppo dell’area metropolitana, così come l’abbiamo previsto nel Piano strategico. Si tratta infatti di fornire alle amministrazioni pubbliche sul territorio una infrastruttura telematica unica, all’avanguardia, pronta per lo sviluppo tecnologico futuro votato al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.“

 

La messa a disposizione ad uso gratuito della infrastruttura in fibra ottica – ha affermato il Questore di Milano Sergio Bracco – offre il vantaggio della sicurezza delle comunicazioni di dati fra gli uffici della Questura di Milano perché l’infrastruttura è dedicata esclusivamente alla Polizia di Stato. L’elevata capacità di banda della rete in fibra ottica potrà consentire la veicolazione delle immagini originate da sistemi di videosorveglianza del territorio, pubblici e privati, favorendo la gestione dell’Ordine e Sicurezza Pubblica e, al contempo, grazie alla trasmissione di grandi quantità di dati, velocizzando i servizi ai cittadini. Grazie alla fibra ottica, inoltre, potranno essere sviluppate nuove applicazioni per l’efficienza e l’efficacia dell’azione della Polizia di Stato al servizio del territorio.”

 

Con il “Campus digitale metropolitano” – ha aggiunto Francesco Vassallo, consigliere delegato alla digitalizzazione – “la Città metropolitana di Milano vuole governare il processo di innovazione e andare verso uno smart landscape i cui elementi essenziali sono: infrastrutture di rete;  buoni sistemi d’istruzione che “producono” forza lavoro qualificata; una governance locale e nazionale lungimirante; buoni collegamenti dei trasporti e un ambiente sostenibile. Il tutto sotto il cappello della digitalizzazione.”

 

Per costruire il “Campus digitale metropolitano” si è partiti dalle infrastrutture, dal progetto di interconnessione fisica di tutte le Pubbliche Amministrazioni del territorio al fine di creare una grande rete digitale del territorio metropolitano.

La Città metropolitana di Milano, allora Provincia, ha cominciato infatti già nel 2006 a realizzare un’infrastruttura a larga banda arrivando a realizzare attualmente circa 3.700 km di rete in fibra ottica, estesa a gran parte del territorio metropolitano, posata mediante l’utilizzo di condotte del sottosuolo e collettori fognari grazie all’utilizzo di due brevetti, di cui la Città metropolitana è proprietaria, realizzati allo scopo (progetto Nautilus).

 

La Città metropolitana ha iniziato così con la connessione delle scuole secondarie di secondo grado, scuole che ricadono per la parte strutturale nella competenza di Città metropolitana. La connessione attraverso fibra e wifi tra le gli istituti scolastici del territorio e la rete della Città metropolitana, permette agli istituti scolastici un collegamento gratuito e veloce, che favorisce un nuovo approccio didattico basato sull’impiego delle tecnologie digitali e che mette le scuole in contatto tra di loro, con le famiglie e con i ragazzi.

 

Inoltre la Città metropolitana ha ampliato la connessione ad altre PA del territorio metropolitano: comuni, aziende partecipate, consorzi.

In questo senso la Città metropolitana di Milano ha predisposto uno schema di accordo rivolto ai Comuni, per offrire loro lo sviluppo e l’uso della rete in fibra ottica. Con l'accordo la Città metropolitana si impegna a collegare alla propria rete la sede principale del Comune sottoscrittore, e gli consente di collegare, a sua cura e spesa, le altre sedi comunali e punti strategici del suo territorio (farmacie, biblioteche, case di riposo ecc) ed i dispositivi di videosorveglianza e telecontrollo, con diritto di uso esclusivo ai soli fini istituzionali.

 

Per tutta la durata dell' accordo, la Città metropolitana assicura il servizio di manutenzione della rete e della connessione internet del Comune sottoscrittore.

 

All’interno di questa azione di raccordo e di sostegno alle attività degli Enti locali del territorio la Città Metropolitana offre inoltre alle amministrazioni comunali supporto e consulenza per:

  • progettazione e realizzazione di reti geografiche in fibra ottica e reti WI FI

  • ottimizzazione delle infrastrutture digitali della amministrazione

  • progettazione elementi dediti allo sviluppo delle Smart City

  • stesura di convenzioni e accordi di partenariato con operatori di telecomunicazione.

 

Alla rete in fibra ottica si aggiunge dal 2016 la posa di tralicci per la fornitura della connettività anche in modalità mobile (5G), grazie allo strumento del project financing.

 

Sono stati individuati 46 siti sul territorio di 32 Comuni metropolitani su cui si possono installare delle stazioni radio-base. I siti sono stati scelti con l’obiettivo di valorizzare il territorio. Sono siti di proprietà della Città metropolitana, inutilizzati e a volte anche abbandonati (reliquati stradali, piazzali di case cantoniere) per trasformarli in elementi di valorizzazione del territorio grazie alla realizzazione di vettori di digitalizzazione e innovazione.

 

Infine si è deciso di posare alcuni tralicci anche in alcune rotatorie sparse sul territorio di pertinenza della Città metropolitana. In questo caso i tralicci saranno utilizzati anche come torre-faro per illuminare con luci a led le rotatorie.

 

Sui siti individuati, si costruiscono dei tralicci raggiunti dalla rete della fibra ottica. Su questi tralicci si installano delle stazioni radio-base per diffondere servizi wireless in modalità 5G.

Questo intervento è fondamentale per predisporre la Città metropolitana di Milano alla diffusione del 5G e per valorizzare la rete delle telecomunicazioni a cui sono collegati gli istituti scolastici, gli enti pubblici e le imprese.

Inoltre è un intervento fondamentale per cogliere e anticipare i bisogni del territorio in vista delle nuove sfide a cui l’Ente è chiamato a rispondere, come ad esempio le prossime Olimpiadi invernali.

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