A chi è rivolto

  • Cittadini privati;
  • imprese;
  • Enti pubblici.

Descrizione

Il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 prescrive, all’art. 146, che i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo d'immobili o aree di notevole interesse pubblico sottoposti a tutela ai sensi di legge, hanno l’obbligo di sottoporre all’ente competente (Regione o ente subdelegato) i progetti delle opere che intendano eseguire, corredati della documentazione prevista, ai fini di ottenere preventiva autorizzazione. In difetto di essa i lavori non possono essere iniziati.

In particolare Città metropolitana di Milano è competente in relazione all'esecuzione di:

  • attività estrattiva di cava ad eccezione di quanto di competenza regionale;
  • attività di smaltimento rifiuti ad eccezione di quanto di competenza regionale;
  • strade di interesse provinciale (rif. DGR VII/19709 del 3 dicembre 2004 – in caso di tratti stradali di collegamento tra strade aventi classificazione diversa, la competenza è attribuita al livello di interesse di scala più elevata);
  • opere idrauliche realizzate dalla Città metropolitana;
  • linee elettriche a tensione superiore a 15.000 e fino a 150.000 volt;
  • opere relative alla produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili (procedimento unico);
  • opere relative alla derivazione di acque superficiali e sotterranee;
  • interventi di trasformazione del bosco nonché interventi e opere che comportino anche la trasformazione del bosco, qualora non ricadano all'interno di parchi regionali o unioni di Comuni ( nel caso di interventi che comportino anche la trasformazione del bosco il provvedimento paesaggistico è unico).

L’autorizzazione paesaggistica non è necessaria nei seguenti casi (art. 149 del D. Lgs. 42/2004):

  • per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici;
  • per gli interventi inerenti l’esercizio dell’attività agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie e altre opere civili, e sempre che si tratti di attività e opere che non alterino l’assetto idrogeologico del territorio;
  • per il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste indicati dall’articolo 142, comma 1, lettera g, purché previsti e autorizzati in base alla normativa in materia.

Oltre ai suddetti casi di esclusione previsti dall’art. 149, nel nuovo Dpr 31/2017 sono stati individuati ulteriori 31 interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica. Tra questi, anche le opere e gli interventi edilizi che si discostano dal progetto che ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica fino al limite del due per cento delle misure progettuali relative a: altezza, distacchi, cubatura, superficie coperta o traslazioni dell'area di sedime (punto A.31 dell'allegato A).

L'autorizzazione paesaggistica è un provvedimento autonomo e presupposto rispetto al rilascio degli altri titoli abilitativi l’intervento proposto e non costituisce presunzione di legittimità del progetto sotto ogni altro profilo. In particolare sono fatte salve le autorizzazioni e le prescrizioni stabilite da altre normative, nonché le verifiche di conformità a disposizioni vigenti oggetto di specifica disamina da parte degli Enti e degli Uffici competenti.  

L'Ente inoltre esercita le competenze comunali nel caso dei Comuni ritenuti non idonei all'esercizio delle funzioni in materia paesaggistica.

Come fare

Presentare la domanda via PEC all'indirizzo protocollo@pec.cittametropolitana.mi.it, all'attenzione del Settore Pianificazione e programmazione delle infrastrutture, utilizzando l'apposita modulistica e allegando la documentazione richiesta.

Al fine di agevolare i processi di protocollazione e assegnazione, gli utenti che intendono inoltrare istanze paesaggistiche alla Città metropolitana di Milano sono inviatati a specificare nell’oggetto delle PEC i seguenti dati:

  • richiedente;
  • tipologia richiesta (es. Richiesta di autorizzazione paesaggistica procedura ordinaria/semplificata – Richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica ...);
  • Oggetto della richiesta – tipo di intervento e ubicazione del bene interessato (es. interventi da realizzare in impianto rifiuti sito in Comune di...);
  • Fase del procedimento (es. deposito istanza; deposito integrazioni; riscontro nota...).

Tutti gli elaborati saranno da presentare in formato file.pdf/A firmati digitalmente (file.p7m), da richiedente e progettista.

Ai fini di una corretta e più agevole trattazione dal punto di vista informatico, si invita a contenere le dimensioni dei file compatibilmente con la necessità di garantirne efficace leggibilità. Nel caso in cui i file superassero la dimensione complessiva di 50 MB, occorrerà effettuare più invii in successione (specificando es. "pec 1 di 3", "pec 2 di 3"...). Si invita inoltre a denominare i file con caratteri continui (senza “spazi”), riportando il numero dell’elaborato, con relativo titolo sintetico abbreviato, e il nome del richiedente.

Cosa serve

In relazione all’entità dell’intervento, la richiesta di autorizzazione, mediante l’opportuna documentazione allegata, darà conto, in sintesi, delle seguenti fasi:

  • lettura del paesaggio - analisi finalizzata alla comprensione delle caratteristiche specifiche del paesaggio alle diverse scale (quali sono i caratteri geomorfologici, idrologici, pedologici, vegetazionali; quali sono le motivazioni alla base dell’apposizione di un vincolo specifico);
  • sintesi e interpretazione - individuazione e valutazione dei caratteri strutturali del sistema paesistico-ambientale;
  • lettura della dinamica del paesaggio (quali sono le permanenze e qual è il loro significato, qual è lo stato e il valore degli elementi costitutivi del paesaggio, quali sono gli elementi di maggiore vulnerabilità);
  • progetto dell’intervento inserito nel contesto (valutazione) - i contenuti paesistici sono integrati in un processo metodologico unitario di costruzione del progetto. La conoscenza del paesaggio è anche strumento di controllo del progetto (quali sono gli effetti sul paesaggio, la specifica proposta in quello specifico luogo rispetta i valori riconosciuti dal vincolo, ne deteriora i caratteri, contribuisce alla riqualificazione del contesto paesistico di riferimento? quali sono le trasformazioni che il paesaggio è in grado di assorbire o compensare; quali correttivi è necessario introdurre).

Cosa si ottiene

L'Ente provvede al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica con “procedimento ordinario” (art. 146 del D. Lgs. 42/2004) e dell'autorizzazione paesaggistica con procedimento semplificato per interventi di lieve entità (D.P.R 31/2017) di propria competenza. A tal fine è stata anche istituita la Commissione per il Paesaggio.

Tempi e scadenze

  • Per Autorizzazione paesaggistica (procedura ordinaria): 105 giorni comprensivi del parere della Sovrintendenza;
  • per Autorizzazione paesaggistica semplificata: 60 giorni comprensivi del parere della Sovrintendenza.

Tenere presente che, ai fini del rilascio dell'autorizzazione, l’Ente competente deve valutare la compatibilità paesaggistica dell'intervento richiesto in rapporto alle caratteristiche del contesto e al valore riconosciuto dal vincolo paesaggistico esistente. 

In particolare:

  • l’autorità competente entro 40 gg verifica la documentazione, acquisisce il parere della Commissione per il paesaggio e trasmette la richiesta alla Sovrintendenza;
  • la Sovrintendenza nei 45 gg successivi dal ricevimento della documentazione rende il proprio parere vincolante. Se la Sovrintendenza esprime parere favorevole, entro i successivi 20 giorni, viene rilasciata l’autorizzazione paesaggistica. In caso di parere negativo, viene comunicato dalla stessa Sovrintendenza il preavviso di diniego, l'autorità competente entro 20 gg. dal ricevimento del definitivo parere della Sovrintendenza emette conforme provvedimento paesaggistico;
  • se la Sovrintendenza non esprime il proprio parere l’autorità competente procede al rilascio dell’autorizzazione o al diniego in ogni caso decorsi 60 gg dal ricevimento della pratica da parte della Sovrintendenza.

Quanto costa

Due marche da bollo in corso di validità (per istanza e per  rilascio del provvedimento finale).

Contatti

Davide Brazzoli

Arch. Davide Brazzoli: d.brazzoli@cittametropolitana.mi.it

telefono: 02 7740 4260

PEC: protocollo@pec.cittametropolitana.mi.it

Unità Organizzativa responsabile

Allegati

Normativa

Pagina aggiornata il 04/06/2026

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