In dettaglio

In dettaglio

Sono stati anticipati al 2026 gli interventi sul tratto finale della linea dismessa di Corso Italia, originariamente previsti per il 2028, con l’obiettivo di ridurre i disagi e migliorare la sicurezza urbana. Si sono avviati infatti i lavori nel tratto tra Via C. Battisti e Via Piave, dove la presenza dei binari dismessi rappresenta un rischio per la viabilità e la sicurezza.

Grazie a un dialogo costruttivo tra la Cabina di Regia del Comune di Desio per la metrotranvia Milano–Seregno, in sinergia con la Città Metropolitana di Milano , è stato possibile anticipare le operazioni, riducendo i tempi di cantiere e i disagi per cittadini e attività commerciali.

I punti chiave dell’accordo:

  • Avvio immediato dei cantieri: Corso Italia e il tratto da Via Podgora a Via Gramsci (esclusa) saranno interessati dai lavori nelle prime settimane del 2026, con conclusione prevista entro fine anno.
  • Rimodulazione del cronoprogramma: per la tratta da Via Gramsci fino al confine con Nova Milanese (Via Milano/Via Diaz), la Città Metropolitana e l’appaltatore CMC Ravenna SpA anticiperanno quanto più possibile le operazioni nel corso del 2026, salvaguardando gli interventi già realizzati dal Comune di Desio.
  • Coordinamento con le progettualità locali: l’anticipo consentirà di armonizzare i lavori con le iniziative comunali su commercio e cultura, minimizzando interruzioni e ottimizzando risorse.
  • Tutela del verde: massima attenzione alla salvaguardia delle alberature e al rispetto delle finestre agronomiche.
Queste misure puntano a migliorare la vivibilità urbana, garantendo sicurezza e continuità alle attività economiche, senza trascurare l’equilibrio ambientale.
 
Daniela Caputo, Consigliera delegata alle infrastrutture e metrotranvie della Città Metropolitana di Milano, ha dichiarato: «Questo accordo dimostra come il dialogo istituzionale possa tradursi in benefici concreti per i cittadini. Anticipando i lavori al 2026, riduciamo i tempi di cantiere e i rischi legati alla linea dismessa, confermando l’impegno della Città Metropolitana per un trasporto sostenibile e integrato. Sono fiduciosa che il 2026 segnerà un cambio di passo decisivo per la realizzazione di questa infrastruttura strategica».

A cura di

Collegamenti

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri