Comunicato stampa

PNRR, la Città metropolitana di Milano presenta quattro piani integrati per oltre 277 milioni di euro

18 Mar 2022 -

Con le indicazioni e gli importi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la Città metropolitana di Milano si pone direttamente e senza esitazioni alla guida dello sviluppo del territorio.

Sul piatto interventi per oltre 277milioni di euro, quattro proposte da circa 50 milioni l’una, un patto con l’Amministrazione comunale di Milano e con i 132 comuni dell’Area metropolitana. Una comunità solida, coesa di circa 3 milioni di cittadini.

Una sfida che non si poteve perdere, uno sguardo al futuro, un’idea unitaria ma ritagliata sui bisogni reali, adatti a una popolazione dinamica ed esigente e a un sistema di imprese, pubbliche e private, all’avanguardia. Un grandangolo sull’ambiente e sulla sostenibilità e uno zoom ai bisogni specifici, sia dei territori sia dei cittadini.

 

COME IN - Spazi e servizi di INclusione per le COmunità Metropolitane
(in allegato la tabella importi e la mappa dei Comuni)

Il primo piano integrato, “COME IN - Spazi e servizi di INclusione per le COmunità Metropolitane” ,nasce dalle proposte delle amministrazioni locali della Città metropolitana di Milano.

Presentati 34 progetti che ammoderneranno le strutture territoriali, faranno rivivere bibloteche, centri sportivi, angoli oscuri e marginali dei nostri comuni e diventerenno luoghi accoglienti, utilizzabili e belli. Senza consumo di suolo, i progetti hanno l’ambizione di ricucire quel tessuto sociale ed emozionale che la pandenia ha ridotto. L’obiettivo è recuperare gli spazi urbani e le aree già esistenti per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, promuovendo processi di partecipazione sociale e imprenditoriale. Si intreccia così la riqualificazione degli spazi con il loro utilizzo, la dimensione dell’ambiente con quella del vivere delle persone.

 

CAMBIO – Il Biciplan della Città metropolitana di Milano
(in allegato la tabella importi e ipotesi di cronoprogramma)

E’ un progetto che ha letteralmente fatto il giro del mondo: approvato dal Consiglio metropolitano a novembre, è stato ripreso dalle principali testate italiane e da quelle europee e mondiali. Pone l’area metropolitana milanese al pari delle più importanti città europee, con oltre 750 km di linee solo ciclabili e raggiunge, come la tela di un ragno, tutti i principali luoghi di interesse dei cittadini.

E’ un programma ambizioso, concertato con i comuni e con gli stakeholder territoriali (Enti Parco, Comuni, associazioni, mondo delle imprese, comunità studentesca, soggetti del trasporto su gomma e su ferro) trova oggi nel PNRR l’opportunità di avviare concretamente una parte delle realizzazioni.

Impegna circa 50 milioni di euro e ha tutte le caratteristiche previste dal bando: le prime cinque linee, che coinvolgono oltre 30 comuni, sono solo l’avvio di tutto il programma “Cambio” con l’obiettivo di rendere la bicicletta la scelta più ovvia, più sicura, più sostenibile e più inclusiva. Quindi una Città metropolitana più competitiva, più sana, più capace di confrontarsi, fornendo soluzioni innovative e sfidanti.

 

Città metropolitana Spugna
(in allegato la tabella importi e la mappa dei Comuni)

Un terzo progetto, particolarmente innovativo, è la Città metropolitana Spugna, la prima in Italia, che comprende 90 interventi in 32 Comuni, dai più semplici ai più avanzati, per valorizzare l’acqua quale elemento centrale e strategico nella nostra vita.

Con un partner tecnico della qualità di CAP, il progetto Spugna fa dell’eccellenza lo standard. Con questi altri 50 milioni di euro forniti dal bando del PNRR, si vuole rinforzare l’ecosistema della Città metropolitana di Milano, favorendo l’assorbimento dell’acqua piovana, riducendo i danni economici e ambientali delle piogge intense, le famose bombe d’acqua, stimolare la riqualificazione e la vivibilità degli spazi con il contenimento delle isole di calore e il sostegno alla biodiversità.

L’obiettivo è di abbandonare le tradizionali canalizzazioni dell’acqua a favore di soluzioni resilienti, vivibili e virtuose, che riescano a conformarsi sia alle zone più urbanizzate, sia a quelle periurbane, sia a quelle agricole. Là dove oggi ci sono cemento, acqua stagnante (quindi un’area non utilizzabile) si otterranno, col progetto Città metropolitana spugna, nuovi parchi pubblici, i cosiddetti rain-garden. Si tratta di sistemi che accumulano e depurano acqua che altrimenti andrebbe persa, luoghi più piacevoli e attivamente impegnati nella conservazione e riutilizzo di un bene prezioso: l’acqua.

 

Milano

Ultimo ma non ultimo il quarto contenitore: la proposta per circa 110 milioni di euro dell’amministrazione di Milano.

La Città capoluogo ha la capacità e l’opportunità di dispiegare un ventaglio di proposte con un focus specifico sul quartiere Rubattino e con una proposta invece trasversale di adeguamento dei nodi ferroviari.

In particolare, per lo sviluppo del Rubattino si propone l’ampliamento e la realizzazione di un nuovo parco, chiamato della Lambretta, la realizzazione di una nuova scuola con abbattimento di edificio preesistente e il risanamento conservativo dell’edificio sito in viale di Rimembranze di Lambrate 24, da destinare a uso scolastico.

Andremo ad identificare i nodi di interscambio in quelli particolarmente investiti dal pendolarismo. Un intervento quest’ultimo ancora più importante per l’intera area metropolitana vista la numerosità degli arrivi in città e di quelli che ne ripartono.

 

Quattro contenitori ben definiti, che mostrano quale sia il nostro sguardo sul futuro– spiega la vicesindaca Michela Palestra - La Città metropolitana di Milano esercita così una regia autorevole, portando una proposta organica, con la capacità di porre in un melting pot la straordinaria ricchezza di questo mondo accogliente. Un universal design che mostra sempre più la concretezza delle proposte. Se con Come In si punta a riportare nelle disponibilità della nostra comunità luoghi, spazi ed edifici, con un occhio importante alla dimensione della socialità dopo la pandemia, con Cambio si riportano sotto i riflettori collegamenti, benessere, salute e inclusione. Con la Città metropolitana Spugna, invece, si torna a guardare al territorio in termini di conservazione e riuso. Con i progetti del capoluogo, infine, si riporta l’attenzione sia all’ambiente, sia alla cultura ma anche al confort nel trasporto all’accoglienza alla accessibilità”.

 

 

 

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