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Comunicato stampa

Via Chiasserini, iniziati i lavori di messa in sicurezza del sito. La Città metropolitana finanzia le prime opere con 400mila euro.

31 Jul 2019 -

Lunedì scorso, la Città Metropolitana di Milano ha dato il via alla cantierizzazione dei lavori del sito di via Chiasserini, distrutto dall’incendio del 14 ottobre scorso, evento che ha funestato Milano per alcuni giorni.

Nello specifico le opere che hanno preso il via il 29 luglio riguardano: la movimentazione dei rifiuti residui dovuti alla demolizione del capannone incendiato, la formazione di cumuli allungati dei rifiuti combusti e non combusti, la loro copertura con teli, la realizzazione di tre piezometri e l’acquisizione planivolumetrica di tali cumuli tramite volo con drone.

Come si ricorderà, l’incendio, per il quale è già in corso il processo penale, è avvenuto nell’impianto della società Ipb Italia, all’interno del quale, si è appurato tramite un sopralluogo avvenuto 3 giorni prima,  si esercitava una gestione abusiva di rifiuti.

L'inerzia dei privati diffidati ed i ricorsi promossi dagli stessi  hanno di fatto allo stato impedito l’escussione della polizza fidejussoria esistente sull’impianto: ciò ha costretto la Città Metropolitana di Milano ad anticipare la spesa delle prime opere, recuperando i fondi necessari dal fondo di riserva per un valore di 400mila euro

La situazione emergenziale esistente sul sito, le alte temperature e la natura dei rifiuti hanno consentito di ricorrere a procedure semplificate di aggiudicazione dei lavori per poter eseguire i lavori nel mese di agosto.

A oggi, Città Metropolitana di Milano ha provveduto alla caratterizzazione dei rifiuti combusti e incombusti ancora presenti nel sito, sia all’interno che all’esterno del recinto dell’impianto e alla caratterizzazione di quelli incombusti presenti all’interno di uno dei capannoni interessati dall’incendio. Nel complesso si tratta di 7.800 metri cubi che equivalgono a circa 5.100 tonnellate di rifiuti di diversa natura.

Inoltre, è stata eseguita la disinfestazione dei rifiuti incombusti all’interno del capannone, operazione questa che ha permesso di abbattere la carica biologica con il conseguente abbattimento dei fastidi olfattivi.

Nel mese di agosto l’impresa incaricata, Monaci Demolizioni, provvederà a separare i rifiuti interessati dall’incendio, in particolare smassando il materiale demolito, vale a dire le strutture in cemento armato abbattute per consentire le operazioni di spegnimento dell’incendio da parte dei vigili del fuoco. I metalli presenti saranno separati dal calcestruzzo e gli altri rifiuti saranno ordinati e coperti con teli per impedirne il dilavamento. L’installazione di tre piezometri consentirà di monitorare la matrice acqua nel periodo necessario al ripristino dell’area. Con una rilevazione dall’alto per mezzo di un drone, saranno valutati puntualmente i quantitativi di rifiuti da trattare o smaltire.

A settembre saranno avviate le procedure per smaltire i rifiuti all’interno del capannone. Tale attività, anch’essa finanziata dalla Città Metropolitana di Milano con il fondo di riserva, vedrà il suo completamento entro la fine di novembre. Con gli interventi di agosto e dell'autunno il sito sarà in condizioni di sicurezza sia sotto il profilo ambientale sia per il pericolo di ulteriori incendi.

La sistemazione definitiva dell'area potrà avvenire a valle dell'incasso della fidejussione, i cui tempi dipendono dalla conclusione dei ricorsi promossi dai privati diffidati, o dall'esito positivo della richiesta di contribuzione che in questi giorni sarà inoltrata a Regione Lombardia in merito.
 

“In questi mesi - ha dichiarato Pietro Mezzi, consigliere delegato all’Ambiente - Città Metropolitana ha dimostrato grande capacità organizzativa, che ha permesso di intervenire e di iniziare a porre fine a un problema che si trascinava da tempo. La doverosa indagine della magistratura e i ricorsi del privato contro il provvedimento di escussione della polizza fidejussoria, hanno di fatto impedito di intervenire celermente. Di questo primo risultato, che coincide con l’inizio lavori di lunedì scorso, devo ringraziare i dirigenti e i funzionari della Città Metropolitana di Milano che ancora una volta hanno dimostrato la loro competenza nel gestire una situazione complessa come quella di via Chiasserini”.

 

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