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  • l'Uomo della Luce

quotesFacesti come quei che va di notte
che porta il lume dietro sè e non giova,
ma dopo sé fa le persone dotte.

Dante Alighieri, La Divina Commedia
Purgatorio, Canto XXII, 67-69


La scultura "L'Uomo della Luce" dell’artista spagnolo Bernardì Roig è l’omaggio che la Provincia di Milano -oggi Città metropolitana- in collaborazione con la Triennale di Milano ha deciso di fare alla città per ricordare tutte le vittime del terrorismo e delle stragi e sedimentare una memoria condivisa.

L'opera raffigura una figura umana imponente che arranca in equilibrio su un asse di ferro iclinata, sulle spalle porta un fascio di diciassette tubi di luce fluorescente, anch’essa bianca, che tuttavia non illumina il suo cammino: egli avanza nell’incertezza del buio.

Inaugurata il 27 luglio del 2008, anniversario dell’esplosione dell’autobomba di Via Palestro, la statua è stata inizialmente collocata nei giardini di Palazzo Isimbardi in attesa di una sua definitiva collocazione.
La scelta della sede attuale è stata decisa da una consultazione cittadina durante la quale quasi cinquemila cittadini dell’area metropolitana milanese hanno espresso il loro voto per decidere se la scultura dovesse restare nel giardino interno di Palazzo Isimbardi oppure essere spostata all’esterno, nello spazio antistante la sede principale della Provincia.

Il 9 maggio 2009, in occasione della Giornata della memoria di tutte le vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, istituita nell’anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, "L’uomo della Luce" è stato collocato nella nuova piazzetta di fronte a Palazzo Isimbardi, intitolata alle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001, nel corso di una cerimonia inaugurale alla presenza dell’artista.