Autorizzazione Unica per la gestione di impianti di trattamento rifiuti
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Servizio attivo
Città metropolitana rilascia l’autorizzazione per progetti di nuovi impianti, varianti sostanziali e non sostanziali, rinnovi, volture.
A chi è rivolto
Imprese ed Enti interessati a:
- realizzare un nuovo impianto di smaltimento e/o recupero rifiuti;
- apportare modifiche sostanziali ad impianti esistenti;
- ottenere il rinnovo dell'autorizzazione;
- volturare l’autorizzazione vigente.
Descrizione
La Città metropolitana approva i progetti degli impianti e autorizza all'esercizio delle operazioni di recupero e smaltimento rilasciando l'Autorizzazione Unica per la gestione ed il trattamento dei rifiuti (ai sensi dell'art 208 del D.Lgs. 152/06),
L’Autorizzazione Unica comprende anche il procedimento End of Waste, di cui all’art. 184ter dello stesso decreto legislativo, che porta alla cessazione della qualifica di rifiuto.
I soggetti che intendono realizzare nuovi impianti di smaltimento o di recupero di rifiuti devono presentare domanda alla Città Metropolitana per ottenere l'approvazione del progetto, l'autorizzazione alla realizzazione delle opere e l'autorizzazione all'esercizio.
Si ricorda che l'Autorizzazione Unica per la gestione ed il trattamento dei rifiuti, che deve essere chiesta per nuovi impianti, rinnovi di autorizzazioni , varianti autorizzative a impianti già esistenti, sostituisce visti, pareri, autorizzazioni (quali autorizzazioni alle emissioni idriche, in fognatura e non, ed alle emissioni in atmosfera) e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali, variante allo strumento urbanistico e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori.
Nella procedura ordinaria entrano anche le autorizzazioni:
- per gli impianti mobili di trattamento rifiuti;
- per lo spandimento fanghi in agricoltura;
- per gli impianti pubblici per la raccolta differenziata (piattaforme comunali).
Come fare
Presentare la domanda completa di marca da bollo in corso di validità e dei relativi allegati, attraverso la piattaforma web regionale Procedimenti.
In caso di richiesta di autorizzazione EoW “caso per caso”, la domanda deve essere completa di modulistica specifica. Al riguardo vedi l'Informativa modulistica EoW.
Cosa serve
Condizioni richieste per la domanda:
- non ricadere nel campo di attività AIA/AUA;
- avere espletato, nei casi previsti dalla norma, la procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA, o esserne esenti;
- non essere soggetti ai criteri localizzativi escludenti di cui alla D.g.r. 6408 del 23/05/2022.
Cosa si ottiene
Viene rilasciata l'autorizzazione o il diniego motivato della stessa.
Tempi e scadenze
L'Ente, per le nuove autorizzazioni e i rinnovi, convoca apposita Conferenza di Servizi, alla quale partecipano tutti gli enti e uffici competenti in materia. Il procedimento può essere sospeso per eventuali richieste di integrazioni. Entro 90 giorni dalla convocazione la Conferenza Servizi:
- procede alla valutazione dei progetti;
- acquisisce e valuta i pareri degli Enti coinvolti e tutti gli elementi relativi alla compatibilità del progetto con le esigenze ambientali e territoriali;
- acquisisce, ove previsto dalla normativa vigente, la valutazione di compatibilità ambientale.
Entro 30 giorni dal ricevimento delle conclusioni della Conferenza Servizi e sulla base delle risultanze della stessa, viene rilasciata l'autorizzazione o il diniego motivato della stessa.
Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale:
- ricorso giurisdizionale al TAR: entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: entro 120 giorni dalla notifica dell'atto.
Quanto costa
Sono richiesti:
- pagamento degli oneri istruttori, secondo la tabella sotto riportata;
- una marca da bollo da 16,00 euro per la presentazione dell'istanza (ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n.ro 642 del 26/10/1972);
- una marca da bollo da 16,00 euro per il provvedimento finale più una marca da bollo da 1,00 euro per ogni eventuale allegato al provvedimento stesso (ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n.ro 642 del 26/10/1972);
- eventuale polizza fidejussoria.
Procedura Ordinaria
Utilizza questo foglio di calcolo degli oneri per definire il dovuto in base all'attività e all'importo unitario orario stabilito. Attività:
- nuova autorizzazione o variante sostanziale;
- variante non sostanziale;
- rinnovo;
- voltura/ variazione ragione sociale;
- cessazione attività.
Oneri istruttori
Per gli oneri istruttori rimandiamo al decreto sindacale che annualmente aggiorna le tariffe extratributarie dei servizi di competenza dell'Area Ambiente e Tutela del Territorio della Città metropolitana di Milano.
Accedi al servizio
Presentare l'istanza sulla piattaforma regionale "Procedimenti"
Piattaforma regionale "Procedimenti"Compilare la domanda completa
Piattaforma INLINEAContatti
Unità Organizzativa responsabile
Allegati
Normativa
- Decreto legislativo n. 152 art.208 del 3 aprile 2006
Norme in materia ambientale (relativa a Autorizzazione unica ex art. 208); - Legge Regionale n. 26 art.16 comma 1 del 12 dicembre 2003
Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche (relativa a: Competenze delle Province in tema di rifiuti); - Deliberazione Giunta Regionale n. 7/10161 del 6 agosto 2002
Relativa a: approvazione degli schemi di istanza; - Regolamento regionale n. 4 del 24 marzo 2006
Relativa a: scarichi idrici; - Deliberazione Giunta Regionale n. 7/19461 del 19 novembre 2004
Relativa a: nuove norme in merito a garanzie finanziarie; - Deliberazione Giunta Regionale n. 6408 del 23 maggio 2022
Relativa a: criteri localizzativi (cap. 14 del Programma Regionale di Gestione di Rifiuti); - DDG Regione Lombardia n. 6907 del 25 luglio 2011
Relativa a: linee guida individuazione varianti sostanziali; - Decreto legislativo n. 209 del 24 giugno 2003
Relativa a: attività di autodemolizione; - Decreto legislativo n. 151 del 2005
Relativa a: Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche; - Decreto legislativo n. 133 del 11 maggio 2005
Relativa a: adempimenti in materia di incenerimento di rifiuti; - Decreto legislativo n. 36 del 13 gennaio 2003
Relativa a: discariche di rifiuti; - Decreto ministeriale del 27 settembre 2010
Relativa a: ammissibilità dei rifiuti in discarica; - Decreto legislativo n. 46 del 4 marzo 2014
Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento).