Play the future, giovani, linguaggi e comunità
Cinema, musica e sport come linguaggi universali per parlare ai giovani, creare connessioni e contrastare ogni forma di discriminazione.
È questo lo spirito di PLAY THE FUTURE Giovani, linguaggi e comunità, la tre giorni promossa dalla Città Metropolitana di Milano in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, che dal 19 al 21 marzo 2026 animerà luoghi e pubblici diversi del territorio metropolitano.
“Guardiamo oltre il pregiudizio” è lo slogan che accompagna quest’anno la XXII Settimana d’azione contro il razzismo, promossa da UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali in tutta Italia. L’iniziativa invita cittadini, istituzioni e scuole a riflettere sui temi dell’inclusione, della convivenza e del rispetto delle differenze, offrendo momenti di approfondimento culturale, eventi e attività educative su tutto il territorio nazionale.
Il percorso organizzato dalla Città metropolitana di Milano è articolato, e mette al centro la partecipazione e il protagonismo delle nuove generazioni, valorizzando cultura, comunicazione e sport come strumenti concreti per costruire città inclusive, aperte e rispettose delle differenze.
La rassegna PLAY THE FUTURE non vuole essere solo una rassegna di eventi, ma è costruita come un messaggio collettivo: la lotta alle discriminazioni attraversa la cultura, la musica e lo sport. Passa dalla capacità di ascoltare, di raccontare storie di altri paesi, di creare spazi di incontro e partecipazione.
Il cinema per raccontare e comprendere
La prima giornata, giovedì 19 marzo, si apre a Palazzo Isimbardi (in Via Vivaio 1 a Milano) con Cinema contro le discriminazioni. Il grande schermo diventa spazio di riflessione e confronto, capace di dare voce a storie, esperienze e punti di vista spesso invisibili grazie alla collaborazione con di COE Centro Orientamento Educativo ETS, Terre des Hommes e AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Attraverso la proiezione di cortometraggi e il dialogo con registe, operatori culturali e rappresentanti dei corpi consolari il cinema si conferma uno strumento potente per interrogare il presente, smontare stereotipi e stimolare uno sguardo critico e consapevole sui temi del razzismo, della xenofobia e dell’intolleranza.
L'evento si svolgerà dalle 9.30 alle 13 con i saluti istituzionali di Diana De Marchi, Consigliera delegata della Città metropolitana di Milano alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali e Pari opportunità, e di Benedetto Zacchiroli dell’UNAR. A partire dalle 10.30 è prevista la proiezione di alcuni cortometraggi – Ogni parola conta (2024), Osare, cambiare (2024) e Ma Lank (Basta!) (2025) – alla presenza di Eugenia Pisani e Chiara Barison di AICS.
Alle 11.00 seguirà un momento di confronto con ospiti e rappresentanti del mondo culturale e sociale, tra cui Manuela Pursumal, direttrice artistica del MiWorld Young Film Festival – MiWY nell’ambito del FESCAAAL – Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, e Paolo Ferrara, direttore generale della Fondazione Terre des Hommes Italia, insieme all’intervento di un giovane videomaker sul tema dei nuovi linguaggi audiovisivi.
L’evento si concluderà alle 12.30 con la proiezione del cortometraggio MUNA (2023), diretto da Warda Mohamed e presentato da COE ETS – Centro Orientamento Educativo. (le iscrizioni all'evento sono aperte qui)
La musica come linguaggio che unisce
Venerdì 20 marzo PLAY THE FUTURE cambia ritmo e linguaggio con l'evento Musica contro le discriminazioni, al Legend Club di Milano. Qui la musica diventa il filo conduttore di una giornata che unisce parole, suoni ed esperienze, parlando direttamente alle giovani generazioni, con la partecipazione degli studenti delle scuole di centri di formazione professionale della Città Metropolitana di Milano.
Talk, testimonianze e momenti di confronto si intrecciano con le esibizioni live di artisti della scena urban italiana, in un dialogo continuo tra musica, media e linguaggio. Un’occasione per riflettere sul peso delle parole, sul ruolo della comunicazione e sulla capacità della musica di creare legami, superare barriere culturali e sociali e trasmettere messaggi di inclusione.
L'evento, aperto alle scuole, inizierà alle 9.00 con l’accoglienza dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali di Diana De Marchi e Benedetto Zacchiroli di UNAR.
Dalle 10.00 alle 10.45 si terrà il talk “Inclusione, discriminazione e linguaggio tra giovani, media e musica”, con la partecipazione di Francesco Maggioni di Radio 105 e del cantautore di origini afroitaliane Tommy Kuti, presentati da Michele Bressan. Seguiranno domande, interventi degli studenti e la presentazione della parte musicale.
Alle 11.00 inizieranno le performance musicali con Ally, Sairo ed Emby MBA, mentre alle 11.45 il palco sarà tutto per il main act Tommy Kuti, per un momento di musica, dialogo e riflessione.
Lo sport come palestra di inclusione
La tre giorni si conclude sabato 21 marzo con Sport contro le discriminazioni, presso l’ASD Centro Schuster. In campo scendono bambini e ragazzi, protagonisti di tornei e attività sportive che mettono al centro il gioco, la collaborazione e il rispetto reciproco.
Lo sport, nella sua dimensione educativa e partecipativa, si conferma una vera e propria palestra di inclusione, capace di insegnare il valore delle regole condivise, del lavoro di squadra e della solidarietà. Un linguaggio immediato e accessibile, che parla a tutti e tutte, senza distinzioni.

